COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

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Giornata della Vita consacrata


GIORNATA DELLA VITA CONSACRATA

La Giornata della Vita consacrata è stata istituita da Giovanni Paolo II nel 1997. Ecco il primo messaggio che la presentava. Siamo arrivati alla sua 18° edizione. Mi pare opportuno ricordare i tre scoppi che il papa si prefiggeva per questa Giornata. Manuel João.

1. La celebrazione della Giornata della Vita consacrata, che avrà luogo per la prima volta il 2 febbraio prossimo, vuole aiutare l’intera Chiesa a valorizzare sempre più la testimonianza delle persone che hanno scelto di seguire Cristo da vicino mediante la pratica dei consigli evangelici e, in pari tempo, vuole essere per le persone consacrate occasione propizia per rinnovare i propositi e ravvivare i sentimenti che devono ispirare la loro donazione al Signore.

presentazione al tempio

La missione della vita consacrata nel presente e nel futuro della Chiesa, alle soglie ormai del terzo millennio, non riguarda solo coloro che hanno ricevuto questo speciale carisma, ma tutta la comunità cristiana. Nell’Esortazione apostolica post-sinodale Vita consecrata, pubblicata lo scorso anno, scrivevo: “In realtà, la vita consacrata si pone nel cuore stesso della Chiesa come elemento decisivo per la sua missione, giacché «esprime l’intima natura della vocazione cristiana» e la tensione di tutta la Chiesa-Sposa verso l’unione con l’unico Sposo” (Giovanni Paolo II, Vita Consecrata, n. 3). Alle persone consacrate, poi, vorrei ripetere l’invito a guardare al futuro con fiducia, contando sulla fedeltà di Dio e la potenza della sua grazia, capace di operare sempre nuove meraviglie: “Voi non avete solo una gloriosa storia da ricordare e da raccontare, ma una grande storia da costruire! Guardate al futuro, nel quale lo Spirito vi proietta per fare con voi ancora cose grandi” (Ibid., 110).

I motivi della Giornata della Vita consacrata

2. Lo scopo di tale giornata è pertanto triplice: in primo luogo, essa risponde all’intimo bisogno di lodare più solennemente il Signore e ringraziarlo per il grande dono della vita consacrata, che arricchisce ed allieta la Comunità cristiana con la molteplicità dei suoi carismi e con i frutti di edificazione di tante esistenze totalmente donate alla causa del Regno. Non dobbiamo mai dimenticare che la vita consacrata, prima di essere impegno dell’uomo, è dono che viene dall’Alto, iniziativa del Padre, “che attrae a sé una sua creatura con uno speciale amore ed in vista di una speciale missione” (Ibid., 17). Questo sguardo di predilezione tocca profondamente il cuore del chiamato, che è spinto dallo Spirito Santo a porsi sulle orme di Cristo, in una forma di particolare sequela, mediante l’assunzione dei consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza. Dono stupendo!

Che sarebbe del mondo se non vi fossero i religiosi?“, si domandava giustamente santa Teresa (Santa Teresa di Gesù, Libro de la vida, c. 32,11). Ecco una domanda che ci spinge a rendere incessantemente grazie al Signore, il quale con questo singolare dono dello Spirito continua ad animare e sostenere la Chiesa nel suo impegnativo cammino nel mondo.

3. In secondo luogo, questa Giornata ha lo scopo di promuovere la conoscenza e la stima per la vita consacrata da parte dell’intero popolo di Dio.

Come ha sottolineato il Concilio (cfr Lumen gentium, 44) ed io stesso ho avuto modo di ribadire nella citata Esortazione apostolica, la vita consacrata “più fedelmente imita e continuamente rappresenta nella Chiesa la forma di vita che Gesù, supremo consacrato e missionario del Padre per il suo Regno, ha abbracciato ed ha proposto ai discepoli che lo seguivano” (n. 22). Essa è, dunque, speciale e vivente memoria del suo essere di Figlio che fa del Padre il suo unico Amore – ecco la sua verginità -, che in Lui trova la sua esclusiva ricchezza – ecco la sua povertà – ed ha nella volontà del Padre il “cibo” di cui si nutre (cfr Gv 4, 34) – ecco la sua obbedienza.

Questa forma di vita, abbracciata da Cristo e resa presente particolarmente dalle persone consacrate, è di grande importanza per la Chiesa, chiamata in ogni suo membro a vivere la stessa tensione verso il Tutto di Dio, seguendo Cristo nella luce e nella potenza dello Spirito Santo.

La vita di speciale consacrazione, nelle sue molteplici espressioni, è così al servizio della consacrazione battesimale di tutti i fedeli. Nel contemplare il dono della vita consacrata, la Chiesa contempla la sua intima vocazione di appartenere solo al suo Signore, desiderosa d’essere ai suoi occhi “senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa ed immacolata” (Ef 5, 27).

Ben si comprende, dunque, l’opportunità di una apposita Giornata che faccia sì che la dottrina sulla vita consacrata sia più largamente e più profondamente meditata ed assimilata da tutti i membri del popolo di Dio.

4. Il terzo motivo riguarda direttamente le persone consacrate, invitate a celebrare congiuntamente e solennemente le meraviglie che il Signore ha operato in loro, per scoprire con più lucido sguardo di fede i raggi della divina bellezza diffusi dallo Spirito nel loro genere di vita e per prendere più viva consapevolezza della loro insostituibile missione nella Chiesa e nel mondo.

Immerse in un mondo spesso agitato e distratto, prese talvolta da compiti assillanti, le persone consacrate saranno aiutate anche dalla celebrazione di tale annuale Giornata a ritornare alle sorgenti della loro vocazione, a fare un bilancio della propria vita, a confermare l’impegno della propria consacrazione. Potranno così testimoniare con gioia agli uomini ed alle donne del nostro tempo, nelle diverse situazioni, che il Signore è l’Amore capace di colmare il cuore della persona umana.

C’è davvero una grande urgenza che la vita consacrata si mostri sempre più “piena di gioia e di Spirito Santo”, si spinga con slancio sulle vie della missione, si accrediti in forza della testimonianza vissuta, giacché “l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni” (Paolo VI, Evangelii nuntiandi  n.41).

Nella festa della Presentazione del Signore al Tempio

5. La Giornata della Vita consacrata sarà celebrata nella festa in cui si fa memoria della presentazione che Maria e Giuseppe fecero di Gesù al tempio “per offrirlo al Signore” (Lc 2, 22).

In questa scena evangelica si rivela il mistero di Gesù, il consacrato del Padre, venuto nel mondo per compierne fedelmente la volontà (cfr Eb 10, 5-7). Simeone lo addita come “luce per illuminare le genti” (Lc 2, 32) e preannunzia con parola profetica l’offerta suprema di Gesù al Padre e la sua vittoria finale (cfr Lc 2, 32-35).

La Presentazione di Gesù al Tempio costituisce così un’eloquente icona della totale donazione della propria vita per quanti sono stati chiamati a riprodurre nella Chiesa e nel mondo, mediante i consigli evangelici, “i tratti caratteristici di Gesù vergine, povero ed obbediente” (Vita consecrata, n.1).

Alla presentazione di Cristo si associa Maria.

La Vergine Madre, che porta al Tempio il Figlio perché sia offerto al Padre, esprime bene la figura della Chiesa che continua ad offrire i suoi figli e le sue figlie al Padre celeste, associandoli all’unica oblazione di Cristo, causa e modello di ogni consacrazione nella Chiesa.

Da alcuni decenni, nella Chiesa di Roma ed in altre diocesi, la festività del 2 febbraio riunisce quasi spontaneamente attorno al Papa e ai Pastori diocesani numerosi membri di Istituti di Vita Consacrata e di Società di Vita Apostolica, per manifestare coralmente, in comunione con l’intero popolo di Dio, il dono e l’impegno della loro chiamata, la varietà dei carismi della vita consacrata e la loro peculiare presenza all’interno della comunità dei credenti.

Desidero che questa esperienza si estenda a tutta la Chiesa, in modo che la celebrazione della Giornata della Vita consacrata raduni le persone consacrate insieme con gli altri fedeli per cantare con la Vergine Maria le meraviglie che il Signore compie in tanti suoi figli e figlie e per manifestare a tutti che quella di “popolo a lui consacrato” (Dt 28, 9) è la condizione di quanti sono redenti da Cristo.

I frutti attesi per la missione di tutta la Chiesa

6. Carissimi Fratelli e Sorelle, mentre affido alla protezione materna di Maria l’istituzione della presente Giornata, auspico di cuore che essa porti frutti abbondanti per la santità e la missione della Chiesa. Aiuti, in particolare, a far crescere nella comunità cristiana la stima per le vocazioni di speciale consacrazione, a rendere in essa sempre più intensa la preghiera per ottenerle dal Signore, facendo maturare nei giovani e nelle famiglie una generosa disponibilità a riceverne il dono. Ne trarrà giovamento la vita ecclesiale nel suo insieme e vi attingerà forza la nuova evangelizzazione.

Confido che questa “Giornata” di preghiera e di riflessione aiuti le Chiese particolari a valorizzare sempre di più il dono della vita consacrata ed a misurarsi col suo messaggio, per trovare il giusto e fecondo equilibrio tra azione e contemplazione, tra preghiera e carità, tra impegno nella storia e tensione escatologica.

La Vergine Maria, che ebbe l’altissimo privilegio di presentare al Padre Gesù Cristo, suo Figlio Unigenito, come oblazione pura e santa, ci ottenga di essere costantemente aperti e accoglienti nei confronti delle grandi opere che Egli non cessa di compiere per il bene della Chiesa e dell’intera l’umanità.

Con tali sentimenti ed augurando alle persone consacrate perseveranza e gioia nella loro vocazione, imparto a tutti l’Apostolica Benedizione.

Dal Vaticano, 6 gennaio 1997.


WORLD DAY FOR CONSECRATED LIFE

1. The celebration of the World Day for Consecrated Life, which will be observed for the first time on 2 February, is intended to help the entire Church to esteem ever more greatly the witness of those persons who have chosen to follow Christ by means of the practice of the evangelical counsels and, at the same time, is intended to be a suitable occasion for consecrated persons to renew their commitment and rekindle the fervor which should inspire their offering of themselves to the Lord.

The mission of the consecrated life in the present and in the future of the Church, now at the threshold of the third millenium, concerns not merely those who have received this special charism, but the entire Christian community. In the post-synodal Apostolic Exhortation Vita Consecrata issued last year, I wrote: “In effect, the consecrated life is at the very heart of the Church as a decisive element for her mission, since it ‘manifests the inner nature of the Christian calling’ and the striving of the whole Church as Bride towards union with her one Spouse” (VC 3). Thus, I would like to renew the invitation to consecrated persons to look to the future with confidence, relying on the fidelity of God and the power of his grace, who is always able to accomplish new wonders: “You have not only a glorious history to remember and to recount, but also a great history still to be accomplished! Look to the future, where the Spirit is sending you in order to do even greater things” (VC 110).

The reasons for the World Day for Consecrated Life

2. The purpose of such a day is threefold: in the first place, it answers the intimate need to praise the Lord more solemnly and to thank him for the great gift of consecrated life, which enriches and gladdens the Christian community by the multiplicity of its charisms and by the edifying fruits of so many lives totally given to the cause of the Kingdom. We should never forget that consecrated life, before being a commitment of men and women, is a gift which comes from on high, an initiative of the Father “who draws his creatures to himself with a special love and for a special mission” (VC 17). This look of special love profoundly touches the heart of the one called, who is urged by the Holy Spirit to place himself or herself in the footsteps of Christ, in a particular way of following him, by means of assuming the evangelical counsels of chastity, poverty, and obedience. A stupendous gift!

“What would become of the world if there were no religious?” St. Teresa rightly asked herself (Autobiography, ch. 32, n. 11). This is a question which brings us to give unceasing thanks to the Lord, who by this singular gift of the Spirit continues to enliven and sustain the Church in its demanding journey through this world.

3. In the second place, this day is intended to promote a knowledge of and esteem for the consecrated life by the entire People of God.

As the Council underlined (LG 44) and as I have had occasion to emphasize in the above-mentioned Apostolic Exhortation, consecrated life “‘constitutes a closer imitation and an abiding re-enactment in the Church’ of the way of life which Jesus, the supreme Consecrated One and missionary of the Father for the sake of his Kingdom, embraced and proposed to his disciples” (VC 22). It is thus a special and living memory of his being Son, who makes of his Father his only love — his virginity; who finds in him his exclusive richness — his poverty; and who has, in the will of his Father, the “food” by which he is nourished (cf. Jn 4:34) — his obedience.

This form of life, embraced by Christ and made present particularly by consecrated persons, is of great importance for the Church, called in every member to live the same upward striving toward God who is All, following Christ in the light and power of the Holy Spirit.

The life of special consecration, in its many forms, is thus at the service of the baptismal consecration of all the faithful. In contemplating the gift of consecrated life, the Church contemplates her own intimate vocation of belonging only to her Lord, desirous of being in his eyes “without spot or wrinkle or any such thing, but holy and without blemish” (Eph 5:27).

The fittingness of dedicating a special World Day is evident, then, for it assures that the doctrine about consecrated life will be more widely and deeply meditated and assimilated by all members of the People of God.

4. The third reason regards consecrated persons directly. They are invited to celebrate together solemnly the marvels which the Lord has accomplished in them, to discover by a more illumined faith the rays of divine beauty spread by the Spirit in their way of life, and to acquire a more vivid consciousness of their irreplaceable mission in the Church and in the world.

Immersed in a world which is often agitated and distracted, taken up sometimes by the press of responsibilities, consecrated persons also will be helped by the celebration of this annual World Day to return to the sources of their vocation, to take stock of their own lives, to confirm the commitment of their own consecration. In this way, they will be able to give witness with joy to the men and women of our time, in diverse situations, that the Lord is the Love who is able to fill the heart of the human person.

Truly there is great urgency that the consecrated life show itself ever more “full of joy and of the Holy Spirit,” that it forge ahead dynamically in the paths of mission, that it be backed up by the strength of lived witness, because “modern man listens more willingly to witnesses than to teachers, and if he does listen to teachers, it is because they are witnesses” (Apostolic Exhortation, Evangelii Nuntiandi 41).

On the Feast of the Presentation of the Lord in the Temple

5. The World Day for Consecrated Life will be celebrated on the feast which commemorates the presentation which Mary and Joseph made of Jesus in the temple “to present him to the Lord” (Lk 2:22).

This Gospel scene reveals the mystery of Jesus, the One consecrated by the Father, come into the world to carry out his will faithfully (cf. Heb 10:5-7). Simeon points to Jesus as “a light for revelation to the Gentiles” (Lk 2:32) and by a prophetic word foretells the supreme offering of Jesus to the Father and his final victory (Lk 2:32-35).

In this way the Presentation of Jesus in the Temple is an eloquent icon of the total offering of one’s life for all those who are called to show forth in the Church and in the world, by means of the evangelical counsels “the characteristic features of Jesus — the chaste, poor and obedient one” (VC 1).

Mary is associated with the presentation of Christ.

The Virgin Mother who carries Jesus to the temple so that he can be offered to the Father expresses very well the figure of the Church who continues to offer her sons and daughters to the heavenly Father, associating them with the one oblation of Christ, cause and model of all consecration in the Church.

For some years now, in the Church of Rome and in other dioceses, the feast of 2 February has almost spontaneously brought numerous members of Institutes of Consecrated Life and Societies of Apostolic Life around the Pope and diocesan pastors in order to demonstrate together, in communion with the entire People of God, the gift and commitment of their call, the variety of charisms of consecrated life, and their special place within the community of believers.

It is my wish that this experience be extended to the whole Church, so that the celebration of the World Day for Consecrated Life may gather consecrated persons together with other faithful in order to sing with the Virgin Mary the marvels which the Lord accomplishes in so many of his sons and daughters, and to manifest to all that being a “people consecrated to himself” (cf. Deut 28:9) is the condition of all those who are redeemed by Christ.

Fruits hoped for the mission of the whole Church

6. Dear brothers and sisters, as I entrust to the maternal protection of Mary the institution of this World Day, I deeply hope that it bear abundant fruits for the holiness and the mission of the Church. May it help, in a special way, to heighten in the Christian community an esteem for vocations of special consecration, to stimulate ever more intense prayer for obtaining them from the Lord, in this way helping to mature in young people and families a generous willingness to receive them as gift. The life of the Church as a whole will draw benefit from this and so will the new evangelization.

I trust that this World Day of prayer and reflection will help the particular Churches to treasure ever more the gift of consecrated life and to be measured by its message, to find the proper and fruitful balance between action and contemplation, between prayer and charity, and between commitment in the present time and eschatological hope.

May the Virgin Mary, who had the sublime privilege of presenting to the Father his only begotten Son, Jesus Christ, as a pure and holy oblation, obtain for us that we may constantly be open and welcoming in face of the great works which He does not cease to accomplish for the good of the Church and of all of humanity.

With these sentiments, and with the prayer that consecrated persons may persevere with joy in their vocation, I impart to all the Apostolic Blessing.

Vatican City, 6 January 1997.


MENSAGEM DO PAPA JOÃO PAULO II PARA A CELEBRAÇÃO DO PRIMEIRO DIA DA VIDA CONSAGRADA:
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/consecrated_life/documents/hf_jp-ii_mes_06011997_i-consecrated-life-day_po.html

MENSAJE DEL SANTO PADRE JUAN PABLO II PARA LA PRIMERA JORNADA DE LA VIDA CONSAGRADA:
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/consecrated_life/documents/hf_jp-ii_mes_06011997_i-consecrated-life-day_sp.html

MESSAGE DU SAINT PÈRE JEAN-PAUL II POUR LA I JOURNÉE DE LA VIE CONSACRÉE :
http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/consecrated_life/documents/hf_jp-ii_mes_06011997_i-consecrated-life-day_fr.html

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Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
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