COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

In Marocco niente pena di morte per gli apostati. Non più traditori dell’islam


23.jpg


L’apostasia non è una questione politica, identificabile con il reato di alto tradimento, ma solo religiosa, e per questo chi abbandona l’islam non può essere punito con la pena di morte. Modificando una sua precedente pronuncia, l’Alta commissione religiosa del Marocco ha stabilito nei giorni scorsi che nel paese sarà possibile cambiare il proprio credo senza rischiare conseguenze penali.

La notizia — diffusa sul sito in rete Morocco World News — è di particolare importanza per la minoranza cristiana e si inserisce nel quadro di riforme, ispirate a una linea di apertura culturale e pluralismo religioso, volute dal sovrano Mohammed vi anche per combattere l’estremismo.

In un documento, intitolato La via degli studiosi, gli ulema superano la regola in vigore nei paesi musulmani che vede l’apostata condannato a morte e che vieta altresì di fare proseliti tra i fedeli di Maometto se si è di altre confessioni. Nel 2012, per rispondere a una questione sollevata sul tema, il comitato che si occupa della fatwa (il responso giuridico su questioni riguardanti il diritto islamico o pratiche di culto) aveva dato una risposta in linea con gli altri stati musulmani, ovvero aveva espresso un parere favorevole alla pena di morte per apostasia. Una decisione che all’epoca aveva suscitato perplessità, in un paese tradizionalmente multiculturale, aperto alle altre religioni.

Tuttavia all’adeguamento dal punto di vista religioso non era seguito un allineamento della giustizia penale, anche se in Marocco vige la pena di morte. Chi tra i marocchini voleva convertirsi doveva uscire comunque dal paese per non rischiare condanne.

Adesso gli ulema sono tornati su quella decisione, modificandola sulla base di un’interpretazione in linea con una lettura storica dei testi sacri, citando il teologo dell’viii secolo Sufyan a Thawri, e soprattutto con un islam più aperto: «L’interpretazione più accurata e coerente con la legislazione islamica — si legge nel documento — è che l’uccisione dell’apostata significava l’uccisione del traditore del gruppo, l’equivalente di tradimento nel diritto internazionale». Gli apostati in quell’epoca rappresentavano i nemici della umma (la comunità dei fedeli) proprio perché potevano rivelare segreti agli avversari. L’apostasia era dunque punibile per le conseguenze politiche che comportava. Oggi le cose sono ovviamente cambiate e un marocchino può cambiare religione senza per questo smettere di essere un buon cittadino.

In diversi passi coranici si prevede la punizione per l’apostata, ma nella vita che deve venire, non in quella terrena. Come quando si legge: «Chiunque di voi abbandoni la propria religione e muoia nella condizione di infedele, per essi le proprie opere hanno perso di valore in questo mondo e nell’aldilà, e questi è il compagno del fuoco, cui apparterrà in eterno».

Esiste poi il precedente storico che vede Maometto, in occasione del trattato di al-Hudaybiyya, seguire la tradizione per cui a quanti avevano rinunciato all’islam veniva assicurato un sicuro ritorno nelle proprie case. Oggi, comunque, sottolinea la sentenza, tali considerazioni non possono essere più applicate ai casi tout court di conversione ad altre religioni.

L’Osservatore Romano, 8-9 febbraio 2017


 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 08/02/2017 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.612 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com
febbraio: 2017
L M M G V S D
« Gen   Mar »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728  

  • 194,987 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

Advento Africa Ambiente Amore Anthony Bloom Arabia Saudita Arte sacra Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Cina Contemplazione Cristianos perseguidos Cuaresma Curia romana Daesh Dal rigattiere di parole Dialogo Diritti umani Economia Enzo Bianchi Eucaristia Europa Famiglia Family Família Fede France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Italia Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lent LENT with Gregory of Narek Libro del Génesis Magnificat Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Migranti Misericordia Missione Natal Natale Natale (C) Nigeria P. Cantalamessa Pace Padri del Deserto Pakistan Paolo VI Papa Francesco Papa Francisco Pape François Paz Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione dei cristiani Pittura Pobreza Pope Francis Poveri Povertà Prayers Profughi Quaresima (C) Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Rifugiati Sconfinamenti della Missione Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Sud Sudan Terrorismo Terrorismo islamico Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Virgin Mary

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: