COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

–– Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA –– Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa A missionary look on the life of the world and the church –– VIDA y MISIÓN – VIE et MISSION – VIDA e MISSÃO ––

Primo mese dell’Expo 2015

Dagli insetti alla prova costume:
31 cose sull’Expo, una per giorno.

Expo, ecco i numeri del primo mese: 2,7 milioni di visitatori…
A metà tra un luna park gigantesco e un laboratorio di idee, Expo 2015 ha stupito tutti – soprattutto per la sua bellezza – nel primo dei sei mesi che rimarrà aperta. Ecco una lista, molto parziale, delle cose che abbiamo imparato sul suo conto..

Expo 2015 - Il Padiglione Italia

  1. Gli insetti non si mangiano

Tutti pensavano di trovare gli spiedini di cavallette e le formiche fritte. Invece niente, né al padiglione Thailandia né in quello cinese. Ma forse arriveranno. Servirà una deroga alle leggi sanitarie italiane, che per ora nessuno ha chiesto.

  1. Expo piace ai bambini (più del gelato)

Scena sentita con le nostre orecchie. Da una parte il maestro, dall’altra i suoi alunni. “Adesso o gelato o padiglione americano”. “Padiglione americanooooo”. Incredibile.

  1. Il wifi funziona bene

Dopo qualche giorno di rodaggio, la città Expo – che fa 1,1 milioni di metri quadri – è diventata la prima in Italia con l’Internet senza fili pubblico che funziona bene dappertutto. Mica poco.

  1. La notte di Expo funziona ancora meglio

Anche troppo, secondo i ristoratori milanesi. Fatto sta che chioschi e ristoranti sono stati quasi presi d’assalto dalle 19 in poi, quando il biglietto d’ingresso costa 5 euro. E ora sabato e festivi si chiude a mezzanotte.

Expo 2015

  1. Servirà la disinfestazione del secolo

A proposito di insetti. Le zanzare sono già arrivate. Poche e piccole, ma c’è da giurarci: cresceranno. Tra orti e vie d’acqua, rischia di essere un’invasione. Un appello agli organizzatori.

  1. Ad Expo si può saltare sopra una metafora

È il simbolo concreto del Brasile flessibile e decentralizzato. Ma è anche divertimento puro, per 15 mila persone ogni giorno, che saltellano e passeggiano sulla mega-amaca che fa da ingresso al padiglione. Grande successo.

  1. Ci si può persino sposare

L’hanno fatto 12 coppie cinesi, inseguite dai fotografi e circondate dagli sponsor. E se diventasse una moda?

Expo 2015 - Matrimonio all’Expo, dalla Cina per il sì a Rho

  1. Meglio andare con i mezzi

L’avevano detto tutti ed era vero: metropolitana e treni da e verso Rho Fiera sono il modo migliore per raggiungere Expo. E stati perfetti in questo primo mese.

  1. È un parco tematico e non una fiera

Il che significa principalmente che gli assaggini gratuiti sono piuttosto rari. Che dentro i padiglioni non sempre si possono comprare prodotti e ricordini. Che l’obiettivo è suggestionare e non commerciare.

  1. Si possono spendere 110 euro per mangiare

Ma anche 220, se si sceglie un ristorante giapponese con tre secoli di storia. Scandalizzarsi poi non vale.

  1. Si può spendere meno di 10 euro per mangiare

Anche al giapponese (l’altro, il self service), oppure dai chioschi olandesi ed americani. Sulla terrazza della Birra Moretti e all’ombra del padiglione marocchino. Nel ristorante dell’Oman e in quello coreano.

  1. L’acqua è gratis

Ben diffuse anche se un po’ nascoste a qualche metro dal Decumano, ci sono le torrette metallizzate dove zampillano gratis naturale e frizzante.

  1. Quando piove, piove dentro

La bella copertura sopra il decumano, fatta di vele che ricordano le città del sud della Spagna, è piena di buchi. Fatti apposta e necessari per la stabilità. Ma terribili quando diluvia.

  1. Al caldo c’è rimedio

Mettere i piedi nella piscina del padiglione ceco. Già visto fare. Intorno ci sono le sdraio, a fianco un bancone dove spillano birra.

  1. McDonald’s e Slow Food non vanno d’accordo

E infatti hanno già litigato. Prevedibile.

  1. Expo è anche per chi non può camminare

Il 15 maggio ha aperto il Mobility Center a Cascina Triulza, il padiglione della società civile. Lì si possono affittare mezzi elettrici e a spinta, per chi ha difficoltà a spostarsi a piedi.

  1. Le feste a tema non sempre funzionano…

“Si consiglia ai visitatori di vestirsi di bianco”. Lo si era detto per il 29 maggio e la festa del latte, la prima di una serie di giornate a tema. Ma in pochi hanno obbedito.

  1. … ma aspettate quella della pizza

Segnatevi la data: 21 giugno. Se non altro perché si proverà il record della pizza più lunga del mondo e il Decumano diventerà un’immensa tavolata all’italiana.

  1. Le code sono inevitabili

Per entrare, specie dal lato Ovest. Ma soprattutto per i singoli padiglioni. L’attesa può arrivare anche a superare un’ora per Palazzo Italia, Giappone, Emirati Arabi Uniti. Spesso ne vale la pena, comunque. Consiglio: da quando saranno chiuse le scuole, meglio i giorni feriali.

Expo Milano 2015

  1. Esiste un season pass

Che tra le altre cose fa saltare le file ai tornelli, con una corsia dedicata. Costa 115 euro, è nominale e consente un ingresso al giorno fino a fine ottobre. Ma si può avere anche a 90 euro andando a comprarlo dopo una visita a Expo e mostrando un biglietto giornaliero o serale

  1. Una visita non basta a vedere tutto

C’è chi ha stimato che in un giorno si riesca a visitare appena il 7 per cento dell’esposizione. Di certo una giornata, anche dalle 10 alle 24, non è sufficiente per vederla da cima a fondo. Se non potete tornare più di una volta, il consiglio è guardare la mappa prima e farsi un bel programma.

  1. Si può fare il passaporto

Che valore ufficiale non avrà, ma è un bel souvenir. Lo si compra vicino all’ingresso per tre euro e cinquanta. E lo si può far timbrare in tutti i Paesi visitati.

  1. Le navette non si fermano mai

Girano lungo il perimetro dell’esposizione, sul lato interno, e si possono usare per spostarsi rapidamente da un’estremità all’altra di Expo. Attesa massima cinque minuti. Utili e da poco anche ben segnalate sul Decumano.

  1. C’è un sito da consultare, dopo La Stampa

È un gruppo Facebook. Dove sono raccolte tante informazioni pratiche e dove si può anche chiedere consiglio a un gruppo di utenti preparati e disponibili.

  1. La prolunga per i selfie si può portare

Ma niente da fare per lanciarpioni e catapulte.

  1. Expo è pulita. Anzi, pulitissima

Non è una cosa da poco, anche se poco se n’è parlato. Fino ad oggi l’esposizione milanese ha mostrato che si può fare un evento di massa senza rifiuti per terra e con i bagni puliti.

  1. La Winecard, per degustare

Al padiglione Italia c’è una vera biblioteca del vino. Dove si possono provare tre vini diversi, scegliendo tra oltre 1.400 etichette, con un pass che costa 10 euro. Disponibile solo per maggiorenni e ricaricabile con altri 10 euro, ma solo una volta. E il calice è in regalo.

  1. Gli sloveni farebbero di tutto per attirare l’attenzione

Il padiglione del Paese adriatico ha un’animazione che non si ferma mai, in perfetto stile villaggio turistico. Balli di gruppo compresi.

  1. Gli emiratini ci riescono senza sforzo

Basta l’abito bianco da sceicco e il fascino mediorientale. Così gli arabi venuti da Dubai sono i più fotografati di Expo. Senza neppure doversi impegnare.

  1. Gli ulivi sono sani

L’Ersaf, l’ente regionale preposto, ha controllato tutte le 144 piante di ulivo di Expo. E ha ufficializzato: niente batterio Xylella a Rho Fiera.

  1. Expo fa dimagrire

Può sembrare strano per un luogo e una manifestazione consacrati al cibo. Ma 1.500 metri di lunghezza non sono pochi. E tra un padiglione e l’altro si cammina. Parecchio. Avremo mica trovato la soluzione per la prova costume?

01/06/2015

Stefano Rizzato

http://www.lastampa.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 02/06/2015 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , .

  • 351.606 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 762 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: