COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

La ricchezza di 85 “paperoni”

La ricchezza di 85 “paperoni”
è pari a quella della metà più povera del pianeta

Il rapporto dell’Oxfam fotografa un pianeta dove le élite (ecco la lista) si sono arricchite sulle spalle dei poveri, evadendo il fisco e influenzando la politica. E chiede di “reprimere più severamente segretezza finanziaria ed evasione”. Il direttore dell’Fmi: “Benefici della crescita goduti da troppe poche persone” (di Salvatore Cannavò).

8L’ultimo rapporto di Oxfam, Working for The Few – Political capture and economic inequality, descrive un quadro dell’ineguaglianza mondiale terrificante. La metà della popolazione più povera, circa 3,5 miliardi di persone ha un reddito annuale pari a quello degli 85 uomini più ricchi del pianeta. “L’estrema disuguaglianza tra ricchi e poveri – dice Oxfam – implica un progressivo indebolimento dei processi democratici a opera dei ceti più abbienti, che piegano la politica ai loro interessi a spese della stragrande maggioranza”.

Il dato si inserisce nel quadro più generale della ripartizione della ricchezza a livello mondiale. “Circa metà della ricchezza – continua il rapporto – è detenuta dall’1% della popolazione mondiale. E questo reddito dell’1% dei più ricchi del mondo ammonta a 110.000 miliardi di dollari, 65 volte il totale della ricchezza della metà della popolazione più povera del mondo” circa 1700 miliardi di dollari. Esattamente a quanto ammonta la somma del reddito degli 85 super ricchi – il rapporto indica la lista di Forbes che riepiloghiamo qui di seguito. La fotografia scattata dalla Ong mostra una mondo che evolve continuamente verso la diseguaglianza: sette persone su 10, infatti, vivono in Paesi dove la disuguaglianza economica è aumentata negli ultimi 30 anni. L’1% dei più ricchi ha aumentato la propria quota di reddito in 24 su 26 dei Paesi con dati analizzabili tra il 1980 e il 2012. Negli Usa, l’1% dei più ricchi ha intercettato il 95% delle risorse a disposizione dopo la crisi finanziaria del 2009, mentre il 90% della popolazione si è impoverito».

L’aumento della concentrazione della ricchezza è strettamente legata all’illegalità: “Ovunque, gli individui più ricchi e le aziende nascondono migliaia di miliardi di dollari al fisco in una rete di paradisi fiscali in tutto il mondo”. Una ricchezza stimata in 21mila miliardi di dollari. “Negli Stati Uniti, anni e anni di deregolamentazione finanziaria sono strettamente correlati all’aumento del reddito dell’1% della popolazione più ricca del mondo che ora è ai livelli più alti dalla vigilia della Grande Depressione”. Ma anche nei paesi emergenti la situazione è analoga: “In India, il numero di miliardari è aumentato di dieci volte negli ultimi dieci anni a seguito di un sistema fiscale altamente regressivo”.

Dal rapporto si ricava che già dalla fine degli anni 70 la tassazione per i più ricchi è diminuita in 29 paesi sui 30: “In molti Paesi, i ricchi non solo guadagnano di più, ma pagano anche meno tasse”. Winnie Byanyima, direttrice di Oxfam International, spiega che “il rapporto dimostra, con esempi e dati provenienti da molti Paesi, che viviamo in un mondo nel quale le élite che detengono il potere economico hanno ampie opportunità di influenzare i processi politici, rinforzando così un sistema nel quale la ricchezza e il potere sono sempre più concentrati nelle mani di pochi, mentre il resto dei cittadini del mondo si spartisce le briciole”.

Ecco la lista degli 85 più ricchi del pianeta stilata da Forbes

NOME – REDDITO (mld di dollari) – SETTORE – PAESE 

1. Carlos Slim Helu & family $73  – Telecom – Mexico

2. Bill Gates  $67 B – Microsoft – United States

3 Amancio Ortega – $57 B – Zara Spain

4 Warren Buffett – $53.5 B – Berkshire Hathaway – United States

5 Larry Ellison $43 B – Oracle – United States

6 Charles Koch – $34 B – diversified – United States

6 David Koch – $34 B – diversified – United States

8 Li Ka-shing – $31 B – diversified – Hong Kong

9 Liliane Bettencourt & family – $30 B – L’Oreal – France

10 Bernard Arnault & family – $29 B – LVMH – France

11 Christy Walton & family – $28.2 B – Wal-Mart – United States

12 Stefan Persson – $28 B – H&M – Sweden

13 Michael Bloomberg – $27 B – Bloomberg LP – United States

14 Jim Walton – $26.7 B – Wal-Mart – United States

15 Sheldon Adelson . $26.5 B – casinos – United States

16 Alice Walton – $26.3 B – Wal-Mart – United States

17 S. Robson Walton – $26.1 B – Wal-Mart – United States

18 Karl Albrecht – $26 B – Aldi – Germany

19 Jeff Bezos – $25.2 B – Amazon.com – United States

20 Larry Page – $23 B – Google – United States

21 Sergey Brin – $22.8 B – Google – United States

22 Mukesh Ambani – $21.5 B –  petrochemicals, oil & gas – India

23 Michele Ferrero & family – $20.4 B – chocolates – Italy

24 Lee Shau Kee – $20.3 B – diversified – Hong Kong

24 David Thomson & family – $20.3 B – media – Canada

26 Prince Alwaleed Bin Talal Alsaud – $20 B – investments – Saudi Arabia

26 Carl Icahn – $20 B – leveraged buyouts – United States

26 Thomas & Raymond Kwok & family – $20 B – real estate – Hong Kong

29 Dieter Schwarz – $19.5 B – retail – Germany

30 George Soros – $19.2 B – hedge funds – United States

31 Theo Albrecht, Jr. & family $18.9 B – Aldi, Trader Joe’s – Germany

32 Alberto Bailleres Gonzalez & family – $18.2 B – mining – Mexico

33 Jorge Paulo Lemann – $17.8 B – beer – Brazil

34 Alisher Usmanov – $17.6 B – steel, telecom, investments – Russia

35 Iris Fontbona & family – $17.4 B – mining – Chile

36 Forrest Mars, Jr. – $17 B – candy – United States

36 Jacqueline Mars – $17 B – candy – United States

36 John Mars – $17 B 77 – candy – United States

36 Georgina Rinehart – $17 B – mining – Australia

40 German Larrea Mota Velasco & family – $16.7 B – mining – Mexico

41 Mikhail Fridman – $16.5 B – oil, banking, telecom – Russia

41 Lakshmi Mittal – $16.5 B – steel – India

43 Aliko Dangote – $16.1 B – cement, sugar, flour – Nigeria

44 Len Blavatnik – $16 B – diversified – United States

44 Cheng Yu-tung – $16 B – diversified – Hong Kong

46 Joseph Safra – $15.9 B – banking – Brazil

47 Rinat Akhmetov – $15.4 B – steel, coal – Ukraine

47 Leonid Mikhelson – $15.4 B – gas, chemicals – Russia

49 Leonardo Del Vecchio – $15.3 B – eyeglasses – Italy

49 Michael Dell – $15.3 B – Dell – United States

51 Steve Ballmer – $15.2 B – Microsoft – United States

52 Viktor Vekselberg – $15.1 B – oil, metals – Russia

53 Paul Allen – $15 B – Microsoft, investments – United States

53 Francois Pinault & family – $15 B – retail – France

55 Vagit Alekperov – $14.8 B – Lukoil – Russia

56 Phil Knight – $14.4 B – Nike – United States

56 Andrey Melnichenko – $14.4 B – coal, fertilizers – Russia

58 Dhanin Chearavanont & family – $14.3 B – food – Thailand

58 Susanne Klatten – $14.3 B – BMW, pharmaceuticals – Germany

58 Vladimir Potanin – $14.3 B – metals – Russia

61 Michael Otto & family – $14.2 B – retail, real estate – Germany

62 Vladimir Lisin – $14.1 B – steel, transport – Russia

62 Gennady Timchenko – $14.1 B – oil & gas – Russia

64 Luis Carlos Sarmiento – $13.9 B – banking – Colombia

65 Mohammed Al Amoudi – $13.5 B – oil, diversified – Saudi Arabia

66 Tadashi Yanai & family – $13.3 B – retail-  Japan

66 Mark Zuckerberg – $13.3 B – Facebook – United States

68 Henry Sy & family – $13.2 B – diversified – Philippines

69 Donald Bren – $13 B – real estate – United States

69 Serge Dassault & family – $13 B – aviation – France

69 Lee Kun-Hee – $13 B – Samsung – South Korea

69 Mikhail Prokhorov – $13 B – investments – Russia

73 Alexey Mordashov – $12.8 B – steel, investments – Russia

74 Antonio Ermirio de Moraes & family – $12.7 B – diversified – Brazil

74 Abigail Johnson – $12.7 B – money management – United States

76 Ray Dalio – $12.5 B – hedge funds – United States

76 Robert Kuok – $12.5 B  – diversified – Malaysia

78 Miuccia Prada  – $12.4 B – Prada – Italy

79 Ronald Perelman – $12.2 B – leveraged buyouts – United States

80 Anne Cox Chambers – $12 B – media – United States

81 Stefan Quandt – $11.9 B – BMW – Germany

82 Ananda Krishnan – $11.7 B – telecoms – Malaysia

83 Alejandro Santo Domingo Davila – $11.7 B – beer – Colombia

84 James Simons – $11.7 B – hedge funds – United States

85 Charoen Sirivadhanabhakdi – $11.7 B – drinks – Thailand

86 Zong Qinghou – $11.6 B – beverages – China

http://www.ilfattoquotidiano.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11/02/2014 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , , , .

  • 541.957 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Unisciti ad altri 931 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: