COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

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«Famiglia, risposta alle sfide del mondo»

«Famiglia, risposta alle sfide del mondo»
L’incontro delle Famiglie a Filadelfia, concluso con una Messa nel Franklin Park alla quale hanno partecipato 2 milioni di persone, per Papa Francesco ha rappresentato il “culmine” del suo decimo viaggio internazionale. “Non è un caso ma è provvidenziale – ha osservato all’udienza generale di oggi, dedicata interamente al viaggio in America – che il messaggio, anzi, la testimonianza dell’Incontro Mondiale delle Famiglie sia venuta in questo momento dagli Stati Uniti d’America, cioè dal Paese che nel secolo scorso ha raggiunto il massimo sviluppo economico e tecnologico senza rinnegare le sue radici religiose”.
Secondo Bergoglio, “ora queste stesse radici chiedono di ripartire dalla famiglia per ripensare e cambiare il modello di sviluppo, per il bene dell’intera famiglia umana”.

Nella sua catechesi di oggi, Bergoglio ha sottolineato che a Filadelfia con l’Incontro Mondiale delle Famiglie, “l’orizzonte” stesso del viaggio “si è allargato a tutto il mondo, attraverso il “prisma”, per così dire, della famiglia. La famiglia, cioè l’alleanza feconda tra l’uomo e la donna, è la risposta alla grande sfida del nostro mondo, che è una sfida duplice: la frammentazione e la massificazione, due estremi che convivono e si sostengono a vicenda, e insieme sostengono il modello economico consumistico. La famiglia è la risposta perchè è la cellula di una società che equilibra la dimensione personale e quella comunitaria, e che nello stesso tempo può essere il modello di una gestione sostenibile dei beni e delle risorse del creato. La famiglia è il soggetto protagonista di un’ecologia integrale, perchè è il soggetto sociale primario, che contiene al proprio interno i due principi-base della civiltà umana sulla terra: il principio di comunione e il principio di fecondità. L’umanesimo biblico ci presenta questa icona: la coppia umana, unita e feconda, posta da Dio nel giardino del mondo, per coltivarlo e custodirlo”.

In piazza San Pietro, il Papa ha voluto rivolgere “un fraterno e caloroso ringraziamento” a monsignor Charles Joseph Chaput, arcivescovo di Filadelfia, “per il suo impegno, la sua pietà, il suo entusiasmo e il suo grande amore alla famiglia nell’organizzazione di questo evento”. ​

In un altro passaggio della sua meditazione, papa Francesco ha sottolineato il passaggio da Cuba agli Stati Uniti: “È stato un passaggio emblematico, un ponte che grazie a Dio si sta ricostruendo. Dio sempre vuole costruire ponti; siamo noi che costruiamo muri! Il muri crollano, sempre!“. Francesco ha parlato anche della commovente tappa a Ground Zero: “Per la pace e la fraternità abbiamo pregato presso il Memoriale di Ground Zero, insieme con i rappresentanti delle religioni, i parenti di tanti caduti e il popolo di New York, così ricco di varietà culturali. E per la pace e la giustizia ho celebrato l’Eucaristia nel Madison Square Garden“.

“Negli Stati Uniti – ha ripercorso il viaggio il Papa – ho compiuto tre tappe: Washington, New York e Filadelfia. A Washington ho incontrato le Autorità politiche, la gente comune, i Vescovi, i sacerdoti e i consacrati, i più poveri ed emarginati. Ho ricordato che la più grande ricchezza di quel Paese e della sua gente sta nel patrimonio spirituale ed etico. E così ho voluto incoraggiare a portare avanti la costruzione sociale nella fedeltà al suo principio fondamentale, che cioè tutti gli uomini sono creati da Dio uguali e dotati di inalienabili diritti, quali la vita, la libertà e il perseguimento della felicità. Questi valori, condivisibili da tutti, trovano nel Vangelo il loro pieno compimento, come ha ben evidenziato la canonizzazione del Padre Junípero Serra, francescano, grande evangelizzatore della California“.
“San Junípero mostra la strada della gioia: andare e condividere con gli altri l’amore di Cristo. Questa è la via del cristiano, ma anche di ogni uomo che ha conosciuto l’amore: non tenerlo per sé ma condividerlo con gli altri. Su questa base religiosa e morale sono nati e cresciuti gli Stati Uniti d’America, e su questa base essi possono continuare ad essere terra di libertà e di accoglienza e cooperare ad un mondo più giusto e fraterno”.

Quanto al suo discorso all’Onu, papa Francesco ha voluto ribadire “l’incoraggiamento della Chiesa cattolica a quella istituzione e al suo ruolo nella promozione delle sviluppo e della pace, richiamando in particolare la necessità dell’impegno concorde e fattivo per la cura del creato”. Al Palazzo di Vetro, ha aggiunto il Papa, “ho ribadito anche l’appello a fermare e prevenire le violenze contro le minoranze etniche e religiose”.

A piazza San Pietro sono arrivati oggi da tutto il mondo i devoti di Santa Rita da Cascia. Il Papa ha benedetto una statua dedicata alla santa, alta sei metri e del peso di trenta tonnellate, realizzata in Libano dallo scultore Nayef Alwan. I pellegrini italiani in piazza San Pietro sono stati accompagnati dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo.

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Avvenire 30 settembre 2015
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Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
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