COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

Il mondo ha votato «no» all’Onu a tutte le atomiche

Un minuto di applausi per il bando che vieta anche la «minaccia dell’uso» di tali arsenali e sancisce l’«assistenza alle vittime». L’Italia tra i grandi assenti con le 9 potenze nucleari

ONU

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato con 122 voti a favore la moratoria (Epa)

Un minuto di applausi e le lacrime del presidente della Conferenza, la costaricense Elyane Whyte, hanno segnato l’approvazione del trattato che da oggi vieta ogni tipo di arma nucleare. (QUI IL DOCUMENTO INTEGRALE) Con 122 voti a favore, un contro e un astenuto, il disarmo i Paesi riuniti all’Assemblea generale Onu di New York hanno deciso di rendere illegali le armi atomiche. In prima battuta, si è cercato di far passare il testo per consenso. I Paesi Bassi, però – unica nazione Nato presente al vertice – si sono messi di traverso e hanno chiesto il voto formale. E’ presumibile che sia suo, dunque, l’unico no espresso. Un “dovere” come membro dell’Alleanza. Non è un mistero l’opposizione delle potenze nucleari al bando. Tutte: sia le cinque riconosciute dal Trattato di non proliferazione, del 1968 – Usa, Russia, Francia, Gran Bretagna e Cina – e le quattro non ufficiali: India, Pakistan, Israele e Corea del Nord. Queste non hanno partecipato ai lavori di NewYork, come i loro alleati.

Il via libera è, dunque, un traguardo storico. Anche perché fino all’ultimo, l’approvazione ha rischiato di slittare quantomeno di qualche mese. Mercoledì la maratona negoziale è andata avanti fino a sera inoltrata: oggetto del contendere la spinosa questione del “ritiro” dall’impegno. Il blocco maggioritario di Stati – incalzato dalla società civile – ha cercato di stralciare in tutto o in parte il controverso articolo 17. Quest’ultimo – nei comma 2 e 3 – dà la possibilità ai Paesi aderenti di recedere in caso «eventi straordinari legati all’oggetto del trattato» ne abbiano «compromesso gli interessi supremi». Un controsenso – affermano gli attivisti antinucleare –: nessun interesse può giustificare il ricorso all’atomica. «Il ritiro da qualunque obbligo internazionale, inoltre, è già previsto dalla legge di Vienna. Non era necessaria un’ulteriore specifica», precisa Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo che, insieme a Senz’Atomica, ha curato la traduzione in italiano della bozza definitiva e sta seguendo l’evento di New York. L’intransigenza di Algeria, Bangladesh, Egitto, Iran, Filippine, Svezia – capofila del blocco pro articolo 17 –, tuttavia, ne ha impedito l’eliminazione. La clausola, dunque, è rimasta. «Un’ombra che, però, non inficia la “luce” rappresentata nel complesso dall’accordo raggiunto», spiega Vignarca ad Avvenire. Già dal preambolo emerge la portata storica del divieto. Esso completa un lungo percorso che affonda le proprie radici nella stessa Carta di San Francisco, da cui è nata l’Onu. La necessità di uno strumento giuridicamente vincolante deriva dalla lentezza con cui è proceduto il disarmo nucleare e dalle sproporzionate nonché catastrofiche conseguenze che tali tipo di armamenti hanno sugli esseri umani, in particolare sui popoli indigeni. Vengono, inoltre, riconosciuti il dolore delle vittime e gli sforzi della società e delle sue organizzazioni per bandire tali strumenti di distruzione di massa.

UN.jpg

In preghiera al memoriale della pace di Hiroshima in Giappone ( Epa)

«Il cuore del trattato è l’articolo 1. Esso vieta di sviluppare, testare, produrre, acquisire, possedere ma anche trasferire o ricevere il trasferimento, consentire la dislocazione, incoraggiare, indurre, assistere, ricercare. Non è fatto, poi, esplicito divieto solo dell’impiego delle testate. Anche la “minaccia d’uso” è proibita». Un colpo al cuore della dottrina della deterrenza che sancisce un “diritto all’atomica” delle principali potenze a scopo dissuasivo. Altro punto cruciale è l’articolo 4. «Si capisce già dal titolo: “verso la totale eliminazione delle armi nucleari”. Il bando è la premessa necessaria per svuotare concretamente gli arsenali. Là si dice come farlo».

Il documento, inoltre, garantisce una specifica assistenza ai colpiti dall’uso di armi o dalla sperimentazione atomica, sancisce la necessità di bonifica ambientale (articolo 6) e impegna gli Stati parte a farsi promotori del bando presso gli altri Paesi, in modo che il trattato raggiunga l’universalità (articolo 12). Un obiettivo che si scontra con l’opposizione delle nazioni nucleari. E dei loro alleati, fra cui l’Italia, assente dalla Conferenza. «Chiuso l’accordo, da oggi comincia la nostra battaglia per l’adesione italiana. Non sarà facile ma in Parlamento una certa sensibilità sul tema c’è». Un passo intermedio potrebbe essere quello di ottenere un appello non vincolante di quest’ultimo al governo perché cambi posizione, sul modello di quello appena fatto dalle Cortes spagnole. «Sarà un’estate intensa», conclude l’attivista. Le firme di adesione inizieranno ad essere raccolte il 26 settembre, Giornata Onu contro le armi nucleari. Il bando entrerà in vigore entro 90 giorni da quando sarà ratificato da 50 Paesi.

Lucia Capuzzi
Avvenire venerdì 7 luglio 2017


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 07/07/2017 da in Attualità, Società, Cultura, ITALIANO con tag , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.361 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com
luglio: 2017
L M M G V S D
« Giu   Ago »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

  • 146,481 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

Aborto Advent Advento Africa Afrique Alegria Ambiente America Amor Amore Amoris laetitia Anthony Bloom Arabia Saudita Arte Arte cristiana Arte sacra Asia Bibi Ateismo Avent Avvento Bellezza Benedetto XVI Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Bruno Forte Capitalismo Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Church Cibo Cina Cinema Colombia Confessione Contemplazione Cristianesimo Cristiani perseguitati Cristianos perseguidos Cristãos perseguidos Cuaresma Cuba Cultura Curia romana Daesh Dialogo Dialogo Interreligioso Dialogue Dio Diritti umani Domenica del Tempo ordinario (A) Domenica del Tempo Ordinario (C) Domenica Tempo ordinario (C) Donna Ecologia Economia Ecumenismo Enciclica Enzo Bianchi Epifania Estados Unidos Eucaristia Europa Evangelizzazione Fame Famiglia Famille Family Família Fede Fondamentalismo France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giovedì Santo Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Italia Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La Madonna nell’arte La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lectio della Domenica - A Lectio Divina Lent LENT with Gregory of Narek Le prediche di Spoleto Libia Libro del Génesis Libro dell'esodo Libro della Genesi Litany of Loreto Litany of Mary Livre de la Genèse Livro do Gênesis Madonna Magnificat Maria Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Medio Oriente Migranti Misericordia Mission Missione Morte México Natale Nigeria Noël October Oração Pace Padre nostro Padri del Deserto Paix Pakistan Papa Francesco Papa Francisco Pape François Paraguay Paul VI Paz Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione anti-cristiani Persecuzione dei cristiani Pittura Pobres Pobreza Politica Pope Francis Poveri Povertà Prayers Preghiera Profughi Quaresima Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Rifugiati Rosary Sacramento della Misericordia Santità Scienza Sconfinamenti della Missione Settimana del Tempo Ordinario Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Solidarietà Spiritualità Stati Uniti Sud Sudan Synod Terrorismo Terrorismo islamico Testimoni Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Viaggio apostolico Violenza Virgin Mary Von Balthasar
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: