COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

La bisaccia del mendicante (32)

Rubrica di ENZO BIANCHI

Cielo.jpg

Un non credente in aiuto della fede

A volte, leggendo i giornali, si è fortemente coinvolti e intrigati da un articolo che purtroppo passa quasi inosservato ai più ma che si percepisce come gustoso, contenente il sale della sapienza. Così è stato per me un breve articolo di Carlo Rovelli – fisico italiano, autore di Sette brevi lezioni di fisica – sul Corriere della sera del 26 novembre, che termina il suo scritto esponendo una semplice ragione del suo non credere in Dio: “vorrei essere simile alle persone che mi piacciono”. Spiega perciò chi sono quelli che non gli piacciono e li descrive in modo puntuale e simpatico. Leggendolo da credente, mi ritrovavo continuamente ad approvare lo scritto di Rovelli, a cominciare dall’affermazione che non gli piacciono quelli che si comportano bene per paura di finire all’inferno né quelli che lo fanno per piacere a Dio.

Cosa può dire un cristiano, monaco credente nel Dio di Gesù Cristo, di fronte a una simile posizione? Mi verrebbe da dire che neanche a me piacciono persone simili, che mettono a fondamento del loro sentire e comportarsi la paura dell’inferno o di un Dio giudice che sembra avere la funzione di sanzionare chi sbaglia e premiare chi invece agisce bene. Sono consapevole che per secoli forse per alcuni è stato così e che molti funzionari della religione erano convinti di aiutare a fare il bene immettendo paura e predicando castighi, ma so anche che chi ha frequentato e frequenta il Vangelo di Gesù non può fondare in tal modo la propria fede. La fede infatti nasce non dalla paura, né dall’angoscia ma dall’ascolto di una presenza che è semplicemente Amore. Mi viene in mente a questo proposito un apoftegma ripreso da molti padri del deserto che desideravano poter bruciare il paradiso e spegnere l’inferno affinché Dio fosse semplicemente amato e non temuto, fosse conosciuto nella sua verità e non con un volto perverso, quello fabbricato dagli uomini religiosi per mestiere.

Carlo Rovelli continua dicendo che non gli piace rispettare i suoi simili “perché sono figli di Dio”, ma che gli piace rispettarli perché sono esseri che sentono e che soffrono. E anche qui condivido. D’altronde mi ricordo che fin da piccolo contestavo la predicazione corrente che chiedeva di fare il bene all’altro perché in esso si vedeva il Cristo: come se non si potesse fare il bene senza credere in Gesù Cristo. Strumentalizzare l’altro per amare il Signore mi sembrava una proposta indecente. L’altro è una persona simile a me, è mio fratello, mia sorella in umanità e siccome devo amare l’altro come me stesso, avendo io la sua stessa dignità, lo amo, lo devo amare e basta. Per chi ha fede, questo è secondo la volontà di Dio: Dio quindi non dà un fondamento al mio amore, ma lo conferma. Del resto, secondo la tradizione cristiana, ogni essere umano, per cattivo e delinquente che sia, porta sempre in sé l’immagine di Dio, anche quando ne smarrisce la somiglianza. In questo senso, l’uomo è stato reso capace di etica, di riconoscere e compiere il bene, credente o non credente, cristiano o non cristiano che sia.

Inoltre Rovelli, nell’elencare cosa gli piace e cosa no, non teme di affermare che non gli piace pregare Dio, ringraziarlo né fargli domande. E qui, mi pare, confessa il suo “non poter credere”. Ma chi crede, in verità condivide tutto il suo amore – che vive più o meno intensamente – il suo stupore, la sua gioia di fronte al cielo, al vento della vita, agli uccelli dell’aria, alle relazioni di amore e di amicizia. Un cristiano non ha tutte le risposte, ma ha molte più domande da fare innanzitutto a se stesso e poi agli altri. Se le fa a Dio, è perché “sente”, percepisce una presenza: quella dell’amore e della libertà, che non negano il caso e la necessità, ma danno “gusto” alla vita. Dio non è un tappabuchi, né un ansiolitico per chi è angosciato, né un antidoto per le paure umane: ignoriamo tante cose e sovente il mistero resta tale anche quando lo guardiamo in faccia.

In ogni caso, vorrei ringraziare Rovelli che con questo scritto aiuta a essere cristiani che credono, nella libertà e per amore.

Pubblicato su: Jesus


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 09/02/2017 da in Fede e Spiritualità, ITALIANO con tag , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.673 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com
febbraio: 2017
L M M G V S D
« Gen   Mar »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728  

  • 201,007 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

1-2 Samuele Africa Afrique Ambiente Amore Ano B Anthony Bloom Arabia Saudita Arte sacra Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Cibo Cina Contemplazione Cristianos perseguidos Cuaresma Curia romana Dal rigattiere di parole Dialogo Diritti umani Economia Enzo Bianchi Eucaristia Europa Famiglia Família Fede France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lent LENT with Gregory of Narek Le prediche di Spoleto Libro del Génesis Magnificat Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Migranti Misericordia Mission Missione Natale Natale (C) Nigeria P. Cantalamessa Pace Padri del Deserto Pakistan Paolo VI Papa Francesco Papa Francisco Pape François Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione dei cristiani Pittura Politica Pope Francis Poveri Povertà Prayers Profughi Quaresima (C) Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Regola di Vita Rifugiati Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Sud Sudan Terrorismo Terrorismo islamico Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Virgin Mary

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: