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Colonia, i fatti dopo la notte di Capodanno

Women shout slogans and hold up a placard that reads "Against Sexism - Against Racism" as they march through the main railway station of Cologne

Che cosa è successo a Colonia il 31 dicembre?

I giornali internazionali, soprattutto quelli tedeschi, continuano a parlare molto di quello che è accaduto a Colonia, in Germania, la notte tra giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio, quando decine di donne sono state molestate e aggredite sessualmente nella zona centrale della città, vicino alla stazione. Le indagini sono in corso: di conseguenza le notizie che arrivano sono ancora frammentarie e incomplete. Qui sotto una sintesi non esaustiva.

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A una settimana di distanza come procedono le indagini?

Poche ore fa sono stati rimessi in libertà i due ragazzi nordafricani di 16 e 23 anni, tra i fermati nell’ambito delle indagini sulla notte di San Silvestro a Colonia. I sospetti a loro carico non sono stati confermati dalla Procura, secondo la Dpa.
Altre 31 persone sono state identificate dalla polizia federale, tra loro 18 sono richiedenti asilo, stando a quanto riportato dal portavoce del ministero dell’Interno di Berlino Tobias Plate. I sospettati sono indagati per furto e lesioni personali, ma non per violenza sessuale. Il portavoce del ministero dell’Interno tedesco ha aggiunto che la maggior parte dei 32 atti criminali documentati dalla polizia federale nella notte del 31 dicembre è legata a furti e lesioni corporali. Tra questi, almeno tre sono aggressioni sessuali.
Tra i 31 sospettati identificati e interrogati ci sono nove persone di origine algerina, otto provenivano dal Marocco, cinque dall’Iran e quattro dalla Siria. Tra loro anche due cittadini tedeschi, un iracheno, un serbo e un cittadino degli Stati Uniti.

Perché si è acuito lo scontro politico sull’accoglienza dei profughi?

La nazionalità dei sospettati e in particolare i 18 richiedenti asilo sono elementi che stanno alimentando le polemiche politiche in particolare colpendo Angela Merkel e la sua politica delle porte aperte ai profughi.
Le critiche arrivano dall’Afd (Alternative für Deutschland), il partito tedesco degli euroscettici, e dai Cristiano sociali della Csu, il partito bavarese “cugino” della Cdu (Unione Cristiano democratica) di Angela Merkel, sempre molto critici con la posizione del cancelliere sull’accoglienza dei richiedenti asilo.

Come ha operato la polizia tedesca?

La polizia di Colonia ha confermato che le denuncie di aggressione presentate sono state in totale 121, tra cui due di stupro e diverse di palpeggiamenti di parti intime.
Il caso ha sollevato in Germania accese polemiche sull’incapacità della polizia di riuscire a proteggere le donne di Colonia e delle altre città, anche se nella prima sullo spiazzo antistante la stazione, dove sono avvenute le molestie, risultavano in servizio almeno 70 agenti.
Dalla centrale, si è poi scoperto, è stata sottovalutata la situazione. A più richieste di inviare rinforzi è stato risposto negativamente.

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(La conferenza stampa con il sindaco di Colonia e il capo della Polizia, Wolfgang Abers)

Il capo della polizia di Colonia, Wolfgang Albers, oggi si è dimesso dall’incarico. Secondo quanto riferito da fonti politiche locali alla Dpa, Albers è stato costretto alle dimissioni per le pressioni fatte dal ministro degli Interni dello stato del Nord Reno-Westfalia, dove si trova Colonia. Il primo gennaio, la polizia della città aveva diffuso una nota nella quale aveva rivendicato che gli eventi della notte di Capodanno si erano svolti “in modo pacifico”.
Nella sua prima dichiarazione ufficiale dopo gli incidenti, la polizia aveva ammesso di essersi reso conto della dimensione dei fatti fino a quando, nei primi giorni dell’anno, non ha cominciato a ricevere decine di denunce di donne aggredite. La polizia di Colonia ha ricevuto oltre 170 denunce per gli incidenti di Capodanno, delle quali tre quarti per aggressioni sessuali

Qual è la posizione di Angela Merkel?

“Prima di tutto questo non è (un problema) legato ai profughi ma un caso di criminalità”, ha dichiarato il suo portavoce George Streiter aggiungendo allo stesso che “è importante che tutta la verità esca fuori e che nulla venga taciuto e che non si passi sotto silenzio nulla”.

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(Angela Merkel, cancelliere tedesco)

“La piena verità sia messa sul tavolo” senza sconti ed edulcorazioni. Diversamente si avrebbe un “danno” allo stato di diritto e alla grande maggioranza dei profughi che non ha alcuna colpa e cerca protezione. Merkel in questo senso resta ferma sulla sua posizione che non bisogna automaticamente sospettare di tutti i migranti malgrado le vittime abbiano denunciato molestie da uomini di aspetto “arabo o nordafricano” Il portavoce ha anche confermato che è necessario riflettere sull’attuale normativa e studiare bene la possibilità di espellere dalla Germania i condannati stranieri, uno dei temi che si sono aperti nel Paese dopo gli eventi di Colonia.

Qual è la reazione sui social media in ligua araba?

I social media in lingua araba sono stati presi d’assalto da chi non ci sta a vedere la propria immagine infangata dalla notizia che c’erano nordafricani e arabi nei “branchi” dei molestatori e ladri a Colonia. Gli gli hashtag in lingua araba di #Germania e #Colonia sono i più utilizzati.
Le molestie sessuali della notte di San Silvestro “provocheranno una vergogna di proporzioni storiche” in tutti gli arabi che vivono in Germania, twitta @Osama_Saber. Israa Ragab, un egiziano che vive in Germania, confessa su Facebook “di non essersi mai sentito più rispettato che qui e ora, ogni volta che sento alla televisione che i responsabili potrebbero essere nordafricani o arabi mi vergogno e sono disgustato”. “L’Europa si pentirà di accogliere persone che sono vittima di repressione politica e religiosa?”, twitta @Farcry99. E per qualcuno adesso “la Germania potrebbe cominciare a chiudere le porte ai rifugiati”.
Per Nahla Elhenawy, giornalista araba della radio Deutsche Welle, violenze come quelle di Colonia sono il sintomo di “un problema più vasto che riguarda la condizione della donna in Medio Oriente e in alcuni paesi a maggioranza musulmana”. “La bruttezza dei nostri Paesi sta arrivando in Germania”, ha twittato.

Ilaria Solaini
Avvenire 9 gennaio 2016

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Questa voce è stata pubblicata il 09/01/2016 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , .

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