COMBONIANUM – Formazione e Missione

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La Madonna nell’arte (5)

La luna sotto la Vergine Maria.

Tra i simboli ricorrenti nelle nostre chiese uno dei più famigliari è senz’ombra di dubbio la luna che, collocata sotto la Vergine Maria, campeggia indisturbata in mille affreschi, o statue o mosaici.

1 Virgen de guadalupe

L’astro argenteo che brilla di luce riflessa e non propria, era considerato già nella tradizione ebraica simbolo del popolo di Dio, chiamato ad illuminare il mondo offrendo il riflesso della luce purissima del Creatore. Nell’Apocalisse, la Chiesa è presentata come una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e una corona di dodici stelle. Ben presto il sensus fidei del popolo di Dio ha riletto il simbolo alla luce del mistero della Vergine Maria, andando a influenzare tutta l’iconografia legata alla Madonna. Le apparizioni della Virgen Morena di Guadalupe (1531) offrirono al mondo una comprova autorevole di questa rilettura popolare. Tuttavia, guardando a questo simbolo mariano, difficilmente si nota un fatto particolare: non sempre la luna si trova nella medesima posizione.

1 Francisco Zurbarán, L'immacolata Concezione

Nella Vergine di Guadalupe, come in altre immagini, la luna è calante, (gobba rivolta verso il basso) segno della purezza della Vergine che contrasta l’impero delle tenebre e sconfigge le resistenze a Dio; la si trova perciò nei dipinti devozionali, che rendono omaggio alla Madonna. In altre opere invece (e un esempio lo troviamo in una bella tela dell’Immacolata dello Zurbaran), la luna è crescente (gobba rivolta verso l’alto) e indica il trionfo di Cristo sul male e sulla morte. Si tratta normalmente di pale d’altare poiché, durante la celebrazione eucaristica all’elevazione dell’ostia, l’astro veniva a significare l’irraggiamento della stessa. La luna ha segnato anche un passaggio storico importante per la Chiesa.

1 La Madonna galileiana, l'Immacolata affrescata dal Cigoli per papa Paolo V

Maffeo Barberini, futuro Papa Urbano VIII, e Roberto Bellarmino, teologo e cardinale, avevano guardato con favore alle scoperte astronomiche di Galileo espresse nel Sidereus Nuncius, tant’è che Ludovico Cardi, detto il Cigoli, artista noto nella Roma di allora, nel 1611, a un anno di distanza dalla pubblicazione del Sidereus Nuncius, realizzò un affresco singolarissimo. Nella cupola della Cappella Paolina in Santa Maria Maggiore il pittore toscano, come ebbe a scrivere allo stesso Galileo lo scienziato Francesco Cesi, sotto l’immagine della beata Vergine ha dipinto la Luna nel modo che da Vossignoria è stata scoperta, colla divisione merlata e le sue isolette. Tale Immacolata, realizzata con il consenso di papa Paolo V Borghese, non fu mai cancellata né nascosta sotto altra pittura, ma rimase lì a dimostrare l’interesse che, anche in tempi difficili, la Chiesa riservò alle scoperte della scienza e della tecnica.

Gloria Riva, Avvenire 05/12/2013

 

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Questa voce è stata pubblicata il 05/05/2018 da in Arte e fede, ITALIANO, La Madonna nell’arte, Vergine Maria con tag .

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