COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

Monza, la cappella di Teodolinda torna agli antichi splendori.

​​L’oro rifulgente dei broccati, delle cinture scintillanti di pietre preziose, delle corone. Il verde tenero dei prati, il manto bruno dei cavalli, le tante diverse sfumature di carminio, azzurro, verde e vaniglia delle vesti. Dopo quasi sei anni di minuziosi e sapienti restauri tra pazienti colpi di pennellino e nanotecnologie torna splendere nel Duomo di Monza la Cappella di Teodolinda, capolavoro quattrocentesco firmato dalla celeberrima bottega degli Zavattari.
Monza1-48025221.jpgUn’opera nata per strabiliare i contemporanei, come spiega la responsabile del restauro Anna Lucchini, che rifulgeva per l’incredibile esuberanza dei suoi colori disseminati nelle 45 scene che compongono il racconto, riempiendo di pitture circa 500 metri quadri di superficie. Con le vesti che agli occhi dei contemporanei dovevano sembrare “dei veri broccati lucidi e cangianti come la seta”, le pellicce usate per le bordure degli abiti così soffici da far venire la voglia di toccarle, i manti dei tanti cavalli dipinti pelo per pelo per renderli il più possibile vicini alla realtà.
Monza2-8025214.jpg

Tutto insomma doveva sembrare reale e splendido come lo era la Corte dei Visconti e degli Sforza, che aveva commissionato il lavoro. Una meraviglia eseguita con una tecnica incredibilmente preziosa e nello stesso tempo fragilissima che il passare dei secoli e purtroppo anche di una serie di restauri sbagliati o eseguiti con tecniche non adeguate (il primo nel 1714, l’ultimo negli anni ’60 del Novecento) avevano rovinato moltissimo, in qualche caso senza ritorno.
Monza3-48025211.jpg

Il restauro conservativo, finanziato con poco meno di 3 milioni di euro in gran parte da mecenati privati (in primis la Fondazione Gaiani che ha coordinato l’intervento, con il World Monuments Fund, la Marignoli Foundation, la Regione Lombardia e la Fondazione Cariplo) è riuscito nel miracolo di togliere il nero e far rifiorire i colori, dai verdi dei prati ai rossi e agli ori di certi broccati, persino l’argento delle lance, con il nastro rosso che le avvolgeva. “Ciò che apprezziamo e vediamo – spiega la restauratrice – sono le stesure di base, le preparazioni sui cui i pittori della bottega Zavattari stesero per pennellate, a volte corpose a volte trasparenti, uno strato di 1 o 2 millimetri di colore definitivo che non c’è più, eliminato, abraso da puliture troppo drastiche eseguite dai restauratori inconsapevoli dei secoli passati”.

Monza4-TD_48025232.jpg

Il lavoro certosino e paziente della squadra di restauratrici ha puntato quindi a mettere in sicurezza le pitture, che erano danneggiate e in grande pericolo. E a conservare le velature rimaste riportando alla luce anche tanti frammenti dai quali ancora oggi si può leggere la meraviglia di un tempo. Sono riemerse così le tracce dei broccati, dei damaschi, delle fiandre di cotone, le impronte dei finti marmi, quelle degli scoiattoli e delle lepri che popolavano il prato alla fiamminga.
Monza6-48025235.jpg

Un lavoro lungo e meticoloso, portato avanti con metodi tradizionali e nuove tecnologie, a seconda delle necessità. Il risultato è stupefacente: “Ovviamente non è più quella del 1400 – sottolinea Franco Gaiani, presidente dell’omonima fondazione – ma l’impatto è emozionante, tanti colori che non si riconoscevano più sono tornati a splendere”. I ponteggi, spiega, sono stati tolti in primavera. E per completare il lavoro è stata installata anche una nuova illuminazione di assoluta avanguardia, tutta a led, di cui non si vede la sorgente. Domenica l’inaugurazione, poi via di nuovo alle visite, che per forza di cose devono essere contingentate (gruppi di 25) e su prenotazione.

Avvenire 16 ottobre 2015

Annunci

Un commento su “Monza, la cappella di Teodolinda torna agli antichi splendori.

  1. Las artes al servicio de la Familia Humana”

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 17/10/2015 da in Attualità, Società, Cultura, ITALIANO con tag , , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.341 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com
ottobre: 2015
L M M G V S D
« Set   Nov »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

  • 131,018 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

Aborto Advent Advento Africa Alegria Ambiente America Amor Amore Amoris laetitia Anthony Bloom Arabia Saudita Arte Arte cristiana Arte sacra Asia Bibi Ateismo Avent Avvento Bellezza Benedetto XVI Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Bruno Forte Capitalismo Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Church Cibo Cina Cinema Confessione Contemplazione Cristianesimo Cristiani perseguitati Cristianos perseguidos Cristãos perseguidos Cuaresma Cuba Cultura Curia romana Daesh Dialogo Dialogo Interreligioso Dialogue Dio Diritti umani Domenica del Tempo ordinario (A) Domenica del Tempo Ordinario (C) Domenica Tempo ordinario (C) Donna Ecologia Economia Ecumenismo Enciclica Enzo Bianchi Epifania Estados Unidos Eucaristia Europa Evangelizzazione Fame Famiglia Famille Family Família Fede Fondamentalismo France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giovedì Santo Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La Madonna nell’arte La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lectio della Domenica - A Lectio Divina Lent LENT with Gregory of Narek Le prediche di Spoleto Libia Libro del Génesis Libro della Genesi Litany of Loreto Litany of Mary Livre de la Genèse Livro do Gênesis Madonna Magnificat Maria Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Medio Oriente Migranti Misericordia Mission Missione Morte México Natale Navidad Nigeria Noël October Oración Oração Pace Padre Cantalamessa Padre nostro Padri del Deserto Paix Pakistan Papa Francesco Papa Francisco Pape François Paraguay Paul VI Paz Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione anti-cristiani Persecuzione dei cristiani Pittura Pobres Pobreza Politica Pope Francis Poveri Povertà Prayers Preghiera Profughi Quaresima Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Radcliffe Raniero Cantalamessa Rifugiati Rosary Sacramento della Misericordia Santità Scienza Sconfinamenti della Missione Settimana del Tempo Ordinario Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Solidarietà Spiritualità Stati Uniti Sud Sudan Synod Terrorismo Terrorismo islamico Testimoni Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Viaggio apostolico Violenza Virgin Mary Von Balthasar
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: