COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

–– Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA –– Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa A missionary look on the life of the world and the church –– VIDA y MISIÓN – VIE et MISSION – VIDA e MISSÃO ––

“Fermiamo il genocidio!”


Card. Bagnasco:
“Fermiamo il genocidio!”

Al Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale denuncia una volontà di genocidio dietro al fanatismo terrorista.

Iraq cristiani perseguitati11“L’intolleranza religiosa, che violenta il diritto di professare la propria fede, è una vergogna terribilmente attuale. Per questo non possiamo tacere”, ha sostenuto il Presidente della Cei. In merito a quanto sta accadendo in Iraq ed in altre zone del Medio Oriente ed in Africa il card. Bagnasco ha ricordato che i cattolici hanno pregato nel giorno della Madonna Assunta in tutte le Chiese del Paese, e hanno inviato un forte appello al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perché la comunità internazionale uscisse dal silenzio imbarazzato e pauroso, e prendesse le misure necessarie affinché lo scempio abbia fine e i cristiani – come le altre minoranze religiose – possano tornare nelle loro case liberi e in pace. “L’uomo che uccide – ha sottolineato il porporato – è un uomo morto; morto nell’anima, nell’intelligenza, nella dignità”.

“La ferocia esibita con evidente compiacimento, fiera di seminare orrore nel mondo, – ha aggiunto – si colloca al di sotto dell’umano, è radice dei crimini contro l’umanità che dovrebbero essere esecrati da tutti ed ogni istituzione – politica, culturale, religiosa – dovrebbe prenderne la distanza in modo chiaro, pubblico e definitivo”. L’Arcivescovo di Genova ha cercato di spiegare le motivazioni che spingono alcuni giovani europei ad andare combattere al fianco dei terroristi dell’Isis con “quell’oscura seduzione che il fanatismo terroristico sembra esercitare nel vecchio mondo”.

Secondo il cardinale Bagnasco l’uomo non vive solo di pane, ma anche di ideali nobili, e quando questi sono negletti e derisi allora l’uomo si svuota, e rischia di diventare più sensibile a scopi che si presentano forti ed esaltanti anche se turpi. Indicando i conflitti che si sono scatenati in Iraq, Siria, Libia, Terra Santa, Ucraina e Nigeria, per il Presidente della Cei si tratta di un inaccettabile progetto per “cancellare la presenza cristiana”. Una “volontà di genocidio” che “semina strage e distruzione, terrore e orrore”. Riprendendo le parole pronunciate da papa Francesco a Redipuglia, il cardinale Bagnasco ha ripetuto: “La guerra è una follia e l’aggressore bisogna fermarlo con i mezzi che la comunità internazionale valuta più necessari”.

ROMA, 22 Settembre 2014 (Antonio Gaspari, Zenit.org)


Siria: jihadisti distruggono chiesa armena memoriale dell’eccidio

I miliziani dell’Isis hanno conquistato nei giorni scorsi la cittadina a maggioranza curda. Nella chiesa custoditi i resti delle vittime del massacro. Il ministro degli Esteri armeno: “Orribile barbarie”

ROMA, 22 Settembre 2014 (Zenit.org) – Consacrata nel 1991 come memoriale del genocidio, la chiesa armena a Deir el Zor, cittadina siriana a maggioranza curda, era un simbolo per la popolazione. Ora l’edificio è stato distrutto dai jihadisti dello Stato Islamico (Isis) che hanno iniziato a seminare terrore nella città conquistata negli ultimi giorni.

La notizia è stata, in un primo momento, diffusa da testimoni locali, l’ha poi confermata il Ministro degli Esteri armeno Edward Nalbandian, che ha condannato come “orribile barbarie” la distruzione della chiesa dove erano custoditi i resti delle vittime dell’eccidio armeno.

La chiesa – riferisce infatti l’agenzia Sir – comprendeva nella propria area anche un vero e proprio museo che raccoglieva le spoglie delle vittime dei massacri subiti un secolo fa in territorio ottomano, che avevano registrato una particolare concentrazione proprio nell’area desertica intorno a Deir el-Zor.

Non è la prima volta che i jiadisti dell’Isis compiono crimini nel governatorato di Deir el- Zor: già lo scorso agosto avevano ucciso centinaia di appartenenti a clan tribali locali, e nei mesi scorsi avevano combattuto con i miliziani islamisti della concorrente fazione al-Nusra, per assicurarsi il controllo dell’area ricca di petrolio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 22/09/2014 da in Attualità sociale, Cristiani perseguitati, ITALIANO con tag , .

  • 341.958 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 749 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: