COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

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Turchia, pugno di ferro di Erdogan, migliaia di arresti, giudici rimossi


presidente turco Erdogan


La notte più lunga della Turchia si è conclusa con un bagno di sangue nel fallimento del colpo di Stato tentato da una fazione dell’esercito contro il presidente Tayyip Erdogan. Dopo ore di bombardamenti e combattimenti a Istanbul e nella capitale Ankara, i militari golpisti si sono arresi.
Ma la loro sconfitta appariva già chiara nella notte, quando l’aereo di Erdogan è atterrato all’aeroporto Ataturk di Istanbul, solo poche ore prima nelle mani dei golpisti.

Il bilancio ufficiale degli scontri è di 265 morti, di cui 104 golpisti, e oltre 1.140 feriti. Lo ha precisato lo stesso premier Binali Yildirim, in un discorso tenuto stamani in diretta tv. Le vittime sono in gran parte civili. Yildirim ha inoltre lanciato un appello a tutti i deputati, chiedendo di presentarsi nel pomeriggio ad Ankara per una seduta straordinaria del Parlamento.

IL DISCORSO DEL PREMIER.

“Il popolo ha bloccato i carri armati e rischiato la vita, ha dato la vita per la causa, ciò non sarà mai dimenticato” ha dichiarato il primo ministro turco, Binali Yildirim in un’affollata conferenza stampa. “Questo incidente” ha detto riferendosi al fallito golpe “ha reso chiaro che la nazione turca” ha “una grande esperienza in fatto di democrazia”. Yildirim ha definito gli insorti “membri di un’organizzazione terroristica” i cui ispiratori sono da ricercare in una “struttura parallela nelle forze armate”. Yildirim, secondo il quale il golpe è “una macchia nera” sulla democrazia turca, ha aggiunto che i golpisti catturati “avranno la giustizia che meritano”. Ha quindi invitato i cittadini turchi ad affollare le piazze stasera sventolando la bandiera.

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Il premier turco Yildirim

ONDATA DI ARRESTI.

Impressionante il numero dei militari arrestati: 2.839. Ed è appena l’inizio della purga nell’esercito, con 5 generali e 29 colonnelli già sollevati dai loro incarichi e la nomina-lampo del nuovo capo di Stato maggiore, Umit Dundar, a sostituire Hulusi Akar (almeno temporaneamente) che sarebbe stato preso in ostaggio durante il golpe. L’agenzia ufficiale Anadolu ha fatto sapere stamani che è stato liberato dal luogo dove veniva detenuto, una base aerea alle porte di Ankara. Ordini di arresto sono stati emessi anche a carico di 140 giudici della Yargitay, la Corte di cassazione. L’emittente privata NTV ha riferito che altri 38 membri della Danistay (Consiglio di Stato) sono ricercati.

RIMOSSI 2.745 GIUDICI.

ll massimo organismo turco di controllo dei magistrati e procuratori ha sollevato dall’incarico 2.745 giudici in tutto il Paese. La decisione è stata presa in una riunione di emergenza dell’Alto consiglio di giudici e procuratori, questa mattina. La riunione aveva lo scopo di adottare misure disciplinari contro i giudici sospettati di avere collegamenti col religioso musulmano Gulen che vive in Usa ed è stato accusato di aver ispirato il fallito golpe.

La gente ha fermato i carri armati

LA FOLLA CON ERDOGAN.

Atterrato a Istanbul, il presidente Erdogan si è concesso piu di un bagno di folla nella zona dell’aeroporto. Acclamato da migliaia di sostenitori, che ha salutato con il gesto della rabia, mutuato dai Fratelli musulmani, il “sultano” (com’è soprannominato) ha ringraziato il suo popolo per averlo sostenuto scendendo in piazza, mentre una folla festante sventolava bandiere turche e inneggiava ad Allah. A loro, ha promesso che “i traditori” che hanno tentato di rovesciarlo “pagheranno un caro prezzo”.

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ANALISI Ora il Sultano è più forte di Fabio Carminati

L’SMS DI ERDOGAN.

Il presidente turco ha inviato un sms a milioni di cittadini chiedendo loro di scendere nelle strade per difendere la democrazia. “Questo è un tentativo di golpe di un piccolo gruppo”, ha scritto, invitando a “onorare la nazione turca, difendere il tuo onore, difendere il Paese, difendere la tua democrazia e la pace”. Quindi ha concluso: “Vi invito a scendere nelle strade contro questo ridotto gruppo per difendere la vostra democrazia, la vostra nazione. Difendete il vostro Stato”.

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Erdogan parla alla stampa appena rientrato in Turchia

ERDOGAN PUNTA IL DITO CONTRO GULEN.

La mente dietro il golpe, ha accusato direttamente Erdogan, è il suo ex alleato diventato nemico numero uno, l’imam e magnate auto-esiliatosi in Usa, Fethullah Gulen. Il quale però, in un comunicato, ha condannato il tentativo di golpe, giurando di esserne estraneo: “Per qualcuno come me che ha sofferto sotto diversi colpi di stato militari nelle ultime cinque decadi, è particolarmente offensivo essere accusato di avere legami con un tentativo del genere”.

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Nella notte militari bloccavano l’accesso al ponte sul Bosforo

STATO D’ASSEDIO.

Alle prime luci dell’alba, la Turchia si è svegliata ancora in stato d’assedio. L’emittente statale Trt e la tv privata Cnn Turk, entrambe occupate e poi abbandonate nella notte dai golpisti, mostravano le immagini dei soldati che si arrendevano sul ponte del Bosforo, chiuso al traffico dalla scorsa notte. Vicino a loro, i sostenitori di Erdogan festeggiavano sopra i carri armati.

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Istanbul, così nella notte il ponte sul Bosforo tra Europa e Asia

In mattinata, ancora scontri armati venivano segnalati in diverse zone della città. In queste ore, assicura la compagnia di bandiera Turkish Airlines, l’aeroporto Ataturk sta comunque riprendendo a funzionare regolarmente. Situazione critica anche ad Ankara, dove è stato bombardato il Parlamento ma nessun deputato risulta ferito. Quando era già giorno, sotto attacco è finita anche l’area della faraonica residenza presidenziale, il simbolo del potere di Erdogan. Lì si contano almeno 5 vittime.

ELICOTTERO «GOLPISTA» IN GRECIA.

Un elicottero militare turco è atterrato in Grecia con 8 uomini a bordo che hanno chiesto asilo. Secondo i media locali, gli otto sono stati arrestati. Il Black Hawk è atterrato dopo aver lanciato segnali di sos alle autorità dell’aeroporto di Alessandropoli, nel Nord-est della Grecia, vicino al confine con la Turchia. Sette delle persone a bordo indossavano la divisa militare. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha chiesto ad Atene di consegnare gli otto: sarebbero presunti golpisti.

CATTURATA UNA FREGATA.

Nella base navale di Golcuk un gruppo di oppositori del governo turco ha preso il controllo di una fregata e il capitano è tenuto in ostaggio.

OBAMA CONVOCA CONSIGLIO DI SICUREZZA.

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha convocato il Consiglio per la Sicurezza nazionale per discutere sulla situazione in Turchia dopo il fallito golpe militare: lo hanno reso noto fonti della Casa Bianca.

Avvenire 16 luglio 2016


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Questa voce è stata pubblicata il 17/07/2016 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , .

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Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
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Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
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