COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

Commento al Vangelo della I Settimana del Tempo Ordinario

 I settimana del Tempo Ordinario
Commento al Vangelo, di Paolo Curtaz


Il Tempo “Ordinario” comprende 34 o 33 settimane. Comincia il lunedì dopo la domenica che segue il 6 gennaio, e si protrae fino all’inizio della Quaresima; riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento.
Iniziamo il tempo “per annum”, con la lettera agli Ebrei (Anno dispari) e il Vangelo di Marco.


Domenica 8 Gennaio >
(FESTA – Bianco)
BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO A)
Is 42,1-4.6-7   Sal 28   At 10,34-38   Mt 3,13-17: Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.
Lunedì 9 Gennaio >
(Feria – Verde)
Lunedì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
Eb 1,1-6   Sal 96   Mc 1,14-20: Convertitevi e credete nel Vangelo.
Martedì 10 Gennaio >
(Feria – Verde)
Martedì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
Eb 2,5-12   Sal 8   Mc 1,21-28: Gesù insegnava come uno che ha autorità
Mercoledì 11 Gennaio >
(Feria – Verde)
Mercoledì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
Eb 2,14-18   Sal 104   Mc 1,29-39: Gesù guarì molti che erano afflitti da varie malattie.
Giovedì 12 Gennaio >
(Feria – Verde)
Giovedì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
Eb 3,7-14   Sal 94   Mc 1,40-45: La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
Venerdì 13 Gennaio >
(Feria – Verde)
Venerdì della I settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
Eb 4,1-5.11   Sal 77   Mc 2,1-12: Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra.
Sabato 14 Gennaio >
(Feria – Verde)
Sabato della I settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)
Eb 4,12-16   Sal 18   Mc 2,13-17: Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.
Domenica 15 Gennaio >
(DOMENICA – Verde)
II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Is 49,3.5-6   Salmo 39   1Cor 1,1-3   Gv 1,29-34: Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo.

20130717100004

Lunedì della I settimana del Tempo Ordinario
Commento su Mc 1,14-20

Ha bisogno di collaboratori, il Signore, per annunciare il Vangelo. Li va a cercare mentre lavorano, sulla riva del mare, dopo avere iniziato il suo ministero nelle terre della Decapoli, ai confini di Israele. E di nuovo parliamo di confini fra terra e lago, fra terra e mare. Il mare: luogo misterioso e inaccessibile per gli ebrei, poco avvezzi alla navigazione. È sui confini che Dio chiama, alla fine di una infruttuosa giornata di lavoro. Non alla fine di un percorso di formazione o di uno sfavillante pellegrinaggio, ma nella quotidianità del lavoro manuale. E chiede ai primi discepoli di seguirlo per diventare pescatori di uomini. Di solito non accade così: è il discepolo che si cerca un Maestro che gli aggrada. Gesù, invece, ci viene a chiamare là dove siamo per tirar fuori umanità da noi stessi e dalle persone che incontriamo. Umanità: in questo mondo sempre più insensibile e brutale i cristiani devono eccellere nel vivere le qualità che contraddistinguono e nobilitano la razza umana. Per farlo, però, occorre che noi abbandoniamo qualcosa, che lasciamo quelle reti che ci tengono prigionieri e che ci impediscono di crescere che smettiamo di riparare ciò che ci imprigiona e ci impedisce di essere davvero liberi.      

Martedì della I settimana del Tempo Ordinario
Commento su Mc 1,21b-28

Il primo miracolo compiuto da Gesù, in Marco, è la guarigione di un indemoniato nella sinagoga. Indemoniato che partecipa tranquillamente alla preghiera, come se niente fosse. Come se Marco volesse dire alla sua comunità: per poter accogliere il vangelo dobbiamo anzitutto purificare la nostra Chiesa. Da cosa dobbiamo purificarci? Dal pensare che Gesù non c’entri nulla con noi, che Dio ci rovina invece di realizzarci, e dal ridurre la fede alla sola conoscenza. Tutti modi scorretti di intendere la fede stessa e che, pure, anche noi viviamo ancora oggi. Molti fra noi vivono come se Dio non avesse nulla a che fare con la propria vita, riducendo la fede ad un angolo settimanale da cui tirar fuori un po’ di devozione. Altri, poi, sono convinti che Dio è venuto apposta per impedirci di gioire e di godere, giudice severo ed intransigente che tutto scruta e punisce, vero avversario dell’uomo. Altri ancora, invece, riducono la fede al “sapere”: conoscono le verità della fede che, però, non scalfiscono la loro vita. La prima conversione che siamo chiamati a fare è interna alla Chiesa, a noi: prima di annunciare il Cristo, siamo chiamati noi stessi ad accogliere il suo annuncio anche se pensiamo di essere già sufficientemente cristiani…      

Mercoledì della I settimana del Tempo Ordinario
Commento su Mc 1,29-39

La suocera di Pietro viene guarita e serve il Signore. Se siamo guariti interiormente è per servire. La Chiesa serve il suo Maestro che si mette alla soglia per annunciare il Regno. Non è più nella sinagoga, l’annuncio, ma sulla soglia, ai bordi, al confine, ai margini, per strada… La gente accoglie la Parola che cambia la vita e gioisce: Gesù opera miracoli di conversione. Il segreto dell’energia di Gesù è nella preghiera, intimo colloquio col Padre che gli permette di entrare in contatto con tante persone con verità e attenzione. Imparassimo da Gesù a ritagliare del tempo per stare con Dio! E meno ne abbiamo e più siamo invitati a trovarlo per poter stare con colui che illumina le nostre coscienze e le nostre scelte! Una preghiera silenziosa, intensa, autentica, ci permette di affrontare la giornata con un altro spirito. Pietro, scocciato, raggiunge Gesù, come a richiamarlo ai suoi doveri: ora che a Cafarnao lo aspettano, occorre che si coltivi la nascente comunità. Ma Gesù non vuole essere rinchiuso, nemmeno nella sua comunità, e chiede di andare altrove per annunciare il Regno. Che la Chiesa, come il suo Maestro, abbia il coraggio di portare il Vangelo nelle strade!      

Giovedì della I settimana del Tempo Ordinario
Commento su Marco 1,40-45

Gli studiosi lo chiamano il segreto marciano. È la strana attitudine di Gesù, nel vangelo di Marco, di invitare pressantemente i miracolati a tacere. L’esatto contrario di una buona strategia di marketing. I biblisti hanno studiato lungamente questo aspetto, proponendo diverse soluzioni. Probabilmente Marco/Pietro non vuole che ci si avvicini alla fede per i miracoli e, allora, Gesù tende a usare poco i miracoli e ancor meno a pubblicizzarli. La cosa è più che verosimile: Gesù compie pochi miracoli e l’evangelista Giovanni non li chiama nemmeno “miracoli” ma “segni”. Quanto è fragile una fede fondata sui miracoli! Quanto è fredda una fede che cerca di corrompere Dio modificando le leggi della natura che egli ha creato! Dal mio punto di vista aggiungo un’altra ragione, meno scientifica e più mistica. Pietro, che suggerisce a Marco cosa scrivere, sa bene cosa significa fare grandi proclami di fede nel tempo sbagliato. Pietro ha professato Gesù Messia e Signore ma, sotto la croce, ha negato di conoscerlo. È come se ci volesse dire: non proclamate che Gesù è Signore, anche se siete stati guariti, prima di aver sperimentato il vaglio della croce…     

Venerdì della I settimana del Tempo Ordinario
Commento su Mc 2,1-12

Parla di Dio, il falegname di Nazareth. E guarisce le persone, pare. La curiosità attorno a lui cresce di giorno in giorno. E scuote le coscienze con quelle parole pronunciate con autorevolezza, senza arroganza. Anche i suoi più stretti collaboratori sono spiazzati: Gesù non ama i complimenti e fugge la gloria, ordina ai miracolati di tacere. Un originale che, in fondo, fa del bene, nulla di troppo preoccupante. Fino a quando non guarisce quel paralitico, a Cafarnao. La malattia era la conseguenza del peccato, lo sapeva bene la gente, nonostante Giobbe avesse scritto un intero libro (sacro) per smentire quella diceria. Un paralitico porta i pesi dei peccati dei suoi genitori; logica ferrea, anche se Dio ne viene fuori piuttosto male. Gesù perdona i suoi peccati, perché la paralisi della rabbia è più forte di quella del corpo. Dio solo può perdonare, pensano (non hanno nemmeno il coraggio di parlare!) i devoti. Esatto. Ma non traggono le conseguenze della loro affermazione: allora, chi è quest’uomo? Gesù passa dalle parole ai fatti, la guarigione interiore, ora, deborda all’esterno con grande stupore di tutti. Che il Signore, oggi, ci guarisca da ogni paralisi!      

Sabato della I settimana del Tempo Ordinario
Commento su Mc 2,13-17

La guarigione del paralitico come manifestazione del perdono dei suoi peccati ha turbato gli animi dei benpensanti. Ma non è finita, il meglio deve ancora venire. La religione ebraica divideva il mondo in due parti distinte, poneva dei confini invalicabili: ciò che appartiene a Dio, che è puro, e ciò che non gli appartiene, che è impuro. Distinzione precisa, ossessiva, che declinava questi confini attraverso un’infinita serie di regole. Certi mestieri erano impuri, allontanavano da Dio in maniera irrevocabile. Fra questi, il primo, era la raccolta delle tasse per conto dei romani. Impuri perché collaborazionisti, perché ladri e perché idolatri, manipolando le monete recanti l’effige di Cesare, i pubblicani erano considerati lontani da Dio, odiati e temuti. Ed è proprio uno di loro che Gesù chiama ad essere discepolo e ad abbandonare la propria attività perché, ci ricorda, il medico non deve occuparsi dei sani, ma dei malati. Ricordiamocelo nella Chiesa, quando dividiamo il mondo in credenti o meno, praticanti o meno, devoti o meno, non rimettiamo gli steccati che il Signore è venuto ad eliminare per creare un nuovo tipo di uomo: il discepolo.      


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 08/01/2017 da in ITALIANO, Lectio della Settimana, Liturgia, Settimanale con tag .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.361 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com
gennaio: 2017
L M M G V S D
« Dic   Feb »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

  • 142,889 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

Aborto Advent Advento Africa Afrique Alegria Ambiente America Amor Amore Amoris laetitia Anthony Bloom Arabia Saudita Arte Arte cristiana Arte sacra Asia Bibi Ateismo Avent Avvento Bellezza Benedetto XVI Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Bruno Forte Capitalismo Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Church Cibo Cina Cinema Colombia Confessione Contemplazione Cristianesimo Cristiani perseguitati Cristianos perseguidos Cristãos perseguidos Cuaresma Cuba Cultura Curia romana Daesh Dialogo Dialogo Interreligioso Dialogue Dio Diritti umani Domenica del Tempo ordinario (A) Domenica del Tempo Ordinario (C) Domenica Tempo ordinario (C) Donna Ecologia Economia Ecumenismo Enciclica Enzo Bianchi Epifania Estados Unidos Eucaristia Europa Evangelizzazione Fame Famiglia Famille Family Família Fede Fondamentalismo France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giovedì Santo Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Italia Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La Madonna nell’arte La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lectio della Domenica - A Lectio Divina Lent LENT with Gregory of Narek Le prediche di Spoleto Libia Libro del Génesis Libro dell'esodo Libro della Genesi Litany of Loreto Litany of Mary Livre de la Genèse Livro do Gênesis Madonna Magnificat Maria Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Medio Oriente Migranti Misericordia Mission Missione Morte México Natale Nigeria Noël October Oração Pace Padre nostro Padri del Deserto Paix Pakistan Papa Francesco Papa Francisco Pape François Paraguay Paul VI Paz Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione anti-cristiani Persecuzione dei cristiani Pittura Pobres Pobreza Politica Pope Francis Poveri Povertà Prayers Preghiera Profughi Quaresima Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Rifugiati Rosary Sacramento della Misericordia Santità Scienza Sconfinamenti della Missione Settimana del Tempo Ordinario Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Solidarietà Spiritualità Stati Uniti Sud Sudan Synod Terrorismo Terrorismo islamico Testimoni Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Viaggio apostolico Violenza Virgin Mary Von Balthasar
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: