COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

La tratta. Liberate dai riti «voodoo», nigeriane ancora vittime dei clienti (italiani)


Tratta.jpg

La massima autorità di uno Stato nigeriano ha vietato le pratiche che vincolano le ragazze ai trafficanti. L’Italia avrà coraggio per liberarle davvero, punendo chi le compra per strada?

Eugenia Bonetti 
Missionaria della Consolata e presidente dell’Associazione «Slaves no more – Mai più schiave»
Avvenire venerdì 23 marzo 2018

Il grande ‘Oba’ (‘re’) Ewuare II dell’Edo State, in Nigeria, ha ufficialmente vietato i riti voodoo che vincolano le donne vittime della tratta a pagare il debito contratto con i trafficanti di esseri umani o con le madam che gestiscono il mercato delle ragazze sulle strade italiane. Le ha liberate da un incubo. Questa notizia può sembrare poca cosa, in realtà ha portato un forte vento di speranza, capace di ribaltare in gioia la paura e il terrore dello sfruttamento o la disperazione per le violenze subite da migliaia di giovani nigeriane fatte transitare nel nostro e in altri Paesi del mondo ai fini della prostituzione coatta. La costante richiesta di sesso a pagamento anche sulle strade italiane in questi anni ha fruttato ingenti guadagni a trafficanti e maman. Per questo la notizia ha fatto esultare le vittime portate in Italia con l’inganno e le organizzazioni impegnate nella lotta contro la tratta. Migliaia di giovani donne dopo aver vissuto l’umiliazione e lo sfruttamento del loro giovane corpo ora possono pensare di sentirsi libere di vivere la loro giovinezza e guardare al futuro senza timori di ritorsioni su di loro e sulle famiglie.

Questa novità importante mi ha fatta ritornare con la mente a qualche anno fa, al mese di luglio del 2007, quando a Benin City, capitale dell’Edo State, ci fu l’apertura ufficiale e solenne di una bellissima casa di accoglienza per donne vittime di tratta che ritornavano a casa, sia perché espulse dall’Italia in quanto prive di documenti, sia perché loro stesse chiedevano di poter ritornare con dignità. La struttura, con 18 posti letto, fu costruita grazie ai fondi dell’8 per 1.000 della Cei e gestita da religiose locali, anche loro desiderose di collaborare per aiutare le giovani ad evitare l’esodo verso il miraggio dell’Europa, come pure a riaccoglierle dopo la triste esperienza dello sfruttamento sessuale fatta in Italia, in modo che potessero riprendersi in mano la loro vita e il loro futuro. Il legame con le suore nigeriane risale al 2000, quando le invitammo in Italia per tre settimane affinché si rendessero conto di dove andavano a finire le giovani del loro Paese. Le vidi piangere sulle strade di notte osservando come erano ridotte le ragazze che fino a poco tempo prima erano piene di vita nelle loro scuole e parrocchie.

Da allora si è creata una fitta collaborazione: noi abbiamo incominciato a rimandare a casa in Nigeria le giovani distrutte dall’esperienza sulla strada e rovinate psicologicamente dai riti ‘voodoo’, pratiche di magia nera ad opera del witch craft doctor, lo ‘stregone’. Il fatto è che pur volendo tornare a casa, quelle ragazze avevano paura di essere rifiutate dalle famiglie, ossessionate dai riti voodoo per non aver pagato integralmente il grosso debito contratto con lo ‘stregone’ connivente con i trafficanti e con le maman, cioè le nigeriane che gestiscono il business della prostituzione. Le vittime sono sempre giovanissime, costrette a mettersi in mostra sul ciglio delle nostre strade per adescare clienti che dovrebbero essere ben coscienti di avere a che fare con delle schiave. Durante i giorni della nostra permanenza a Benin City abbiamo chiesto di incontrare il grande Oba e le sue 4 mogli. Sono state loro a rendere possibile l’incontro, sia perché desideravano omaggiare il loro Oba, sia perché volevano metterlo al corrente di questo problema dilagante. Gli abbiamo raccontato della triste situazione di migliaia di giovani donne provenienti in gran parte proprio dall’Edo State, trafficate e sfruttate spesso da donne africane che chiedevano una somma di 50-70 mila euro per poterle liberare dai riti voodoo cui le avevano costrette.

Eravamo ben coscienti del fatto che le madam che tornavano in Nigeria per le loro visite, ostentando grandi ricchezze e portando omaggi al grande Oba per chiedere la sua benedizione, lo facevano sulla pelle delle giovani sfruttate. Doni che grondavano sangue. L’Oba era rimasto colpito dalla nostra presentazione, ma si è limitato a sottolineare che anche da parte nostra c’era complicità perché gli uomini italiani compravano i corpi delle vittime. Aveva ragione. Al grande Oba, già anziano, è poi succeduto il figlio Ewuare II, figura molto autorevole che ha ricoperto l’incarico di ambasciatore della Nigeria in Angola, Svezia e Italia e ha lavorato anche alle Nazioni Unite. Fin dal suo insediamento nel 2016 ha collaborato con il governatore dell’Edo State e con l’agenzia locale contro la tratta di persone, il Naptip. La sua recente presa di posizione riguardo all’abolizione dei riti voodoo per punire coloro che volessero usare questi metodi per guadagnare soldi è stato un atto coraggioso. Durante una grande cerimonia ha liberato tutte le vittime di questi giuramenti tradizionali da qualsiasi coercizione. L’effetto è stato dirompente: tutte le nostre ragazze hanno chiesto se è vero che non dovranno più pagare il terribile debito. E hanno esultato alla risposta affermativa: finalmente sono libere.

Purtroppo negli ultimi cinque anni a causa della crescente domanda da parte di clienti italiani, dei moltissimi arrivi via mare e del crescente numero di richiedenti asilo politico la situazione sulle nostre strade si è aggravata. Attualmente le cifre della tratta di ragazze nigeriane sono esplose: solo negli ultimi 24 mesi ne sono sbarcate sulle nostre coste 15.600, tutte giovanissime, analfabete e spesso incinte. Vorrei lanciare una sfida provocatoria. Per bloccare l’esodo delle donne dalla Nigeria verso l’Europa, dove sono costrette a vivere in schiavitù, l’Oba ha infatti emanato una legge che punirà severamente coloro che non l’adempiranno, siano essi gli ‘stregoni’ con i loro riti intimidatori, come pure le madame che lucrano su migliaia di tante giovani messe sulle strade per essere usate come merce, usa e getta. E a questo punto mi domando: quando sarà il giorno in cui il governo di un Paese di cultura cattolica come il nostro affronterà seriamente il problema della prostituzione con una legislazione adeguata, capace cioè di considerare ‘reato’ la richiesta di sesso a pagamento, come è già stato fatto, con buoni risultati, in alcuni Paesi europei? Come possiamo parlare di un Paese civile ed emancipato quando sulle nostre strade vengono usate, abusate e distrutte, di giorno e di notte tra le 70 e le 100 mila giovani straniere?

Papa Francesco, parlando lunedì 19 marzo a un gruppo di 300 giovani provenienti da tutto il mondo per offrire il loro contributo alla preparazione del Sinodo dei giovani, ha ascoltato la testimonianza di una giovane nigeriana che si chiedeva: «Caro Papa, quello che più mi inquieta è proprio la domanda, i troppi clienti e molti di questi sono cattolici. Mi chiedo e ti chiedo: ma la Chiesa, ancora troppo maschilista, è in grado di interrogarsi con verità su questa alta domanda dei clienti?». Purtroppo questa terribile piaga non solo distrugge il nostro tessuto sociale, ma pure le nostre famiglie e i nostri giovani. Non serve nascondere la prostituzione nelle case chiuse o nei supermercati del sesso a pagamento per sanare una società malata ed egocentrista. Solo salvaguardando la dignità di ogni persona creata a immagine di Dio e non trattata come merce potremo creare una società che abolisce ogni forma di schiavitù, per sentirci e riconoscerci membri della grande famiglia umana voluta da Dio.


Annunci

2 commenti su “La tratta. Liberate dai riti «voodoo», nigeriane ancora vittime dei clienti (italiani)

  1. PAOLA CAVALLARI
    25/03/2018

    non si capisce cosa vuol dire Il grande ‘Oba’ (‘re’) Ewuare II dell’Edo State, in Nigeria, ha ufficialmente vietato i riti voodoo che he vincolano le donne vittime della tratta a pagare il debito contratto con i trafficanti di esseri umani o con le madam che gestiscono il mercato delle ragazze sulle strade italiane. Dove posso saperne di più grazie
    pao

    Mi piace

    • CCFP
      25/03/2018

      La pratica del vodu, una religione tradizionale molto presente nell’Africa occidentale (Golfo di Guinea), ha un forte influsso nella società e un impatto costringente sulle coscienze, per cui una promessa fatta sotto l’egida di un vodu (divinità) ha più forza di qualsiasi contratto. Per paura della vendetta della divinità invocata, nessuno si azzarderebbe a romperla. Il fatto che il grande “sacerdote” le abbia sciolte di questo legame, da questo punto di vista libera le loro coscienze.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 23/03/2018 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.564 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com

  • 200,499 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

1-2 Samuele Africa Afrique Ambiente Amore Anthony Bloom Arabia Saudita Arte sacra Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Cibo Cina Contemplazione Cristianos perseguidos Cuaresma Curia romana Dal rigattiere di parole Dialogo Diritti umani Economia Enzo Bianchi Eucaristia Europa Famiglia Família Fede France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lent LENT with Gregory of Narek Le prediche di Spoleto Libro del Génesis Magnificat Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Migranti Misericordia Mission Missione Natale Natale (C) Nigeria P. Cantalamessa Pace Padri del Deserto Pakistan Paolo VI Papa Francesco Papa Francisco Pape François Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione dei cristiani Pittura Politica Pope Francis Poveri Povertà Prayers Profughi Quaresima (C) Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Regola di Vita Rifugiati Sconfinamenti della Missione Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Sud Sudan Terrorismo Terrorismo islamico Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Virgin Mary

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: