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Comperare il bebè

Comperare il bebè: la nuova schiavitù

Comperare il bebèMatrimoni gay, adozioni gay, eterologa, reato di omofobia, utero in affitto… sono già realtà in diversi paesi, una realtà che sta cercando di penetrare anche in Italia. Se ne parla in Parlamento, alcuni partiti premono, l’UE preme, i media pure.

Molti nostri concittadini si sono già convinti che si tratti dell’ennesima “battaglia per i diritti civili”; altri, dotati di coscienza critica, si chiedono invece chi, come e perché spinga con tanta forza verso questo oscuro sentiero. Interrogarsi vuol dire cercare di capire chi sono i mandanti di questi progetti.

Per provare a rispondere la cosa più utile è individuare gli interessi in ballo: chi ci guadagnerebbe? Dando un’occhiata alla stampa estera (in Italia ovviamente il silenzio sui fatti è fitto ed impenetrabile, resta solo la cacofonia – unidirezionale – di opinioni), si capisce che qualcuno un buon motivo per propagandare tale “progresso” ce l’ha. Un buon motivo che, al solito, è un fiume di denaro…

Un business da miliardi e miliardi di dollari

Andiamo per esempio in California, a Los Angeles, al “Fertility Institute” del dottor Jeffrey Steinberg, e vediamo cosa succede, cosa offrono. Da venticinquemila a quarantamila dollari per comprare il bebè su misura. Il menù è estremamente ricco, si può scegliere la donatrice dell’ovulo, il donatore dello sperma, si può scegliere l’utero in affitto, insomma, gli acquirenti non devono fare nulla. A parte scegliere, pagare, e ritirare il pacco dopo nove mesi.

Cliniche come il Fertility Institute del dottor Jeffrey Steinberg (che ha già aperto altre due filiali a New York e Las Vegas) incassano cifre mostruose ogni anno. Gli americani fanno la fila per avere il bambino dei sogni, per non parlare di quelli che arrivano dall’estero…

Non è difficile pensare quanto possa fare gola un giro d’affari del genere in Europa. In quanti stanno premendo per l’approvazione di leggi che svincolino definitivamente la fecondazione eterologa e l’eliminazione degli embrioni di scarto? In quanti stanno lavorando dietro le quinte per affermare il “diritto al bambino”, cioè il diritto a comprarsi un essere umano?

Dopotutto l’adozione per le coppie omosessuali tende a questo risultato. I numeri parlano chiaro: in Europa bambini orfani da adottare non ce ne sono (nel senso che non ce n’è neanche uno), i paesi extracomunitari (ad esempio la Russia) che ne avrebbero, sono categorici nel rifiutare l’ipotesi che i bambini finiscano in paesi che li consegnerebbero a coppie omosessuali.

E quindi come garantire il diritto al bambino? Semplice, basta importare il metodo americano in Europa, basta passare dal dottor Steinberg di turno: “tra i miei clienti ovviamente vi sono tantissime coppie omosessuali, o anche molti single”. Lo dice lui stesso.

Eliminare coloro che sono portatori di una malattia genetica identificabile

Quello che succede in queste cliniche degli orrori non ha nulla da invidiare ai campi di sterminio nazisti o ai gulag: “Tutti gli embrioni che ad una prima analisi non corrispondono alle richieste fisiche dei clienti, o che rivelano una malattia genetica vengono eliminati” afferma Steinberg.

Ovviamente le cliniche acquistano sperma da donatori selezionatissimi tra i 18 e i 30 anni (premio: 700 dollari), acquistano ovuli da donatrici (5000 dollari), ingaggiano ragazze da affittare per la gravidanza (un costo supplementare per i clienti di circa 20.000 dollari).

C’è tutto. Perché è questo che vogliono i clienti delle cliniche come il Fertility Institute, un bambino su misura, lo dimostra il fatto che “il 90% delle donne che sono venute qui l’anno scorso era in perfetta salute, esse avrebbero potuto tranquillamente avere figli naturalmente, ma volevano scegliere il sesso del bambino, o altre caratteristiche estetiche”, confessa Steinberg.

Steinberg apre la via: “in tutto il mondo sono tantissimi i genetisti che saprebbero fare molto bene quel che faccio io. La differenza è che io abito in un paese dove tutto ciò è legale, e infatti ormai il business si è diffuso su larga scala”.

Il pellegrinaggio verso gli USA per comperare il bebè dei sogni ha sempre più successo, specialmente per i cinesi, che hanno scoperto un metodo infallibile per assicurarsi quel figlio maschio che nella loro cultura è così “vantaggioso”.

Per questo gli imprenditori americani del settore acquistano sempre più spazi pubblicitari sui più importanti media indiani e cinesi, utilizzando magari l’immagine delle celebrità che hanno già fatto ricorso alle pratiche. La clinica CSP si fa pubblicità con Elton John e il suo compagno, che hanno acquistato di recente un secondo bambino.

Il Vaticano ha scritto una lettera al dottor Steinberg (che non sono riuscito a rintracciare ma che sarebbe certamente interessante leggere), che a sua volta ha commentato: “Gli unici oppositori al mio lavoro rimangono i cristiani ma quelli, ormai lo sappiamo, si oppongono praticamente a tutto…”.

Certo dr. Steinberg, ci opponiamo a tutto quello che lei fa. Ci opponiamo allo sterminio di massa e alla tratta degli schiavi, ci opponiamo alla violazione dei diritti fondamentali dei più deboli.

“Aldilà dell’intelligenza, c’è un’altra legge di vita che domina anche la ragione. È l’affetto per il proprio simile, la difesa del debole, la compassione per quelli che soffrono, e il rispetto senza limitazioni per gli sconosciuti, per coloro che sono lontani, e per coloro che ci sopravvivranno su questa terra. Oggi, il vero pericolo per l’uomo è nell’uomo… nello squilibrio sempre più inquietante tra la sua potenza che aumenta, e la sua saggezza che regredisce…”
J. Lejeune. Fonti dell’articolo: LeMonde.fr (Francia), Lefigaro.fr (Francia), babyfrance.com (Francia), terrafemina.com (Francia)
Autore: Costa, Luca  Curatore: Mangiarotti, Don Gabriele

http://www.culturacattolica.it
mercoledì 28 maggio 2014

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Questa voce è stata pubblicata il 02/06/2014 da in Attualità sociale, Etica, ITALIANO.

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Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
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