COMBONIANUM – Formazione e Missione

— Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA — Uno sguardo missionario sul mondo e sulla Chiesa — MISSIONARY ONGOING FORMATION — A missionary look on the world and the Church

Un grano di sale, mattutino (33)

“Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri” (Marco 9,50)
Una parola, un granello di sale al giorno per dare sapore alla tua giornata. 


scienza-e-fede


FEDE E SCIENZA

Poca scienza allontana da Dio, ma molta scienza riconduce a lui. Sottile è il Signore, ma non maligno. «Scienza e religione non sono in contrasto, ma hanno bisogno una dell’altra per completarsi nella mente di un uomo che pensa seriamente». Queste parole tratte dal saggio Conoscenza del mondo fisico sono di quel grande scienziato che fu Max Planck (1858-1947), colui che formulò la teoria dei quanti e ricevette il Premio Nobel nel 1918.

Capita spesso di imbattersi – soprattutto a livello popolare – in sarcasmi sulla fede, quasi fosse il reperto di un paleolitico intellettuale. È un atteggiamento che, certo, alligna anche nel mondo della scienza, ma la cautela si sta sempre più diffondendo, consapevoli come si è che l’uomo non conosce solo secondo scienza e sperimentazione, ma per altre vie di assoluta nobiltà (arte, poesia, amore, filosofia e, perché no?, mistica e teologia). È un tema che abbiamo già affrontato, ma vogliamo riproporlo. Lo scienziato innamorato conosce e comprende la sua donna soprattutto attraverso esperienze profonde, dotate di una loro «grammatica», senza considerarla soltanto un complesso biologico.

A questo punto possiamo riflettere sulla prima frase sopra citata: è addirittura Louis Pasteur a proporla ed è anche una sferzata a tutti quei credenti che temono o esorcizzano la scienza, la ricerca, la critica, chiusi nell’armatura di una religiosità paurosa e fin cieca. «La fede, se non è pensata, è nulla», osava dire sant’Agostino. Certo è arduo penetrare nel trascendente – come suggerisce la curiosa seconda citazione di Einstein – ma è un rischio positivo da correre.

Avvenire 12/04/2011
http://www.novena.it


gianfranco-ravasi-3da IL MATTUTINO di Gianfranco Ravasi,  presidente del Pontificio Consiglio della cultura.
Le riflessioni proposte quotidianamente dal cardinale su Avvenire, nel suo “Mattutino” (2002-2007 e 2011), offrono delle preziose occasioni per sostare qualche minuto in meditazione interrompendo la frenesia della giornata.
Il libro con la raccolta di queste riflessioni può essere acquistato in libreria.


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Questa voce è stata pubblicata il 09/03/2018 da in ITALIANO, Un grano di sale.

San Daniele Comboni (1831-1881)

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