COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Sequeri: «La tradizione significa tenere vivo il fuoco, non adorare le ceneri»

Sconfinamenti della missione (3)
Riflessioni e testimonianze di una Chiesa “in uscita” verso le nuove periferie

epifania

Cristo al centro.
Rigoroso decentramento e respinta dell’autoreferenzialità.

«La tradizione significa tenere vivo il fuoco, non adorare le ceneri».

Il centro non è il carisma, il centro è Gesù Cristo. Nessuno verosimilmente mette in discussione il punto, nella Chiesa. Ma poi è la pratica, non la grammatica, che fa la differenza. Sono discorsi di generoso riconoscimento, e di limpido ammonimento, quelli che Papa Francesco va rivolgendo ai responsabili e agli eredi dei grandi carismi che hanno rimesso in movimento la Chiesa di questo ultimo mezzo secolo. Quale che sia il dono ricevuto, la prova del fuoco dei carismi è l’edificazione della Chiesa di tutti: «l’utilità comune», dice san Paolo. Papa Francesco aggiunge accenti non secondari a questa regola d’oro.

Il primo è che questo orientamento comporta un rigoroso “decentramento”. «Quando metto al centro il mio metodo spirituale, il mio cammino spirituale, il mio modo di attuarlo, io esco di strada» ha detto ieri il Papa nell’incontro con Comunione e Liberazione. In termini analoghi aveva incoraggiato venerdì gli aderenti al Cammino Neocatecumenale: «Quante volte, nella Chiesa, abbiamo Gesù dentro e non lo lasciamo uscire… Quante volte! Questa è la cosa più importante da fare se non vogliamo che le acque ristagnino nella Chiesa». Il decentramento del carisma significa la capacità di spostarsi da un lato, non appena ci si accorge che la rappresentazione di sé oscura il centro, ostruisce la strada a Gesù, chiude le porte della Chiesa.

Il decentramento contrasta dunque attivamente (“respinge”) la pulsione all’autoreferenzialità: fosse pure ammantata dei motivi apparentemente più alti del coraggio e della fedeltà. Il decentramento del carisma, che illumina il nucleo caldo dell’unica fede che deve essere vissuta e trasmessa, comporta spirito di distacco dalle proprie confortevoli abitudini di linguaggio e di comportamento. In determinate circostanze esse hanno forse assicurato l’uniformità e l’intesa della propria vocazione. Ma poi hanno finito per sostituire un gergo alla freschezza della parola della fede, e semplici rituali di gruppo alla trasparenza della fraternità cristiana. Con il rischio — non astratto — di confondere la fedeltà alla tradizione con l’istinto di auto-conservazione.

Di fatto, l’incoraggiamento del Papa a non mortificare in questo modo la vitalità del prezioso carisma ricevuto dallo Spirito attraverso i testimoni del suo dono, si apre sull’orizzonte dell’intera Chiesa: dall’ultima parrocchia alla Curia romana. La fine dell’autoreferenzialità ecclesiale è l’inizio della nuova evangelizzazione. Il decentramento, a questo punto, si salda semplicemente con il dogma: Gesù Cristo è il nome benedetto del Salvatore per tutti gli uomini. Nessun altro. Quando ci mettiamo con fede al servizio dell’uscita di Gesù verso gli uomini e le donne che abitano le regioni inospitali della vita e della storia, questo svuotamento ci riempie di attrazione e di grazia. Quando cerchiamo di custodire il mistero di Cristo nel cerchio difensivo e impenetrabile del nostro puro autoriconoscimento, in realtà, diventiamo repulsivi e vuoti. Diciamo continuamente «Signore, Signore», ma lo separiamo dagli altri.

Non posso fare a meno di ricordare — con un pizzico di personale entusiasmo — l’immagine di questa armonizzazione sinfonica dei movimenti, sul motivo della «Chiesa in uscita», che Papa Francesco attinge dal grande musicista Gustav Mahler (1860-1911), interprete e testimone musicale del difficile passaggio dell’epoca da abitudini ormai infiacchite a un nuovo slancio di creatività: «La tradizione significa tenere vivo il fuoco, non adorare le ceneri».

Pierangelo Sequeri
preside della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale uscito su «Avvenire» dell’8 marzo 2015.

Un commento su “Sequeri: «La tradizione significa tenere vivo il fuoco, non adorare le ceneri»

  1. giuma56
    21/10/2015

    L’ha ribloggato su My Blog LeggiAmo La Bibbia.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11/10/2015 da in ITALIANO, Sconfinamenti della Missione, Vocazione e Missione.

  • 545.532 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Unisciti ad altri 929 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: