COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

II Domenica di Avvento (B) Lectio

II DOMENICA DI AVVENTO – Anno B
Marco 1, 1-8

giovanni battista11 Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. 2 Come sta scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: Egli preparerà la tua via. 3 Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, 4 vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5 Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6 Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. 7 E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 8 Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Vedi  file  PDF : II DOMENICA DI AVVENTO (B)

1 Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.

Le origini della Buona Notizia, sono nella persona, nel messaggio e nell’attività di Gesù. Mentre il titolo “Messia/Cristo” apparteneva esclusivamente alla tradizione di Israele (titolo giudaico cfr. 8,29; 14,61: Il Figlio del Benedetto, attributo che sostituisce il nome di YHWH, che i Giudei evitavano di pronunciare), quello di “Figlio di Dio” (titolo universale, cfr. 3,11; 5,7; 14,61; 15,39) era comune a giudei e pagani. Marco oppone il “Messia Figlio di Dio”, la cui missione salvifica si estende a tutti, uomini e popoli, al “Messia figlio di Davide” (12,35-37), figura che, nella teologia del giudaismo, aveva la missione di restaurare la gloria della nazione giudaica.

C’è una preparazione espressa in un trittico, cioè, comprendente tre brani (pericopi) collegati tra loro:

  • I parte – Mc 1,2-5 – Giovanni, compimento delle profezie
  • II parte – Mc 1,6-8 – Giovanni, precursore
  • III parte – Mc 1,9-13 Battesimo di Gesù, la sua investitura messianica e l’orizzonte della sua vita pubblica.

2 Come sta scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: Egli preparerà la tua via. 3 Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri,

Marco compendia nella figura di Giovanni Battista l’attesa e l’anelito dell’AT per una liberazione definitiva d’Israele, per la quale, secondo la predicazione profetica, si richiede un cambiamento di vita. Nella missione di Giovanni si riassume la funzione di tutto l’Antico Testamento preparare il cammino del Signore, esortando ad un cambiamento di vita. Citando insieme i due testi dell’AT (Es 23,20; Is 40,3), Marco identifica il cammino di Gesù (v.2) con quello di Dio (v.3). Questo indica che l’attività di Gesù sarà l’attività di Dio stesso e, come suggeriscono i due testi citati, la sua opera consisterà nel realizzare un esodo, liberando da uno stato di oppressione e conducendo a una terra promessa, figura di una società umana giusta e fraterna.

4 vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.

Giovanni si situa nel deserto, mostrando il suo allontanamento dalla società esistente e ricordando le origini di Israele. Non affronta le istituzioni, ma si rivolge agli individui: fa prendere loro coscienza che tutti, con le loro ingiustizie personali (confessavano i loro peccati…), sono responsabili della situazione sociale ingiusta; tutti devono rettificare la loro condotta se aspirano a un cambiamento della società. Il battesimo/immersione nel fiume simboleggia per ciascuno la morte al proprio passato di ingiustizia; il cambiamento di vita cancellerà quel passato peccatore (perdono/liberazione dei/dai peccati=áphesin hamartiôn). Giovanni prepara così il cammino del Signore, seguendo la linea della predicazione profetica (cfr. Is 1,17ss.).

5 Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

La risposta massiccia all’annuncio di Giovanni è prova e manifestazione del malcontento generale per la situazione. “Usciva…”, come nell’esodo dall’Egitto (Es 13,4.8; Dt 11,10); il paese giudaico ora è terra di oppressione. Il fiume Giordano, al tempo di Giosuè, era la frontiera della terra promessa (Nm 13,29; Gs 4,5; 5,1) e annunciava la fine dell’esodo; il suo ricordo fa sperare in una nuova terra, ma fuori dai limiti del paese giudaico. Il testo segna una opposizione tra il deserto e Gerusalemme: il popolo non va a cercare il perdono nel Tempio ma nel luogo dove si trova il profeta. Paragonandolo alla figura del profeta Elia, Marco presenta Giovanni Battista come il precursore immediato del Messia che viene, che sarà l’instauratore di una società nuova (il regno di Dio) e il creatore di un uomo nuovo (la signoria di Dio).

6 Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico.

Marco descrive Giovanni con caratteristiche di profeta, in particolare con quelle di Elia (2Re 1,8: cinghia di cuoio), che era ritenuto precursore del Messia (Ml 3,23). Il suo cibo è quello di un nomade, di uno che vive lontano dalla società.

7 E proclamava: “Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 8 Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo”.

Giovanni non si considera un protagonista, annuncia l’arrivo di un altro, superiore a lui, che il lettore identifica con Gesù. Sarà superiore a lui in potenza, perché avrà la pienezza dello Spirito; anche per la sua missione, che consisterà nel fondare un nuovo popolo, una società nuova (nuova alleanza cfr. 14,24), perché il ruolo dello Sposo, proprio di Dio nell’AT (Os 2,4ss.; Is 54,5; Ger 2,2; Ez 16), ora spetta a Gesù (cfr. 2,19ss.); questo è espresso dalla frase “non sono degno di chinarmi per slegare il lacci dei suoi sandali ”, che allude alla legge giudaica del levirato: togliere il sandalo significava appropriarsi del diritto dello sposo (cfr. Rt 3,12-13; 4,5-6; Dt 25,5-10). L’attività del Messia consiste nell’infondere lo Spirito (cfr. Is 44,3; Ez 36,26-28) che potenzia e consacra l’uomo (Santo/santificatore); l’uomo nuovo sarà il fondamento e l’artefice della nuova società, tappa terrena del regno di Dio.

Riflessioni…

  • Il tempo delle ragionevoli speranze supera le epoche senza speranze e spegne quelle smisurate: è il tempo dell’Avvento di Cristo. Il tempo delle esistenze e dei limiti, che è misura dell’animo, delle timide gioie, ma anche avvio d’incontro coi tempi senza confini, laddove si può ritrovare Dio. E intanto si dilatano spazi per ritrovare tanti uomini in esodo verso vivibili lidi e nuove dimore, alla ricerca di autentiche vite.
  • Le angosce distruttive prodotte da catastrofiche profezie, le utopie esasperate di superumanesimi scientisti lasciano il posto a reali e concrete ragionevoli speranze. Dove “solo un Dio ci potrà salvare”, con il concorso dell’uomo.
  • Esodi, liberazioni e traguardi raggiunti risultano le tappe di ogni avvento: quello storico di un popolo, quello messianico, quello sacramentale, di oggi e del tempo futuro. Giovanni ha svolto la funzione di facilitatore, pedagogo e testimone. Il Messia ha tradotto nella storia il “racconto” divino: ha compiuto esodi, è uscito fuori dal privilegio di essere uguale a Dio, dalla stessa vita, realizzando processi di liberazione.
  • Si è così compiuto il tempo delle speranze. Siamo pertanto invitati a rivisitare il racconto della liberazione/salvezza: a rileggerlo da acuti e sapienti lettori della storia della salvezza, a ripercorrerlo da attori-protagonisti, coinvolti, destinatari e fruitori, a narrarlo con l’ottimismo di un’autentica liberazione.
  • Si intravede così l’avvento di un popolo nuovo, di una nuova società, a cominciare da ogni individuo/persona, tassello e connettivo di umanità e di società liberata e rinnovata.
  • E l’Avvento diventa così personale, impellente ed interrogante: “se non ora, quando?”. Quando vi sono valori da rifondare: giustizie da sperimentare, doni liberanti da comunicare, parole-proposte di concrete salvezze.
  • Mentre il Signore cammina e narra esodi più volte rivissuti, in cerca di sentieri affollati di uomini desiderosi di significati, di popoli che tentano di ricostruire proprie esistenze in libertà. E per vedersi ed incontrarsi, si abbattono pregiudizi e riserve, guardandosi in umili sguardi tra il Figlio di Dio e i figli dell’uomo. E dirsi Grazie. E dirsi Coraggio.

http://www.ilfilo.org

 

Annunci

2 commenti su “II Domenica di Avvento (B) Lectio

  1. ISIDRO SANS i BALCELLS
    05/12/2014

    Aiutiamoci tutti insieme per poter cosÍ scoprire meglio il “Passo di Dio” tra di noi in questo nostro camminare verso questo nostro NATALE ’14, afinché la sua PROVIDENZA possa essere piú eficace per tutti.

    Mi piace

  2. ISIDRO SANS i BALCELLS
    05/12/2014

    Tutti insieme,potremmo rescoprire meglio questo nostro Dio: Padre.Madre, che ci vuole vedere tutti sempre piú felici.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 07/12/2017 da in anno B, Avvento, Fede e Spiritualità, ITALIANO, Lectio della Domenica, Liturgia con tag , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.373 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com
dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

  • 151,584 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

Aborto Advent Advento Adviento Africa Afrique Alegria Ambiente America Amor Amore Amoris laetitia Anthony Bloom Arabia Saudita Arte Arte cristiana Arte sacra Asia Bibi Ateismo Avent Avvento Bellezza Benedetto XVI Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Bruno Forte Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Church Cibo Cina Cinema Colombia Confessione Contemplazione Cristianesimo Cristiani perseguitati Cristianos perseguidos Cuaresma Cuba Cultura Curia romana Daesh Dialogo Dialogo Interreligioso Dialogue Dio Diritti umani Domenica del Tempo ordinario (A) Domenica del Tempo Ordinario (C) Domenica Tempo ordinario (C) Donna Ecologia Economia Ecumenismo Enciclica Enzo Bianchi Epifania Estados Unidos Eucaristia Europa Evangelizzazione Fame Famiglia Famille Family Família Fede Fondamentalismo France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giovedì Santo Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Italia Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La Madonna nell’arte La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lectio della Domenica - A Lectio Divina Lent LENT with Gregory of Narek Le prediche di Spoleto Libia Libro del Génesis Libro dell'esodo Libro della Genesi Litany of Loreto Litany of Mary Livre de la Genèse Livro do Gênesis Madonna Magnificat Maria Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Medio Oriente Messico Migranti Misericordia Mission Missione Morte México Natale Nigeria Noël October Oração Pace Padre nostro Padri del Deserto Paix Pakistan Papa Francesco Papa Francisco Pape François Paraguay Paul VI Paz Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione anti-cristiani Persecuzione dei cristiani Pittura Pobres Pobreza Politica Pope Francis Poveri Povertà Prayers Preghiera Profughi Quaresima Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Rifugiati Rosary Sacramento della Misericordia Santità Scienza Sconfinamenti della Missione Settimana del Tempo Ordinario Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Solidarietà Spiritualità Stati Uniti Sud Sudan Synod Terrorismo Terrorismo islamico Testimoni Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Viaggio apostolico Violenza Virgin Mary Von Balthasar

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: