COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

–– Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA –– Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa A missionary look on the life of the world and the church –– VIDA y MISIÓN – VIE et MISSION – VIDA e MISSÃO ––

Come i jihadisti ottengono il pass per l’Italia.

“Sono cristiano e perseguitato”.
E i jihadisti ottengono il pass per l’Italia.

L’inchiesta della Procura di Cagliari, dopo l’arresto di nove persone colluse con l’Isis.

i jihadisti ottengono il pass per l’Italia

Così i jihadisti riescono ad avere il pass per lavorare in Italia e coltivare intanto i loro piani terroristici. È questo il quadro che emerge dall’inchiesta della procura di Cagliari che ha portato all’arresto di nove persone con l’accusa di terrorismo islamico (Il Giornale, 27 aprile). 

FINTA VITTIMA DEI TALEBANI

Tra questi qualcuno aveva lo status di rifugiato. Come nel caso di Yahia Ben Ridi, arrivato in Italia per gestire i proventi derivati dal traffico degli immigrati per conto di Al Qaeda. Ridi ha ottenuto il permesso di soggiorno spacciandosi per una vittima delle persecuzioni dei talebani di cui invece era un “collaboratore”.

IN ITALIA PER “MOTIVI UMANITARI”

Caso diverso invece per Alì Zuliqar, cugino di Sultan Wali Khan capo della cellula di Olbia. Quando arriva al centro d’accoglienza di Lecce, si legge sempre su Il Giornale, contatta nuovamente il cugino che lo mette in contatto con un uomo dell’organizzazione in Puglia. È questo gancio che gli consiglia di farsi passare per un cristiano perseguitato dai musulmani: l’operazione riesce e nel 2011 Zuliqfar chiede e ottiene un permesso per motivi umanitari. Insomma per restare in Italia e prosperare tra le cellule del terrore basta dichiararsi cristiano.

FINANZIAMENTO A JIHAD E TERRORISTI

Quello che emerge è un altro drammatico aspetto della vicenda relativa alla cellula islamica in Sardegna. Già su Il Sole 24 Ore (25 aprile) era stato ricostruito come il finanziamento al terrorismo internazionale passasse dall’Italia proprio attraverso la cellula di Olbia. Tutto girava attorno al «sistema di trasferimento internazionale di valuta detto Hawala». Attraverso codici segreti le somme erano depositate in vari stati d’Europa e prelevate direttamente in Pakistan. In apparenza si trattava di contributi per missioni umanitarie ma in realtà servivano a foraggiare la guerra del terrore di matrice fondamentalista.

“MOVIMENTI DI MILIARDI”

Il quadro probatorio emerso dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Cagliari risulta ben saldo e basato su accurate indagini dell’Antiterrorismo della polizia di Stato. Gli investigatori della Digos hanno ricostruito ogni singolo movimento finanziario della «cellula» radicata a Olbia, nel Nord della Sardegna. Il «grande capo», Wali Khan – «amico del fondatore di Al Qaeda, Bin Laden» – era riuscito a fare «movimenti per miliardi».

sources: ALETEIA

Gelsomino Del Guercio

Aleteia 28.04.2015

 

Un commento su “Come i jihadisti ottengono il pass per l’Italia.

  1. vikibaum
    16/05/2015

    L’ha ribloggato su tramineraromatico.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 28/04/2015 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , , , .

  • 350.667 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 760 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: