COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Cop21, c’è l’accordo sul clima.

cop21

Alla  fine l’accordo è stato raggiunto. Salvare il pianeta abbassando la temperatura globale, restringendo a poco più di un grado e mezzo nel 2020 il riscaldamento massimo consentito rispetto all’era pre-industriale. Un successo raggiunto ai supplementari dopo una notte di trattative. ​un traguardo non scontato che arriva dopo dieci giorni di dibattito. La bozza definitiva dell’accordo sul clima è “ambiziosa ed equilibrata” ha detto il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, presentandola a Parigi insieme al presidente Hollande. Fabius, emozionato nell’annuncio ai 195 paesi che hanno partecipato alla Conferenza di Le Bourget, ha spiegato che ora “siamo arrivati alla fine di un percorso ma anche all’inizio di un altro”. “Si tratta di un accordo – ha aggiunto – giusto, sostenibile, dinamico, equilibrato e vincolante”. “È uno storico punto di svolta”. Fabius ha concluso citando Nelson Mandela: «Nessuno di noi agendo da solo può raggiungere il successo, il successo è portato da tutte le nostre mani riunite». «Siamo davanti a un testo storico» ha confermato il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon.

L’intesa è stata finalizzata nella notte. Il testo è stato tradotto in sei lingue prima di essere presentato. L’accordo sul clima prevede un finanziamento di 100 miliardi di dollari per i paesi in via di sviluppo entro il 2020. Le trattative finali si sono concentrate su tre questioni che hanno ostacolato l’intesa: quanto ambizioso sarebbe dovuto essere l’accordo sul clima, la differenziazione tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo e i finanziamenti a questi ultimi.

Hollande: accordo che vale un secolo. “Avete lavorato molto, notte e giorno, e voglio esprimersi la gratitudine della Francia”: cosi il presidente Francois Hollande è intervenuto alla presentazione a Le Bourget della bozza dell’intesa sul clima alla Conferenza dell’Onu. “Ora – ha detto Hollande diretto alle 195 delegazioni dei paesi presenti al Summit – starà a voi ora dare una conclusione a questo accordo e compiere l’ultimo sforzo. Solo voi potete portare una risposta”. “Il testo preparato e che vi è stato presentato è ambizioso e realistico e invita alla responsabilità”. “Non tutte le richieste sono state soddisfatte” ma “saremo giudicati per un testo non per una parola, non per il lavoro di un giorno ma per un accordo che vale per un secolo”.

L’incognita cinese. Dopo la presentazione nel pomeriggio il testo sarà sottoposto al voto dell’assemblea finale. Tutte le condizioni» sono mature per raggiungere un accordo «universale e ambizioso» per frenare il riscaldamento globale aveva detto Fabius. Ma restavano sul campo alcune incognite. A cominciare dalla distanza della posizione cinese sul tema dei finanziamenti del fondo per il trasferimento delle tecnologie nelle aree più povere: se i Paesi industrializzati hanno garantito un impegno di 100 miliardi di dollari, Pechino non ha ancora chiarito il suo ruolo. Nelle ultime ore ci sarebbero stati dei contatti telefonici fra Xi Jinping e il presidente americano Barack Obama.

L’Italia stanzierà circa 20 milioni di euro per il supporto ai Paesi in via di sviluppo, con priorità per quelli più vulnerabili ed esposti ai rischi dei cambiamenti climatici. Lo rende noto il ministero dell’Ambiente, che nel corso della Cop21 di Parigi ha concluso accordi bilaterali con Egitto, Panama, Ghana, Botswana, Maldive, Comore, Papua Nuova Guinea e con gli stati insulari dell’area caraibica. I progetti finanziati sosterranno sistemi per la valutazione del rischio. Tra questi, la raccolta dei dati sull’innalzamento del livello del mare e la misurazione dell’impatto del cambiamento climatico su settori nevralgici quali l’agricoltura, il turismo e la salute umana, spiega il ministero. Saranno anche promosse misure volte a favorire l’utilizzo di energia pulita e efficiente, le tecnologie a basse emissioni, il trattamento e la desalinizzazione delle acque, l’elaborazione di politiche regionali per la gestione delle zone costiere, lo sviluppo di campagne di educazione e sensibilizzazione pubblica in materia di mitigazione e adattamento.

Avvenire 12 dicembre 2015

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 12/12/2015 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , .

  • 509.938 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Unisciti ad altri 915 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: