COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Pakistan: L’odio religioso insegnato nei libri di testo.

Pakistan, il jihad tra i banchi di scuola.

Sta nel sistema educativo la radice dell’estremismo islamico nel paese. Finche l’odio religioso sarà insegnato nei libri di testo, si alimenteranno tra i giovani discriminazione e intolleranza verso le minoranze. “Questi libri creano una mentalità: dopo averli letti e studiati, i ragazzi possono facilmente convincersi che indù e cristiani possono essere bruciati vivi, rapiti, abusati, stuprati, in quanto essere inferiori”. (Paolo Affatato, Vaticaninsider, 25.7.2015)

E’ la scuola il cuore della questione e, insieme, la via d’uscita per sconfiggere terrorismo ed estremismo religioso in Pakistan. Ne sono convinti esperti, educatori, vescovi, organizzazioni della società civile, uomini politici e studiosi. «Finchè il jihad inizia tra i banchi di scuola, se l’odio religioso si alimenta nei libri di testo delle scuole pubbliche, difficilmente, guardando al futuro, potremo pensare a un paese in cui si respira tolleranza, si costruisce la pace, si lavora per l’armonia», spiega a Vatican Insider il prof. James Paul Anjum, cristiano, presidente della Pakistan Minorities Teachers’ Association (PMTA).

L’organizzazione è impegnata in una campagna a tutto campo, a livello sociale, politico, istituzionale, per la revisione delle politiche educative a livello federale, sopratutto per un controllo delle idee che passano nei curriculum scolastici pubblici e nei libri di testo in Pakistan.

La richiesta è semplice: la formazione e l’istruzione di bambini, ragazzi e giovani pakistani, promossa in scuole, istituti e università pubbliche , dovrebbe recepire i principi di cittadinanza, inclusione, dignità, diritti per tutti, senza alcuna discriminazione verso i cittadini che non professano la religione islamica. Inoltre dovrebbero offrire una lettura della storia del paese che riconosca il contributo dato dalle minoranze religiose nel costruire la nazione, come affermava il padre della patria, Muhammad Ali Jinnah.

Invece di diffondere odio religioso, di alimentare pregiudizi e intolleranza, istigando in tal modo alla violenza, l’istruzione pubblica – si chiede – dovrebbe essere improntata a valori come il rispetto della dignità di tutti e l’armonica convivenza nella società.

La segnalazione è stata più volte presentata al Primo Ministro del Pakistan, Nawaz Sharif e al ministero per l’istruzione. Rappresentanti delle minoranze religiose domandano di far parte delle commissioni che esaminano i libri di testo, poi adottati negli istituti pubblici.

Secondo una capillare ricerca condotta dalla PMTA, nei libri di testo utilizzati nell’anno scolastico 2014-2015 in diverse materie come storia, studi sociali, lingua urdu, inglese, cultura generale, studi islamici ed etica, tutti approvati dagli organi competenti «si usano linguaggio volgare, argomenti di propaganda, polemiche e disinformazione contro le minoranze religiose del Pakistan».

D’altro canto il curriculum nazionale in vigore, violando la Costituzione del Pakistan, accetta «libri di testo che predicano solo l’islam, invitano gli studenti a convertirsi all’islam, promuovono  l’identità religiosa musulmana».

Nota Anjum: «Nei libri di testo si riscontra un palese atteggiamento discriminatorio verso le minoranze religiose. Questi libri creano una mentalità: dopo averli letti e studiati, i ragazzi possono facilmente convincersi che indù e cristiani possono essere bruciati vivi, rapiti, abusati, stuprati, in quanto essere inferiori». Si trova qui, nota, la radice delle discriminazioni e delle persecuzioni che le minoranze religiose subiscono in Pakistan.

Il tema è stato sollevato e approfondito anche dalla Commissione «Giustizia e pace» dei vescovi cattolici del Pakistan (National Commissione Justice and Peace, NCJP): in un proprio dettagliato rapporto si esaminano, riga per riga, testi di varie materie scolastiche, presenti in scuole di ogni ordine e grado e si giunge alla medesima conclusione: «Urge ritirare dalle scuole i libri che promuovono l’estremismo contro le minoranze religiose. E’ necessario, invece, includere la visione del rispetto di tutti gli esseri umani, dei diritti umani, dell’armonia sociale, della coesistenza pacifica».

La diagnosi, che dunque fa dell’annoso problema del terrorismo e dell’estremismo una questione di volontà politica, è stata condivisa da enti e organizzazioni internazionali.  Secondo Madiha Afzal, ricercatrice pakistana, autrice di «Education and attitudes in Pakistan», uno studio sul sistema di istruzione nella nazione, pubblicato nel 2015 dallo United Institute of Peace, «il sistema offre un narrazione confusa sul terrorismo», attribuendolo nei libri scolastici solo a fattori o potenze straniere.

I libri di testo e i curricula scolastici hanno un ruolo decisivo nel plasmare le menti dei giovani sulle cause della violenza e del terrorismo. Se si pensa che la maggior parte degli atti di violenza avvenuti in Pakistan dal 2001 sono stati commessi da giovani sotto i trent’anni, si conclude che sfida educativa è determinante e una seria riforma del sistema di istruzione è una via da percorrere con serietà.

Un commento su “Pakistan: L’odio religioso insegnato nei libri di testo.

  1. Només l’Educació podrà construir el verdader POBLE.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • 618.617 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Unisciti ad altri 753 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: