COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

–– Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA –– Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa A missionary look on the life of the world and the church –– VIDA y MISIÓN – VIE et MISSION – VIDA e MISSÃO ––

Negli Stati Uniti si moltiplicano le “chiese santuario”

Con l’insediamento del neo presidente Trump, le comunità religiose si mobilitano in difesa dei migranti minacciati di espulsione

Ancor prima che il neo presidente Donald Trump venisse insediato alla Casa Bianca, la resistenza era pronta a non farsi cogliere di sorpresa. E non stiamo parlando dei milioni di persone che si sono riversate in strada il 21 gennaio nella gigantesca manifestazione internazionale organizzata dalle donne, ma di un’organizzazione ecumenica che si propone di proteggere i migranti minacciati di espulsione e che si allarga a macchia d’olio negli Stati Uniti. Si tratta delle “chiese santuario”, che ora si stanno trasformando in un vero e proprio movimento, che interessa anche sinagoghe e università.

Da New York alla California, dal Texas a Chicago, sono infatti sempre di più i luoghi di culto che vanno a ingrossare le fila del movimento detto appunto delle “chiese santuario”, che aprono le porte per accogliere stranieri senza documenti. Una pronta risposta a Donald Trump, che già in campagna elettorale aveva promesso di espellere tre milioni di migranti senza permesso di soggiorno, sulla scia – per la verità – di quanto era già successo sotto l’amministrazione Obama, che aveva riportato oltre confine due milioni e mezzo di persone, 21% più del suo predecessore George Bush jr.

Centinaia di parrocchie cattoliche e protestanti e molte sinagoghe si sono offerte spontaneamente di aiutare i rifugiati in difficoltà, forti di un’antica tradizione, che vede i luoghi di culto, così come gli ospedali o le scuole, inaccessibili a polizia e agenti federali, una sorta di zona franca dove non si possono effettuare arresti o interrogatori.

Non è la prima volta che le chiese degli Stati Uniti si ergono a rifugio dei più deboli: era già capitato negli anni ’80, quando cinquecento parrocchie avevano ospitato 500mila esuli fuggiti dall’America Centrale, all’epoca minacciati di espulsione da un inasprimento della legge sul diritto d’asilo durante la presidenza Reagan.

Il primo passo riguarda ovviamente l’accoglienza delle persone in difficoltà, ma l’impegno delle “chiese santuario” non finisce qui: in molte città le comunità offrono infatti anche aiuto materiale e consulenze legali ai migranti in situazione irregolare e alle loro famiglie. L’obiettivo finale è però uno soltanto: far sì che questi “santuari” non siano più necessari e che ognuno trovi un posto dove stare nella società, senza essere costretto a nascondersi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 26/01/2017 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , .

  • 319.817 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 725 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: