COMBONIANUM – Formazione e Missione

–– Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA –– Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa A missionary look on the life of the world and the church –– VIDA y MISIÓN – VIE et MISSION – VIDA e MISSÃO ––

India: Chiesa applaude il trionfo populista.

Delhi, la Chiesa applaude
il trionfo del populista che tutela il pluralismo.

Nella capitale il Partito dell’uomo qualunque, populista e «antipolitico», “asfalta” i gruppi tradizionali. E i vescovi, dopo le violenze degli integralisti indù, parlano di «un nuovo inizio». (vaticaninsider, Paolo Affatato).

Arvind Kejriwal

La scoppola è stata di quelle sonore. E di quelle che potrebbe segnare una svolta epocale nello scenario politico dell’India. Nelle elezioni amministrative del territorio di Delhi, la capitale indiana, i partiti tradizionalmente presenti sulla scena politica sono stati surclassati dal Partito dell’uomo qualunque.

Per il Partito del Congresso (zero seggi nell’assemblea legislative) e per il nazionalista Partito del popolo indiano (tre seggi), attualmente alla guida del governo federale,  si è trattato di un crollo verticale dalla valenza simbolica devastante. Con un risultato che nessun commentatore aveva nemmeno lontanamente previsto, la nuova formazione ha ottenuto una maggioranza bulgara, con 67 seggi su 70 disponibili.

Un vero e proprio tsunami che spazza via la «vecchia politica» e si impone nel cuore dell’India, in un territorio, quello di Delhi (uno dei sette territori amministrativi dell’Unione), che accoglie 20 milioni di abitanti.

Il nuovo leader Arvind Kejriwal, che sarà il nuovo Premier della capitale, ha basato la sua ascesa sulla lotta alla corruzione, su temi come la trasparenza e la novità rispetto ai vecchi giochi. Si è messo a capo di un movimento purificatore con tendenze populiste e «antipolitiche» che ha formalizzato la sua esistenza di partito solo nel 2012, dopo la scissione con il noto attivista Anna Hazare, con cui aveva condiviso un tratto di cammino movimentista.

Hazare nel 2011 aveva rilanciato la lotta alla corruzione con una vasta campagna pubblica che ha coagulato la società civile indiana e portato una proposta di legge in Parlamento. Allora la Chiesa indiana aveva condiviso quell’approccio, affermando che la trasparenza, la moralità nella vita pubblica e privata, la lotta alla corruzione «sono nel Dna dell’impegno di tutti i cristiani».

Oggi il giudizio sul partito di Kejriwal è doppiamente lusinghiero: «E’ persona che conosco e apprezzo, uomo credibile e impegnato per la trasparenza e il bene comune», ha detto a caldo all’agenzia vaticana Fides l’arcivescovo di Delhi Anil Couto, senza nascondere la soddisfazione per l’esito del voto, definito «un nuovo inizio».

La speranza è che il nuovo governo «faccia rispettare i valori sanciti della Costituzione indiana e si impegni per l’armonia sociale e religiosa, ma anche per lo sviluppo dei più poveri». I cristiani chiedono, fondamentalmente, il rispetto dello stato di diritto e del tessuto connettivo della società indiana, pluralista fino alle midolla.

Il secondo motivo di soddisfazione per i cristiani è la sconfitta del partito nazionalista indù al governo federale, accusato di tenere «un silenzio complice» sui recenti episodi di violenza sulle minoranze religiose. Le cinque chiese di Delhi oggetto di atti vandalici negli ultimi due mesi hanno fatto pensare alla risurrezione di quei gruppi radicali indù che sfruttano la religione per fini politici, trasformandola in ideologia.

Ebbene, si rimarca a Delhi, si può ben dire oggi che quella violenza che mirava a polarizzare la società su base comunitaria, sia risultata controproducente: la cittadinanza della capitale ha mandato un chiaro segnale anche al governo centrale dell’India.

Negli ultimi tempi i vescovi indiani avevano espresso più di un timore sui rigurgiti di nazionalismo religioso dei gruppi estremisti, da sempre fiancheggiatori del partito di governo. Chiese incendiate, aggressioni a sacerdoti e laici, cerimonie di «riconversione di massa» dal cristianesimo all’induismo, hanno inquietato la minoranza cristiana, poco più del 2% della popolazione.

Il cardinale Oswald Gracias ha ricordato «sconcertanti dichiarazioni rese da leader civili, che sfidano la libertà di coscienza garantita dalla Costituzione dell’India». Ponendo il dito nella piaga più delicata: le minacce al sistema educativo, «sintomo di un programma pianificato che intende ridurre i cristiani a cittadini di seconda classe» in una nazione in cui «la comunità cristiana ha offerto immensi contributi all’educazione, alla sanità e ai servizi sociali».

Ribadendo principi come «uguaglianza davanti alla legge e le pari opportunità», i vescovi chiedono alla politica di porre fina all’impunità che ha lasciato proliferare gli attacchi alle minoranze cristiane, giunti nel 2014 alla cifra record di 7.000, secondo un recente rapporto dell’Ong «Catholic Secular Forum». La vittoria sorprendente del «Beppe Grillo del subcontinente» oggi potrebbe convincere i vertici dell’esecutivo a mutare strategia.

http://vaticaninsider.lastampa.it/

10/02/2015 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11/02/2015 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , .

  • 304.251 visite
Follow COMBONIANUM – Formazione e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 586 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: