COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

Enzo Bianchi: Quelle pievi che costellano i nostri orizzonti


1200px-Magnano_San_Secondo_01.JPG


Se c’è un ambito in cui viene spontaneo collegare l’architettura alla natura, questo è lo spazio delle pievi e delle chiese rurali. Vengono alla mente non tanto le chiese parrocchiali nel cuore del villaggio o nelle piazze cittadine, e nemmeno i grandi santuari che hanno progressivamente trasformato l’ambiente naturale circostante in un tessuto di complessi architettonici funzionali all’edificio principale, quanto piuttosto le pievi romaniche disseminate lungo gli antichi cammini di pellegrinaggio ora messe ai margini delle grandi vie di comunicazione, le chiesette di montagna che oggi offrono agli escursionisti quel riparo e quella sosta del corpo e della mente che un tempo donavano quotidianamente a chi quei sentieri li percorreva portando il bestiame al pascolo, mietendo fieno sui ripidi pendii, tagliando legna per costruire e riscaldare le proprie abitazioni.


 

la pieve romanica di San Secondo, nella campagna biellese1


Tra queste annovero anche la pieve romanica di San Secondo, nella campagna biellese, che, abbandonata e in rovina, attirò il mio sguardo più di cinquant’anni fa, nonostante avesse ormai perso la sua preziosissima funzione di polo di convergenza per la celebrazione della fede da parte degli abitanti sparsi nel contado circostante. Ripararla e renderla agibile al culto e alla preghiera fu lo stimolo per l’insediamento di una nuova vita comune in quella piana che i cristiani dell’XI secolo vollero dedicare a un martire soldato romano, appartenente alla legione “tebana”, formata da persone provenienti da quell’area dell’Egitto dove i padri del monachesimo avevano trasformato “il deserto in città” dello spirito.
È in chiese così che l’architettura si sposa alla perfezione con la natura. Il luogo viene scelto con l’attenzione tipica di chi conosce il territorio: vicinanza a un corso d’acqua; una pur ridotta radura che consenta il convenire e lo stare insieme anche all’esterno della chiesa e, al contempo, la visibilità di uno spazio dove la gratuità si arricchisce del silenzio; l’orientamento appropriato affinché la luce del sole penetri al momento giusto e negli spazi appropriati per divenire simbolo eloquente della luce di Cristo… Sovente i materiali sono semplici, poveri, come le persone che li usano: pietre ricavate dal torrente adiacente, mattoni cotti nella fornace locale, calce che trae la propria consistenza più dalla passione e dalla fatica dei lavoratori che non dalle sue proprietà naturali. Tutto questo fa sì che anche quando le finestre sono solo minuscole fessure incastonate tra muri massicci, non si avverte contrasto tra interno ed esterno, tra natura e architettura.
C’è differenza, sì, ma non opposizione, tra l’ombra silenziosa della navata e il cinguettare degli uccelli in volo attorno al campanile, tra il raccoglimento orante dell’abside e lo sguardo che abbraccia il brulicare della natura, tra la memoria delle generazioni che nello spazio delimitato da quelle mura hanno celebrato le loro gioie e i loro dolori, le loro speranze e le loro fatiche e, d’altro lato, il presente che arresta per un attimo la propria frenesia, liberato dall’incombere di un “fare” tutto votato all’“avere” e orfano dell’“essere”.
Natura e cultura di un popolo si abbracciano nell’architettura sacra: la realtà del creato che gli occhi contemplano aiuta a scorgere l’invisibile, mentre la perizia di chi delimita e organizza gli spazi diviene bussola per orientare i cammini del cuore e dello spirito. Architettura vuol dire anche funzionalità (che è altra cosa dall’ansia dell’efficienza), stabilità e durata (che è altro rispetto all’immobilismo), armonia tra edifici e persone (che non è contiguità strumentale): sono tutti doni che un sapiente dialogo con la natura esalta, come il fuoco esalta sapori e colori di un cibo prelibato.

di Enzo Bianchi

https://www.luoghidellinfinito.it


 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 10/03/2018 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.597 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com

  • 187,174 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

Advento Africa Afrique Amore Anthony Bloom Arabia Saudita Arte sacra Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Cina Contemplazione Cristianos perseguidos Cuaresma Curia romana Daesh Dal rigattiere di parole Dialogo Diritti umani Economia Enzo Bianchi Eucaristia Europa Famiglia Family Família Fede France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Italia Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lent LENT with Gregory of Narek Libro del Génesis Magnificat Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Migranti Misericordia Missione Natal Natale Natale (C) Nigeria Noël P. Cantalamessa Pace Padri del Deserto Pakistan Paolo VI Papa Francesco Papa Francisco Pape François Paz Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione dei cristiani Pittura Pope Francis Poveri Povertà Prayers Profughi Quaresima (C) Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Rifugiati Sconfinamenti della Missione Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Sud Sudan Terrorismo Terrorismo islamico Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Virgin Mary

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: