COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Dentro la bellezza (7)

Il girasole, l’abbraccio redentivo del padre


Salvador Dalì ascensione_di_cristo


È un simbolo raro, nell’arte, il girasole. Ai medioevali era sconosciuto: infatti, i semi di questo fiore arrivarono in Europa, dall’America, soltanto nel XVI secolo. Se fosse stato noto, avremmo certamente goduto di bellissime natività o Madonne ornate da questo eliotropico.

Un artista spagnolo, attento ai simboli anche cristiani benché istrionico e contraddittorio, Salvador Dalì non si lasciò sfuggire la prepotente bellezza del girasole. Non si lasciò sfuggire il curiosissimo autoritratto con girasole di Antonio van Dick, con il quale l’artista dichiarava la sua fedeltà a Carlo I d’Inghilterra, cosicché Dalì a partire da quel simbolo realizzò una tra le più affascinanti ascensioni della storia dell’arte.

In una prospettiva vertiginosa Cristo sale al cielo mantenendo la forma della croce. Le mani ancora tese nello spasmo della sofferenza sembrano però aggredire quella fuliggine rossastra che ingombra il Cielo e segnano pertanto, non il punto della sconfitta, ma quello della vittoria. Ad accogliere Cristo nel suo trionfo sta un sole fulgido, dal cuore granuloso simile appunto agli acheni maturi del girasole. Il girasole per il suo ruotare attorno al sole, assumendone quasi le stesse caratteristiche (nel colore e nella corolla), è simbolo di adorazione e, per gli Inca, era segno stesso della divinità. È lui, per Dalì, il segno del Padre che, con lo Spirito, accoglie il Salvatore al termine della sua missione salvifica sulla terra.

Dalì era rimasto scosso dall’esplosione della bomba atomica e fu proprio da quell’evento che si avvicinò alla fede cristiana frequentando i padri carmelitani. Attorno al 1950, infatti, risalgono molte opere religiose dell’artista. Cristo ascende al cielo quasi con lo stesso dinamismo cosmico della bomba di Hiroshima, un dinamismo positivo e non distruttivo.

Sorprende che al culmine dell’ascesa, ad attendere il Salvatore, non ci sia il volto del Padre, ma quello di Gala, moglie dell’artista. Dalì nutriva una venerazione per questa donna: era la sua musa ispiratrice, capace di avvicinarlo alle realtà eterne. Come nelle antiche raffigurazioni dell’ascensione la Madonna era il fulcro attorno al quale si ricompattava la Chiesa sgomenta per l’assenza del Maestro, così Dalì ritrae la Vergine Maria col volto di Gala (lo aveva già fatto nella Madonna di Port Lligat, donata a Pio XII).

Il girasole, che tutto avvolge con la sua luce, è segno dell’abbraccio redentivo del Padre al quale siamo ammessi mediante Cristo. Di questo abbraccio, rivolto all’umanità intera, è testimone la Chiesa, simboleggiata da Maria e, quindi, da Gala.

A cura di Gloria Riva
Avvenire, 29 maggio 2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 29/05/2014 da in Dentro la bellezza, Fede e Spiritualità, ITALIANO con tag .

  • 661.471 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Unisciti ad altri 768 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: