COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

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Un grano di sale, da Henri Nouwen (20)

“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata.


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SCELTO (1)
Per diventare gli Amati, dobbiamo, prima di tutto, rivendicare di essere presi.
Inizialmente questo può sembrare molto strano, eppure, essere presi è essenziale per divenire gli Amati. Come ho appena menzionato, possiamo desiderare di diventare gli Amati solo quando sappiamo che siamo già gli Amati. Quindi, il primo passo nella vita spirituale è ammettere con tutto il nostro essere che noi siamo già stati presi.
A questo punto, potrebbe essere d’aiuto, usare al posto di “prendere”, che è un termine un po’ freddo e fragile, un termine più caldo e morbido con lo stesso significato: il termine “scegliere”. Come Figli di Dio noi siamo quelli scelti da Dio.
Spero che il termine “scelto” ti parli. Deve essere per te un termine con connotazioni davvero speciali. Come ebreo, conosci le associazioni di idee, positive e negative, legate a chi si considera parte del popolo scelto da Dio. Mi hai parlato spesso della ricca eredità della tua famiglia, della profonda fede dei tuoi nonni e delle tante tradizioni che uniscono i tuoi genitori alla sacra storia del tuo popolo. Ma mi hai anche raccontato dei crudeli pogrom nel “vecchio” continente e del lungo e doloroso viaggio che hanno portato tua madre e tuo padre in America. Benché tu non abbia sofferto direttamente della persecuzione, sei del tutto consapevole di quanto essa sia parte della tua storia e quanto abbia terribilmente coinvolto la superficie della tua vita. Mi hai mostrato che l’antisemitismo è sempre latente sotto una forma o un’altra, e i recenti eventi, sia in Europa che negli Stati Uniti, confermano la tua convinzione che la “colpa degli ebrei” non è qualcosa che appartiene solo al passato. Non sarei sorpreso se una parte di te protestasse contro l’idea di essere “scelto”. Ho sperimentato questo nella mia stessa vita. Essendo un sacerdote, sono stato spesso trattato come una persona “speciale”, come una persona “messa a parte”, come se scelto” significasse “diverso”. Ho provato spesso a mostrare o a dimostrare che ero “solo io” — un modo di spiegare le iniziali “J.M.” del mio nome” e che non avevo nessun desiderio di essere messo su un piedistallo e trattato come una persona speciale. Sentivo, come naturalmente fai anche tu, che quando sei trattato come uno che è stato scelto, ti esponi ad essere sia perseguitato che ammirato.
Tuttavia, credo profondamente in questo: per vivere una vita spirituale dobbiamo rivendicare per noi stessi che siamo “presi” o “scelti”. Lascia che io tenti di approfondire questo concetto. Quando so che sono scelto, so che sono stato visto come una persona speciale. Qualcuno mi ha notato nella mia unicità e ha espresso il desiderio di conoscermi, di avvicinarsi di più a me, di amarmi. Quando ti scrivo che, come Amati, siamo coloro che sono scelti da Dio, intendo dire che siamo stati visti da Dio, da tutta l’eternità, e che Egli ci ha visti come esseri unici, speciali, preziosi. È molto difficile esprimere bene la profondità del significato che la parola “scelto” ha per me, ma spero che sarai in grado di ascoltarmi dal tuo intimo. Da tutta l’eternità, prima ancora che tu nascessi e diventassi parte della storia, tu esistevi nel cuore di Dio. Assai prima che i tuoi genitori ti desiderassero e che i tuoi amici riconoscessero i tuoi doni, o i tuoi insegnanti, colleghi e datori di lavoro ti incoraggiassero, tu eri già “scelto”. Gli occhi dell’amore ti hanno visto come una realtà preziosa, di infinita bellezza e di eterno valore.
Quando l’amore sceglie, sceglie con una perfetta sensibilità per l’unica bellezza di colui che è scelto e sceglie senza che nessun altro si senta escluso.


da Henri Nouwen, “Essere amati”
Henri Nouwen (1932–1996) fu un sacerdote cattolico olandese, teologo e scrittore, autore di 40 libri sulla vita spirituale. Insegnò nei Paesi Bassi e negli Stati Uniti. Nel 1986 si trasferì a Toronto, dove svolse il suo ministero pastorale presso una comunità di persone handicappate mentalmente e fisicamente.


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Questa voce è stata pubblicata il 26/07/2017 da in Fede e Spiritualità, ITALIANO, Un grano di sale con tag .

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Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
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