COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

La bisaccia del mendicante (21)

Rispondere alle creature.

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Rubrica La bisaccia del mendicante
di ENZO BIANCHI
– Jesus Febbraio 2016 –

Penso sovente che nei tempi passati gli umani sentivano di appartenere alla vita, di fare parte del flusso della vita nell’universo, mentre oggi pensano che la vita appartenga a loro: “La vita è mia e me la gestisco come voglio!”, sembra essere un pensiero diffuso. Parole insipienti, uscite da menti che paiono inconsapevoli di fare parte di una nutrita comunità di co-creature.

Eppure, più mi inoltro nell’anzianità, più sento di vivere nel ciclo vitale delle creature del cielo e della terra, visibili e invisibili. Quando cammino nei boschi in mezzo ai quali è collocato il mio eremo, sento che quello spazio è più il regno degli animali e delle piante che non il mio. Regna il vento che fa stormire le fronde, regna la terra che profuma di humus, regna il filo d’erba che cerca la luce tra sassi e foglie secche, regna la volpe che se ne va tenendo fisso il muso verso di me, regnano i grandi e neri sassi della morena… Anche queste creature sono il mio prossimo, e gli animali respirano la mia stessa aria, come me osservano il bosco.

Ma in questa comunità di co-creature che condividono lo stesso spazio e vivono insieme per un certo tempo, noi umani siamo un’eccezione, perché ci poniamo domande e cerchiamo un senso alla nostra esistenza. Riconosciamo l’animalità che è in noi, come gli animali siamo mossi da istinti e pulsioni, ma siamo capaci di dominarle e di vincerle (cf. Gen 4,7). Con gli animali abbiamo in comune comportamenti istintivi, come la paura, la diffidenza, l’aggressività, l’istinto di conservazione, la pulsione sessuale; conosciamo come loro il piacere di stare l’uno accanto all’altro, la necessità delle cure materne, anche la gioia del vivere bene. Eppure noi umani accediamo a una capacità ulteriore: quella della ragione, dunque del linguaggio, del dialogo, della comunione.

Per questo diventiamo “responsabili”, capaci di rispondere agli animali e alle altre creature, anche a quelle inanimate. Sentiamo come un compito – anche se molte volte contraddiciamo questo comando che ci viene dalla coscienza – di essere custodi della terra, incaricati di preservare la bellezza e l’armonia della casa comune: la nostra madre terra! È forse un caso che gli umani, in ogni cultura, dicano di aver ricevuto da Dio il comando di rispettare e custodire la terra (per quanto riguarda la Bibbia, cf. Gen 2,15)? Noi la chiamiamo “madre”, perché sentiamo che lei ci ha generati e che a essa ritorneremo come nel grembo materno (cf. Gen 3,19). Tutti siamo ospiti di questa terra, tutti compagni di viaggio, tutti voluti e creati da Dio. Agostino con molta audacia arrivava a scrivere:

“Adorate lo sgabello dei suoi piedi, perché è santo” (Sal  99,5). Cosa dobbiamo adorare? Lo sgabello dei piedi di Dio, cioè la terra, come si trova in un altro passo delle Scritture: “La terra è lo sgabello dei miei piedi” (Is  66,1) … Mi volgo dunque a Cristo e in lui trovo come si possa adorare la terra. Egli, infatti, dalla terra assunse la terra, poiché la nostra carne proviene dalla terra e lui prese carne dalla carne di Maria.

E Basilio di Cesarea, che anche da vescovo si recava ogni giorno al mercato e spesso passeggiava nei boschi, così pregava:

O Signore,
accresci in noi la fraternità
con i nostri piccoli fratelli, gli animali.
Concedi che possano vivere non per noi,
ma per se stessi e per te.
Fa’ che comprendiamo che essi amano, come noi, la vita
e che ti servono secondo la loro vocazione,
meglio di quanto facciamo noi.
Tu che salvi uomini e animali (cf. Sal 35,7),
a tutti concedi il tuo amore infinito
e aiutaci ad avere compassione di tutte le tue creature.

Sì, sono molti i legami visibili e invisibili che fanno di tutti noi abitanti del pianeta terra una grande comunità, nella quale è quanto mai necessario rispetto reciproco, umiltà, solidarietà. Noi umani siamo solo voce di tutte le creature nel rallegrare il mondo, nel piangere e sospirare redenzione, nell’attendere una terra nuova e un cielo nuovo. Perciò il comandamento sintesi di tutti gli altri è: “Ama la terra come te stesso!”.

Pubblicato su: Jesus

Un commento su “La bisaccia del mendicante (21)

  1. Cuanto más nos reconocemos creaturas, hijos de Dios, redimidos por Jesús, es entonces que podemos comprender que formamos parte de todo este mundo Creado, como sus “Reyes”, pero que debemos no dominar al estilo humano sino saber “pasearnos” procurando dirigir a todos con nuestro obrar honesto y recto.

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Questa voce è stata pubblicata il 09/02/2016 da in Attualità sociale, Fede e Spiritualità, ITALIANO con tag , , , .

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San Daniele Comboni (1831-1881)

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Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

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