COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

Ma il mondo non vede. L’infinita mattanza congolese


Congo.jpg

Giulio Albanese
Avvenire martedì 4 aprile 2017

La crisi armata che insanguina, dall’agosto scorso, la provincia congolese del Kasai centrale, è la cartina al tornasole di ciò che sta avvenendo, su scala nazionale, nella Repubblica democratica del Congo. Da quelle parti, nel pressoché totale disinteresse delle cancellerie internazionali e nella disinformazione quasi totale dell’opinione pubblica mondiale, è in atto una vera guerra civile, d’inaudita ferocia, che contrappone una formazione ribelle denominata <+CORSIVOIDEE>Kawmina Nsapu<+TONDOIDEE>, alle truppe dell’esercito regolare. La dice lunga l’annuncio, ieri, da parte di fonti delle Nazioni Unite, del ritrovamento di 13 fosse comuni che si aggiungono ad altre 10 rinvenute nei giorni scorsi. Al momento, è difficile avere un computo esatto delle vittime, ma si tratta certamente di diverse centinaia; per non parlare degli oltre 200mila sfollati, molti dei quali costretti a sopravvivere all’addiaccio.
Si tratta dell’ennesimo conflitto che oppone lo Stato centrale a un gruppo armato, a riprova del malessere che attanaglia il gigante congolese.

Da rilevare che sempre ieri, l’agenzia Fides ha diffuso la notizia che il 31 marzo scorso, i ribelli hanno attaccato la città di Luebo, saccheggiando e bruciando diversi edifici tra cui alcuni della Chiesa locale: l’episcopio, la cancelleria, gli uffici del coordinamento delle scuole cattoliche e i noviziati dove vengono formate le religiose. Addirittura è stata profanata la cattedrale di San Giovanni. La situazione è precipitata quando, una decina di giorni fa, gli insorti hanno teso un agguato a un convoglio militare, disarmando gli agenti delle forze di sicurezza. Quaranta di loro, poco dopo, sono stati barbaramente decapitati. Sequestrate tutte le armi. Sei militari sono stati rilasciati solo perché parlavano thsiluba, la lingua locale, confermando i timori di molti osservatori che ritengono vi sia anche una matrice etnica nel conflitto in corso.

guerra del Congo.png

Purtroppo, quanto sta avvenendo nel Kasai è sintomatico della crisi politico-istituzionale che attraversa l’ex Zaire. La scorsa settimana è fallita la mediazione della conferenza episcopale congolese che ha tentato per mesi d’indurre il governo di Kinshasa a siglare un’intesa con l’opposizione. Sta di fatto che il presidente uscente, Joseph Kabila, continua a fare il bello e cattivo tempo, minacciando di rimanere al potere, nonostante abbia già svolto due mandati e la Costituzione gli impedisca di correre per un terzo. Stiamo parlando di un Paese, la Repubblica democratica del Congo, con immense potenzialità, autentico crogiuolo di popoli – oltre 67 milioni gli abitanti, suddivisi in trecento principali etnie – fatto d’immense foreste equatoriali con una vegetazione spontanea che costituisce il più ricco emporio di piante esotiche, tra le quali primeggiano gli alberi dei legni più preziosi, quali l’ebano e il mogano. Per non parlare dei suoi fiumi o delle immense ricchezze del sottosuolo che accolgono l’intera gamma dei minerali del nostro pianeta.

Le tensioni che attraversano il Paese, di fatto, agevolano il gioco di Kabila che, facendo leva sulla persistente situazione emergenziale, ha una serie di pretesti per rinviare la consultazione elettorale che lo costringerebbe a uscire di scena. D’altronde, la rivolta nel Kasai non è l’unica in atto in questo grande cuore ferito dell’Africa. È crescente lo scontento popolare anche nel ricchissimo Katanga, nel settore meridionale del Paese, come anche lungo la fascia orientale, nel Nord e Sud Kivu , come anche nella regione dell’Ituri. Insomma, la Rdc è sempre più in bilico, ostaggio dell’oligarchia al potere, mentre le opposizioni sono divise e la società civile è messa a tacere.

Al momento, sulla scena internazionale, l’unica voce autorevole che si è levata per esprimere a chiare lettere piena solidarietà al popolo congolese è quella di papa Francesco. Domenica scorsa, da Carpi, prima della recita dell’Angelus, il Papa ha ricordato nella preghiera le vittime del Kasai, «affinché i cuori degli artefici di tali crimini non rimangano schiavi dell’odio e della violenza, perché sempre odio e violenza distruggono». Quando il mondo si deciderà a vedere e a dire “basta”?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 04/04/2017 da in Attualità, Società, Cultura, ITALIANO con tag , , , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.361 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com
aprile: 2017
L M M G V S D
« Mar   Mag »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930

  • 139,569 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

Aborto Advent Advento Africa Afrique Alegria Ambiente America Amor Amore Amoris laetitia Anthony Bloom Arabia Saudita Arte Arte cristiana Arte sacra Asia Bibi Ateismo Avent Avvento Bellezza Benedetto XVI Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Bruno Forte Capitalismo Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Church Cibo Cina Cinema Colombia Confessione Contemplazione Cristianesimo Cristiani perseguitati Cristianos perseguidos Cristãos perseguidos Cuaresma Cuba Cultura Curia romana Daesh Dialogo Dialogo Interreligioso Dialogue Dio Diritti umani Domenica del Tempo ordinario (A) Domenica del Tempo Ordinario (C) Domenica Tempo ordinario (C) Donna Ecologia Economia Ecumenismo Enciclica Enzo Bianchi Epifania Estados Unidos Eucaristia Europa Evangelizzazione Fame Famiglia Famille Family Família Fede Fondamentalismo France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giovedì Santo Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Italia Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La Madonna nell’arte La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lectio della Domenica - A Lectio Divina Lent LENT with Gregory of Narek Le prediche di Spoleto Libia Libro del Génesis Libro dell'esodo Libro della Genesi Litany of Loreto Litany of Mary Livre de la Genèse Livro do Gênesis Madonna Magnificat Maria Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Medio Oriente Migranti Misericordia Mission Missione Morte México Natale Nigeria Noël October Oração Pace Padre nostro Padri del Deserto Paix Pakistan Papa Francesco Papa Francisco Pape François Paraguay Paul VI Paz Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione anti-cristiani Persecuzione dei cristiani Pittura Pobres Pobreza Politica Pope Francis Poveri Povertà Prayers Preghiera Profughi Quaresima Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Rifugiati Rosary Sacramento della Misericordia Santità Scienza Sconfinamenti della Missione Settimana del Tempo Ordinario Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Solidarietà Spiritualità Stati Uniti Sud Sudan Synod Terrorismo Terrorismo islamico Testimoni Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Viaggio apostolico Violenza Virgin Mary Von Balthasar
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: