COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

–– Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA –– Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa A missionary look on the life of the world and the church –– VIDA y MISIÓN – VIE et MISSION – VIDA e MISSÃO ––

L’odio anticristiano in Occidente

Discriminazioni contro i cristiani:
nei Paesi Osce non diminuiscono.

I crimini di odio contro i cristiani oggi non sono commessi solo in Africa, Medio Oriente e Asia. Anche in Occidente infatti ogni anno si segnalano centinaia di casi di chiese profanate, statue distrutte o decapitate, simboli religiosi banditi, aggressioni verbali o fisiche ai danni di laici e consacrati. Se ne parla a Vienna nel corso della seconda Conferenza internazionale dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa dedicata al tema “Prevenire e combattere l’intolleranza e discriminazione contro i cristiani”. (Radio Vaticana, Paolo Ondarza).

L'arcivescovo di Bruxelles, aggredito dalle Femen, militanti gay.
Episodi di intolleranza anti-cristiana non sono diminuiti secondo delegazione Santa Sede.

 – Professore, per la seconda volta l’Osce dedica all’odio anticristiano una conferenza internazionale. La prima fu a Roma nel 2011, ma rispetto ad allora episodi di intolleranza e discriminazione non sono diminuiti, denuncia la delegazione della Santa Sede a Vienna. Caricature e opere d’arte offensive, sentenze che imbavagliano i cristiani sui temi di vita e famiglia, aggressioni come quella da parte delle Femen ai danni del card. Rouco Varela, simboli religiosi banditi. L’odio anticristiano è spesso sottaciuto, spiega il sociologo Massimo Introvigne, organizzatore della conferenza di quattro anni fa in qualità di rappresentante Osce per la lotta a razzismo, xenofobia e intolleranza religiosa:

– Le statistiche, che pure l’Osce cerca di compilare, sappiamo tutti che non sono complete, perché molti di questi casi non sono affrontati dagli Stati, dai governi; e anche nei rapporti, che gli Stati partecipanti all’Osce sarebbero tenuti a inviare ogni anno sui crimini di odio, mentre i crimini di odio contro altre categorie – e questa è una cosa giusta naturalmente e quindi nessuna critica! – sono elencati dettagliatamente, quelli contro i cristiani, qualche volta, sono trascurati o dimenticati.

Mancato rispetto dell’obiezione di coscienza

– C’è poi il diritto all’obiezione di coscienza, spesso calpestato…

– Nella maggior parte dei Paesi dell’area Osce si riconosce il diritto dei medici cristiani all’obiezione di coscienza nei confronti dell’aborto, però questo diritto in molti Paesi non è esteso ai farmacisti nei confronti delle pillole abortive. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha deciso che non vi è obiezione di coscienza per una funzionaria comunale che si era rifiutata in Inghilterra, sulla base della sua fede cristiana, di officiare, prima ancora che la Gran Bretagna introducesse il matrimonio omossessuale, una cerimonia di unione civile fra persone dello stesso sesso. Negli Stati Uniti ci sono molti casi in cui non si riconosce neppure il diritto a dei privati – fioristi, pasticceri e fotografi … – di rifiutarsi di prestare i loro servizi per ragioni di coscienza in occasioni di matrimoni fra persone dello stesso sesso.

Libertà religiosa, pietra miliare per tutela di altre libertà

– Professore, perché questi casi possono configurarsi come intolleranza, discriminazione contro i cristiani? Se volessimo leggerla da un altro punto di vista ci sono diritti che confliggono…

– Molti casi di violazione dei diritti oggi rimandano ad un conflitto di diritti. Casi come quello famoso del New Mexico, relativo ad una fotografa che è stata condannata per essersi rifiutata di fotografare il matrimonio tra due donne, mostra poi che questa libertà assoluta d’espressione, anche d’espressione artistica, poi di fronte a certi diritti – oggi molto di moda – viene meno. Certamente la libertà religiosa non è l’unico diritto, ma bisogna che la libertà religiosa non sia considerata la “parente povera” rispetto a tutti gli altri diritti. Anzi vi sono dichiarazioni internazionali che considerano la libertà religiosa la pietra miliare su cui si costruiscono molte altre libertà. Si tratta di sedersi ad un tavolo – credenti di diverse religioni e credenti e non credenti – e di stabilire le “regole del gioco”.

Serve più dialogo tra le religioni, tra credenti e non credenti

– Quindi dialogo come soluzione…

– Certamente ci sono delle misure tecniche che noi possiamo prendere per combattere i crimini di odio e di intolleranza contro i cristiani: misure giudiziarie, misure legislativi… Però io penso che il dialogo fra fede e ragione, fra le varie religioni, fra credenti e non credenti non sia l’unica chiave, ma sia una delle chiavi per prevenire e reprimere crimini di odio contro i cristiani e contro chiunque altro.

No a fondamentalismo e laicismo

Fondamentalismo e laicismo, dunque, sono i due estremi da evitare per costruire una società davvero rispettosa dei diritti di tutti.

http://it.radiovaticana.va

18/05/2015

Un commento su “L’odio anticristiano in Occidente

  1. DEBEMOS SALVAR TODAS LAS LIBERTADES, pero también saber dar testimonio de la nuestra, y en TODOS LOS CAMPOS.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • 384.813 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 812 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: