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Viaggio Apostolico in Egitto (2) La prima giornata al Cairo

Il primo giorno.
«Il sangue innocente versato dai cristiani ci unisce»


Avvenire, Ilaria Solaini venerdì 28 aprile 2017

La prima giornata al Cairo: dal palazzo presidenziale all’università di al-Azhar, fino all’incontro con il Patriarca copto Tawadros / VIDEO E FOTO / Le sintesi dei discorsi (Stefania Falasca)

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Il Papa con il Patriarca copto ortodosso Tawadros (Ansa)

Si conclude la prima giornata in Egitto di papa Francesco con il “Canto dei Martiri” e la preghiera ecumenica per le vittime degli attentati nella chiesa di San Pietro, nel vecchio Cairo cristiano, alla quale hanno preso parte, oltre che Francesco e Tawadros II, anche il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, il patriarca copto cattolico Ibrahim Isaac Sidrak e il patriarca cattolico siriano di Antiochia, Gregorios III Laham.

Che cosa ha detto papa Francesco a Tawadros II e alla comunità copta ortodossa?

“Non possiamo più pensare di andare avanti ciascuno per la sua strada, perché tradiremmo la volontà” di Cristo. Così papa Francesco nel sua discorso durante la visita al Cairo al patriarca copto ortodosso Tawadros II.

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Qui è possibile leggere la sintesi del discorso di papa Francesco firmata da Stefania Falasca per Avvenire e rivedere il video del terzo discorso del Papa in Egitto. Il sito della Sala Stampa Vaticana ha pubblicato il terzo discorso integrale della giornata del Papa in Egitto.

“Non ci è più possibile nasconderci dietro i pretesti di divergenze interpretative e nemmeno dietro secoli di storia e di tradizioni che ci hanno reso estranei”, ha detto a proposito della divisione dei cristiani. “Non c’è tempo da perdere al riguardo!”, ha aggiunto citando quanto disse papa Giovanni Paolo II proprio in Egitto, durante il suo pellegrinaggio giubilare del febbraio 2000. Francesco ha quindi esortato ad “affrettare il giorno tanto desiderato in cui saremo in piena e visibile comunione all’altare del Signore”. Il Papa ha ricordato il fatto che quest’anno la Chiesa cattolica e le Chiese orientali hanno festeggiato la Pasqua nello stesso giorno. E chiamandolo più volte “fratello” ha rievocato la visita fattagli in Vaticano da Tawadros il 10 maggio 2013, “una data che è felicemente diventata l’occasione per celebrare ogni anno la Giornata di amicizia copto-cattolica.

“Quanti martiri in questa terra, fin dai primi secoli del Cristianesimo, hanno vissuto la fede eroicamente e fino in fondo – ha proseguito papa Francesco -, versando il sangue piuttosto che rinnegare il Signore e cedere alle lusinghe del male o anche solo alla tentazione di rispondere con il male al male. Ben lo testimonia il venerabile Martirologio della Chiesa Copta. Ancora recentemente, purtroppo, il sangue innocente di fedeli inermi è stato crudelmente versato”. “Le vostre sofferenze – afferma davanti a Tawadros II – sono anche le nostre sofferenze, il loro sangue innocente ci unisce. Rinforzati dalla vostra testimonianza, adoperiamoci per opporci alla violenza predicando e seminando il bene, facendo crescere la concordia e mantenendo l’unità, pregando perché tanti sacrifici aprano la via a un avvenire di comunione piena tra noi e di pace per tutti”.

È stato questo il terzo e ultimo appuntamento della prima giornata di papa Francesco al Cairo: l’incontro con il patriarca copto Tawadros II che ha atteso la macchina del Papa all’ingresso del Patriarcato copto ortodosso, nella zona del vecchio Cairo cristiano “Anba Rowes”. Il primo gesto tra i due è stato un abbraccio prolungato. Al termine dell’incontro insieme papa Francesco e Tawadros II pregheranno nella Chiesa di San Pietro per rendere omaggio alle circa 30 vittime dell’attentato terroristico che l’ha colpita l’11 dicembre 2016.

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Che cosa ha detto papa Francesco alle autorità egiziane al Cairo?

Dopo essere stato nel centro accademico islamico di al-Azhar, papa Francesco, accompagnato dal presidente della Repubblica, è arrivato all’Hotel Al-Màsah del Cairo dove ha incontrato le autorità e i rappresentanti delle istituzioni del Paese.

Qui è possibile leggere la sintesi del discorso di papa Francesco firmata da Stefania Falasca per Avvenire e rivedere il video del secondo discorso del Papa in Egitto. Il sito della Sala Stampa Vaticana ha pubblicato il secondo discorso integrale della giornata del Papa in Egitto.

Nel suo discorso papa Francesco ha sottolineato la vocazione dell’Egitto, terra di passaggio ma anche di ospitalità e accoglienza: “In questa terra, Dio si è fatto sentire, ha rivelato il suo nome a Mosè e sul monte Sinai ha affidato al suo popolo e all’umanità i Comandamenti divini. Sul suolo egiziano, trovò rifugio e ospitalità la Santa Famiglia: Gesù, Maria e Giuseppe. L’ospitalità data con generosità più di duemila anni fa rimane nella memoria collettiva dell’umanità. Anche oggi – osserva il Papa – vi trovano accoglienza milioni di rifugiati provenienti da diversi Paesi, tra cui Sudan, Eritrea, Siria e Iraq, rifugiati che con lodevole impegno si cerca di integrare nella società egiziana”.

Papa Francesco ha richiamato il dovere «di affermare insieme che la storia non perdona quanti proclamano la giustizia e praticano l’ingiustizia; non perdona quanti parlano dell’eguaglianza e scartano i diversi. Abbiamo il dovere di smascherare i venditori di illusioni circa l’aldilà, che predicano l’odio per rubare ai semplici la loro vita presente e il loro diritto di vivere con dignità, trasformandoli in legna da ardere e privandoli della capacità di scegliere con libertà e di credere con responsabilità. Abbiamo il dovere di smontare le idee omicide e le ideologie estremiste, affermando l’incompatibilità tra la vera fede e la violenza, tra Dio e gli atti di morte».

«Non si può costruire la civiltà senza ripudiare ogni ideologia del male, della violenza e ogni interpretazione estremista che pretende di annullare l’altro e di annientare le diversità manipolando e oltraggiando il Sacro Nome di Dio» ha proseguito papa Francesco nel suo discorso durante l’incontro con le autorità egiziane al Cairo. “Abbiamo il dovere – ha proseguito – di smontare le idee omicide e le ideologie estremiste, affermando l’incompatibilità tra la vera fede e la violenza, tra Dio e gli atti di morte”.

Che cosa ha detto papa Francesco all’università di al-Azhar?

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Papa Francesco ha incontrato il grande imam al-Tayyib all’università di al-Azhar (Ansa)

“As-salamu ‘alaykum”: con questa espressione di saluto islamica in arabo (“che la pace sia con voi”) papa Francesco ha cominciato il suo discorso alla Conferenza sulla pace al Cairo.

Qui è possibile leggere la sintesi del discorso di papa Francesco firmata da Stefania Falasca per Avvenire e rivedere il video del primo discorso del Papa in Egitto. Il sito della Sala Stampa vaticana ha pubblicato il primo discorso integrale della giornata del Papa in Egitto.

“L’unica alternativa alla civiltà dell’incontro è l’inciviltà dello scontro”. Lo ha detto papa Francesco nel suo discorso alla Conferenza internazionale per la pace organizzata al Cairo dell’università Al-Azhar. “E per contrastare veramente la barbarie di chi soffia sull’odio e incita alla violenza, occorre accompagnare e far maturare generazioni che rispondano alla logica incendiaria del male con la paziente crescita del bene – ha affermato -: giovani che, come alberi ben piantati, siano radicati nel terreno della storia e, crescendo verso l’Alto e accanto agli altri, trasformino ogni giorno l’aria inquinata dell’odio nell’ossigeno della fraternità”.

Papa Francesco ha invocato che “si levi il sole di una rinnovata fraternità in nome di Dio e sorga da questa terra, baciata dal sole, l’alba di una civiltà della pace e dell’incontro”. “Interceda per questo – ha aggiunto – san Francesco d’Assisi, che otto secoli fa venne in Egitto e incontrò il Sultano Malik al Kamil”.

Per prevenire i conflitti ed edificare la pace è fondamentale adoperarsi per rimuovere le situazioni di povertà e di sfruttamento, dove gli estremismi più facilmente attecchiscono, e bloccare i flussi di denaro e di armi verso chi fomenta la violenza”. Lo ha affermato papa Francesco nel suo discorso alla Conferenza internazionale per la Pace organizzata al Cairo dall’università di Al-Azhar. “Ancora più alla radice – ha proseguito -, è necessario arrestare la proliferazione di armi che, se vengono prodotte e commerciate, prima o poi verranno pure utilizzate”. “Solo rendendo trasparenti le torbide manovre che alimentano il cancro della guerra se ne possono prevenire le cause reali”, ha aggiunto il Pontefice.

“Un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime e come segno di consolazione per i parenti a prescindere dalle loro appartenenza culturali e religiose” è stato rispettato prima del discorso del Papa. A chiederlo, prima del suo intervento alla Conferenza internazionale per la pace in corso al Cairo, è stato il grande Imam di al-Azhar, al Tayyeb. “L’islam non è una religione del terrorismo” come non lo sono il cristianesimo e l’ebraismo, ha sottolineato Ahmed Al Tayyeb che poco prima aveva accolto nell’università islamica papa Francesco, per uno degli incontri più attesi del viaggio in corso al Cairo. Entrando nel grande salone il Pontefice è stato accolto da un lungo applauso dei presenti. Dalla sala si è udito anche gridare “viva il Papa!”.

Papa Francesco invitato alla Conferenza internazionale per la pace

Dopo aver concluso il colloquio privato con al-Sisi, papa Francesco si era spostato nella università di al-Azhar, la prestigiosa università sunnita. Va ricordato che papa aveva già salutato in udienza privata in Vaticano il grande imam Ahmed Al Tayyib lo scorso 23 maggio.

Nella sala conferenze dell’ateneo dove si svolge la Conferenza internazionale per la Pace, alla quale prendono parte anche il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e il Papa copto ortodosso Tawadros II, scampato ad uno dei due attentati della Domenica delle Palme, Francesco tiene il suo primo discorso ufficiale in terra egiziana.

Papa Francesco al Cairo, «pellegrino di pace», accolto da al-Sisi

Papa Francesco è stato accolto dal Presidente della Repubblica d’Egitto nel Palazzo Presidenziale di Heliopolis al Cairo dal presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi.

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Papa Francesco è stato accolto nel Palazzo presidenziale di Heliopolis al Cairo dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi (Ansa)

Il video della cerimonia di benvenuto in aeroporto di Papa Francesco

L’aereo di papa Francesco (un Airbus 321 dell’Alitalia) è atterrato all’aeroporto internazionale del Cairo dove papa Francesco si reca in come “pellegrino di pace, per incontrare la comunità cattolica e i credenti di diverse fedi”, ha spiegato lui stesso nel messaggio indirizzato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella partendo per Il Cairo.

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Ai piedi della scaletta dell’aereo, papa Francesco è stato accolto al Cairo dal premier egiziano Sherif Ismail. Come mostrato alla tv egiziana, il Pontefice è stato poi salutato fra gli altri anche dal patriarca della Chiesa cattolica copta, Abramo Isacco Sidrak.

Ad accogliere papa Bergoglio anche una giovane, una suora e un bambino.

Il saluto di papa Francesco ai giornalisti sul volo per il Cairo

Il Papa saluta i giornalisti nel volo di andata per il Cairo: “Vi ringrazio della compagnia e del vostro lavoro per aiutare tanta gente a capire il viaggio a conoscere quello che è stato fatto”, ha detto ai giornalisti che viaggiavano con lui.

“La gente – ha sottolineato – ci segue e c’è una aspettativa speciale per il fatto che l’invito è arrivato dal presidente della Repubblica di Egitto, dal patriarca copto, papa Twadros, dal patriarca dei copti cattolici e dal grande imam di Al-Azhar. È un viaggio di unità e di fratellanza. Meno di due giorni ma molto intensi”.

Il volo di Papa Francesco per il Cairo, in Egitto

Papa Francesco è partito per l’Egitto. L’airbus A321 di Alitalia è decollato alle 11.07 dall’aeroporto di Fiumicino. L’arrivo è previsto alle 14 all’aeroporto internazionale de Il Cairo.

Poco prima di partire, papa Francesco ha incontrato a Santa Marta nove immigrati egiziani accompagnati dall’elemosiniere monsignore Konrad Krajevskj.

Alle 10.42 il Papa è arrivato all’aeroporto di Fiumicino. Appena sceso dalla Ford Focus del Vaticano, a pochi metri dall’airbus A321 dell’Alitalia, è stato accolto, fra gli altri, dal consigliere e presidente esecutivo di Alitalia, Luigi Gubitosi, e dall’amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Ugo De Carolis, oltre ad altre autorità civili e militari. Subito dopo Francesco, sorridente, con la consueta borsa nera nella mano sinistra e appoggiandosi con la destra al corrimano, è salito sulle scalette dell’aereo. In cima ha salutato cordialmente le due hostess e il comandante del volo che lo attendevano al portellone, e voltandosi, con un cenno della mano, tutti i presenti, prima di entrare nell’airbus.

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Papa Francesco all’imbarco all’aeroporto di Fiumicino (LaPresse)

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Questa voce è stata pubblicata il 29/04/2017 da in ITALIANO con tag , .

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