COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

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Novembre – Pensieri sulla Vita (1)

Novembre – Pensieri sulla Vita (1)

November – Flashes of Light (1)


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA EPOCA

(da: “Words Aptly Spoken” di Bob Moorehead © 1995)

Les-Saintes-Maries-de-la-Mer

Il paradosso della nostra epoca storica è che abbiamo edifici più alti ma temperamenti più corti, strade più larghe ma punti di vista più ristretti.

Spendiamo di più, ma abbiamo di meno; compriamo di più, ma gustiamo di meno. Abbiamo case più grandi ma famiglie piccole, più comodità, ma meno tempo; abbiamo più lauree e poco buon senso. Abbiamo più conoscenze, ma meno criterio; più specialisti, ma ancora più problemi, più medicine, ma meno benessere. Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo troppo incautamente, ridiamo troppo poco, guidiamo in maniera spericolata, ci arrabbiamo troppo, rimaniamo alzati fino a tardi, ci svegliamo troppo stanchi, leggiamo troppo poco, guardiamo troppo la TV e preghiamo raramente.

Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo troppo poco, e odiamo troppo spesso. Abbiamo imparato a condurre un’esistenza, non una vita, abbiamo aggiunto anni alla vita, non vita agli anni. Abbiamo raggiunto la luna e ne siamo tornati, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino. Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non quello interiore. Abbiamo fatto cose più eclatanti, ma non cose migliori. Abbiamo pulito l’aria, ma inquinato l’anima. Abbiamo conquistato l’atomo, ma non il nostro pregiudizio. Scriviamo di più, ma impariamo di meno. Progettiamo di più, ma completiamo di meno. Abbiamo imparato ad affrettarci, ma non ad aspettare. Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno. Questi sono i tempi dei fast food e della digestione lenta; grandi uomini con deboli caratteri; profitti esorbitanti e relazioni poco profonde. Questi sono i giorni in cui nelle case entrano due stipendi, ma aumentano i divorzi.

(…) Ricordati di passare un po’ di tempo con i tuoi cari, perché non ci saranno per sempre. Ricordati di dare un caloroso abbraccio a chi ti sta accanto, perché è l’unico tesoro che puoi dare con il tuo cuore e non costa un centesimo. Ricordati di dire “Ti Amo” al tuo partner e ai tuoi cari, ma soprattutto sentilo. Un bacio e un abbraccio sanano una ferita se provengono dal profondo del cuore. Ricordati di stringere le mani e conservare nell’anima ogni istante, perché un giorno quella persona non sarà lì ancora. Dai tempo all’Amore, dai tempo al parlare, dai tempo al condividere i preziosi pensieri che nutri nella tua mente.

(traduzione dall’inglese di G. Carro © 2006)


PARADOX OF OUR TIME

(excerpt from: “Words Aptly Spoken” by Bob Moorehead © 1995)

The paradox of our time in history is that we have taller buildings but shorter tempers; wider freeways, but narrower viewpoints. We spend more, but have less; we buy more but enjoy less. We have bigger houses and smaller families, more conveniences, but less time; we have more degrees, but less sense; more knowledge, but less judgment; more experts, yet more problems, more medicine, but less wellness. We drink too much, smoke too much, spend too recklessly, laugh too little, drive too fast, get too angry, stay up too late, get up too tired, read too little, watch TV too much, and pray too seldom.

We have multiplied our possessions, but reduced our values. We talk too much, love too seldom, and hate too often. We’ve learned how to make a living, but not a life, we’ve added years to life not life to years. We’ve been all the way to the moon and back, but have trouble crossing the street to meet a new neighbor.

We conquered outer space but not inner space. We’ve done larger things, but not better things. We’ve cleaned up the air, but polluted the soul. We’ve conquered the atom, but not our prejudice. We write more, but learn less. We plan more, but accomplish less. We’ve learned to rush, but not to wait. We build more computers to hold more information to produce more copies than ever, but we communicate less and less.

These are the times of fast foods and slow digestion; big men and small character; steep profits and shallow relationships. These are the days of two incomes but more divorce. (…)

(…) Remember, spend some time with your loved ones, because they are not going to be around forever. Remember, to give a warm hug to the one next to you, because that is the only treasure you can give with your heart and it doesn’t cost a cent. Remember, to say “I Love you” to your partner and your loved ones, but most of all mean it. A kiss and an embrace will mend hurt when it comes from deep inside of you. Remember to hold hands and cherish the moment, for some day, that person will not be there again. Give time to Love, give time to speak, give time to share the precious thoughts in your mind.

http://www.paroledisaggezza.altervista.org

 

 

Un commento su “Novembre – Pensieri sulla Vita (1)

  1. ISIDRO SANS i BALCELLS
    20/11/2014

    Aiutiamoci a vivere come fratelli procurando superare le nostre piccole diversità, ed allora tutto diventerà piú fàcile.

    "Mi piace"

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Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
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