COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Spese pazze per gli eredi di Marcinkus.

Centinaia di migliaia di euro per ristrutturare la residenza dei prelati Usa a Roma. Con i soldi delle donazioni dei fedeli.

Può capitare, se si ama la birra e allo stesso tempo si ricopre un prestigioso incarico nella Curia romana, di confondere le vie di un impianto di spillatura da pub con quelle del Signore, senza badare troppo all’impatto economico che la prima delle due passioni potrebbe avere sulle casse di Madre Chiesa. E’ quello che è capitato ai prelati statunitensi in servizio presso la Santa Sede, residenti quasi tutti in una villa signorile nel quartiere Aurelio, chiamata Villa Stritch dal nome di un cardinale di Chicago e facente parte del patrimonio immobiliare della Conferenza episcopale degli Stati Uniti. Il Direttore della residenza, Monsignor Thomas Fucinaro, proveniente dal Nebraska, sottosegretario della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, circa tre anni fa ha deciso di procedere ad alcune opere di ammodernamento e abbellimento, commissionando un appalto del valore di circa 600mila euro. Nel corso dei lavori, di base molto costosi, Fucinaro si è fatto, per così dire, prendere la mano, arrivando a spendere, solo per il salone di rappresentanza, peraltro non enorme (180 metri quadri), la bellezza di circa 350mila euro. Una cifra a cui si è potuti arrivare assecondando una serie di esigenze non esattamente primarie, né tantomeno improntate ai precetti di sobrietà raccomandati da Papa Francesco.

Tra queste, salta agli occhi il citato impianto professionale di distribuzione di bevande alla spina a cinque vie (tre di birra, una di Coca Cola e una di gazzosa) costato diecimila euro, degno di un pub con un’ingente mole di lavoro. C’è anche un caminetto ultratecnologico che può funzionare sia a gas, sia a legna e in assenza di canna fumaria, costato 30mila euro e, per lo stesso prezzo, i pregiati marmi scelti per il pavimento del salone, provenienti dalla Sicilia, ma ritenuti troppo opachi dopo la posa in opera. La soluzione è stata trovata nell’aggiunta di una speciale resina che, per la cifra di 18mila euro, ha conferito l’agognata brillantezza.

Eccentrica anche la scelta del portoncino del salone, replica esatta di un portoncino di cui Monsignor Fucinaro si era “innamorato” e aveva fotografato in uno dei suoi viaggi europei, realizzato a mano e costato oltre settemila euro.

Settemila euro sono costati anche gli stucchi e i controsoffitti, realizzati in modo da formare una cupola. I duemila euro spesi per le placche degli interruttori elettrici, sempre e solo del salone, possono essere considerati una ciliegina sulla torta, se si pensa che per i rivestimenti in legno sono stati spesi circa 40mila euro. In effetti, Villa Stritch il lusso ce lo ha nel dna: fu fondata, alla metà degli anni ’60, da Paul Marcinkus, allora rampante prete di Chicago, già noto in Curia per quelle eccezionali capacità organizzative e finanziarie che lo portarono in breve tempo alla guida dello Ior, banca del Vaticano coinvolta in più di uno scandalo finanziario e ancora oggi in cima ai grattacapi di Papa Francesco.

Marcinkus convinse la Chiesa statunitense ad acquistare due condomīni in via della Nocetta, praticamente dentro il parco di Villa Pamphili e ne fece un comprensorio provvisto di ogni comfort. Una volta eclissatosi l’astro di Marcinkus, l’impostazione da resort non ha subito mutamenti.

Anzi, lo sfarzo di Villa Stritch ha continuato ad aumentare e conseguentemente a costare, tanto che nel 2010 la Conferenza espiscopale statunitense ha costituito un fondo del valore complessivo di 18milioni di dollari, alimentato dalle donazioni dei fedeli americani, con cui provvedere, attraverso una dotazione annua, alle necessità degli “americani a Roma”.

Necessità evidentemente esagerate e, complice forse il nuovo corso introdotto da Bergoglio, dagli States sembra ora si voglia procedere a un minimo di spending review, opportuna ma forse tardiva, visto che i lavori in questione sono stati autorizzati e portati a termine. Messo, a quanto pare, sotto pressione dagli States e dal Vaticano, Fucinaro ha sospeso i pagamenti (manca un saldo di circa 80mila euro) a ditte e professionisti, che stanno per passare ai decreti ingiuntivi. L’Huffington ha tentato più volte di interpellare in merito alla vicenda il Monsignore, ma i tentativi sono andati a vuoto. La prima volta abbiamo informato l’amministrazione di Villa Stritch dei contenuti di questo articolo, che sono stati annotati su un post-it poi ricevuto, a quanto ci risulta, dal diretto interessato. La seconda volta siamo riusciti a parlare col suo assistente, che ci ha fatto i complimenti per la correttezza, senza però farli seguire da un’intervista a Fucinaro, da cui quindi non è arrivata alcuna risposta.

Di Mauro Bazzucchi
http://www.huffingtonpost.it
Pubblicato: 25/02/2016

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Questa voce è stata pubblicata il 28/02/2016 da in Attualità ecclesiale, ITALIANO con tag , , .

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San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
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