COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

San Giovanni XXIII patrono dell’Esercito. Pax Christi: perplessi

Critica Pax Christi e la Comunità Papa Giovanni XXIII. La cerimonia ufficiale nel pomeriggio a Roma con l’arcivescovo Marcianò e il Capo di Stato maggiore Errico.

G XXIII

San Giovanni XXIII è diventerà il patrono dell’Esercito italiano. L’annuncio ufficiale oggi, martedì: alle 15 nella biblioteca centrale di Palazzo Esercito a Roma l’ordinario militare per l’Italia, l’arcivescovo Santo Marcianò consegnerà al Capo di Stato maggiore dell’Esercito, il generale Danilo Errico, la bolla pontificia relativa al decreto della Congregazione per il culto divino. Una scelta, quella del Papa dell’enciclica «Pacem in terris», come patrono dell’Esercito – anticipata da alcuni organi di stampa -, che ha suscitato anche diverse perplessità, di cui si è fatto portavoce il presidente di Pax Christi, l’arcivescovo Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. Sentimento condiviso anche dalla Comunità Papa Giovani XXIII, fondata da don Oreste Benzi, che in un comunicato parla di “forzatura” nella scelta di papa Giovanni XXIII come patrono dell’Esercito italiano. Nessun commento dal presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, che ha annunciato di volersi informare sull’intero percorso di cui è venuto a conoscenza soltanto questa mattina.

I motivi della scelta

Una decisione, spiega don Ezio Bolis direttore della Fondazione Papa Giovanni XXIII in un articolo pubblicato sul numero odierno dell’Osservatore Romano, motivata per «il suo zelo, come cappellano militare, nel promuovere le virtù cristiane tra i soldati, il luminoso esempio di tutta la sua vita e il suo costante impegno in favore della pace». «In qualità di cappellano – spiega ancora don Bolis – avvicina giovani di provenienza ed estrazione sociale diverse; molti di loro sono lontani dalla pratica religiosa. Egli sa trasformare l’incontro personale e quotidiano con loro in occasione di evangelizzazione».

G XXIIIg

Il giovane Angelo Roncalli richiamato in servizio nell’Esercito del Regno d’Italia

Un’idea nata nel 1996

La ricerca di un patrono per i soldati italiani affonda le proprie radici nel lontano novembre 1996, quando in occasione della consegna della bandiera di guerra dell’Esercito italiano nell’allora ordinario militare, l’arcivescovo Giuseppe Mani, e in molti cappellani militari nacque la domanda proprio sull’individuazione di una figura significativa per questo ruolo. Un percorso lungo 21 anni, che il vicario generale militare monsignor Angelo Frigerio divide in tre grandi fasi. Il primo comprende gli anni dal 1996 al 2002, periodo nel quale «l’ordinariato era già impegnato in grandi cambiamenti come il Sinodo della Chiesa militare italiana, la costituzione della scuola allievi cappellani militari e la costituzione delle zone pastorali, a cui si aggiunse il Giubileo del 2000». Solo nel 2002 si riprese la ricerca del patrono e dopo «un monitoraggio» si arrivò all’indicazione «di papa Giovanni XXIII».

E così nel 2003 inizia la seconda fase (durata fino al 2013) durante la quale la proposta viene presentata ufficialmente dal nuovo ordinario militare, Angelo Bagnasco, che «dà il suo condiviso assenso». Iniziano i contatti con lo Stato Maggiore dell’Esercito e in particolare con il Capo di Stato maggiore generale Giulio Fraticelli, che nel 2004 «fa inserire la Messa nel programma romano della festa dell’Esercito per promuovere la devozione a Giovanni XXIII quale patrono».

Nel 2008 l’intero processo conosce un rallentamento a seguito di qualche dubbio in seno ecclesiale. L’allora ordinario militare Vincenzo Pelvi decise di far consultare anche l’allora arcivescovo prelato emerito di Loreto, Loris Francesco Capovilla, già segretario particolare di Angelo Roncalli a Venezia prima e a Roma poi, ricevendone, racconta monsignor Frigerio, «incoraggiamento a continuare». L’ultima fase, che si completerà oggi, parte dal 2013 con l’attuale ordinario Santo Marcianò e il Capo di Stato Maggiore e la consegna della bolla.

Le voci critiche

«Forse sarebbe stato meglio confrontarsi, come si è fatto in precedenti occasioni, all’interno della Conferenza episcopale italiana» commenta l’arcivescovo Ricchiuti a nome di Pax Christi. «Ma lo dico anche come semplice vescovo – aggiunge –, e molti miei confratelli in queste ore mi stanno esprimendo la loro perplessità su questa scelta». Una contrarietà motivata anche dal fatto che «l’Esercito di oggi, formato da militari professionisti e non più di leva, è molto diverso da quello della Prima guerra mondiale che, non lo possiamo dimenticare, fu definita da Benedetto XV “inutile strage”. È molto cambiato anche il modello di Difesa, con costi altissimi (23 miliardi di euro per il 2017) e teso a difendere gli interessi vitali ovunque minacciati o compromessi». Al di là delle posizioni da parte di tutti vi è comunque la consapevolezza che l’esperienza della guerra, spinse più che mai Giovanni XXIII alla promozione della pace.

Di «forzatura» parla Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi. «Ci sarebbe sembrato più opportuno che papa Giovanni venisse nominato patrono degli operatori di pace e dei molti giovani che svolgono un servizio civile nelle zone di guerra».

Bassetti: l’ho saputo oggi

Nessun commento, ma l’annuncio di una richiesta di informazioni, arriva dal presidente della Cei, il cardinale Bassetti. «È una questione in cui non voglio entrare perché purtroppo ne sono stato informato questa mattina e vedo che ci sono state delle polemiche – ha risposto ai giornalisti il cardinale Bassetti a margine della tre giorni del clero di Bologna a cui ha partecipato – ma voglio informarmi molto bene dalla Segreteria di Stato, dalla Congregazione per il culto divino; quindi non lascio dichiarazioni su questo punto».

Enrico Lenzi Avvenire martedì 12 settembre 2017

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 12/09/2017 da in ITALIANO con tag , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.360 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com
settembre: 2017
L M M G V S D
« Ago    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

  • 139,096 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

Aborto Advent Advento Africa Afrique Alegria Ambiente America Amor Amore Amoris laetitia Anthony Bloom Arabia Saudita Arte Arte cristiana Arte sacra Asia Bibi Ateismo Avent Avvento Bellezza Benedetto XVI Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Bruno Forte Capitalismo Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Church Cibo Cina Cinema Colombia Confessione Contemplazione Cristianesimo Cristiani perseguitati Cristianos perseguidos Cristãos perseguidos Cuaresma Cuba Cultura Curia romana Daesh Dialogo Dialogo Interreligioso Dialogue Dio Diritti umani Domenica del Tempo ordinario (A) Domenica del Tempo Ordinario (C) Domenica Tempo ordinario (C) Donna Ecologia Economia Ecumenismo Enciclica Enzo Bianchi Epifania Estados Unidos Eucaristia Europa Evangelizzazione Fame Famiglia Famille Family Família Fede Fondamentalismo France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giovedì Santo Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Italia Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La Madonna nell’arte La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lectio della Domenica - A Lectio Divina Lent LENT with Gregory of Narek Le prediche di Spoleto Libia Libro del Génesis Libro dell'esodo Libro della Genesi Litany of Loreto Litany of Mary Livre de la Genèse Livro do Gênesis Madonna Magnificat Maria Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Medio Oriente Migranti Misericordia Mission Missione Morte México Natale Nigeria Noël October Oração Pace Padre nostro Padri del Deserto Paix Pakistan Papa Francesco Papa Francisco Pape François Paraguay Paul VI Paz Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione anti-cristiani Persecuzione dei cristiani Pittura Pobres Pobreza Politica Pope Francis Poveri Povertà Prayers Preghiera Profughi Quaresima Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Rifugiati Rosary Sacramento della Misericordia Santità Scienza Sconfinamenti della Missione Settimana del Tempo Ordinario Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Solidarietà Spiritualità Stati Uniti Sud Sudan Synod Terrorismo Terrorismo islamico Testimoni Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Viaggio apostolico Violenza Virgin Mary Von Balthasar
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: