COMBONIANUM – Formazione Permanente

UNO SGUARDO MISSIONARIO SUL MONDO E LA CHIESA Missionari Comboniani – Formazione Permanente – Comboni Missionaries – Ongoing Formation

Kenya – Dadaab, “La città delle spine”


È una città, ma non compare su nessuna carta geografica. Ci abitano migliaia di persone, ma nessuno sa quante e da quanto vivano lì. Le autorità vorrebbero chiuderla, eliminarla, ma sanno che è impossibile. Il campo rifugiati di Dadaab in Kenya è un non-luogo. Un posto che c’è, ma che le nostre coscienze faticano ad accettare e vorrebbero cancellare. Un immenso campo profughi nella contea di Garissa (Kenya) nel quale migliaia di rifugiati somali e di altri Paesi del Corno d’Africa vivono senza più sogni né un futuro.


dadaad-1170x749.jpg


Su questa tragica realtà ha aperto uno squarcio Ben Rawlence, con il suo best seller «La città delle spine» (Brioschi Editore, pp. 448, euro 18). (…)

Dadaab«Ho trascorso otto anni a fare ricerche su chi ci abita – racconta al “Corriere della sera” Ben Rawlence -. Chiamarlo campo profughi, è fuorviante. Ormai è un’area urbana abitata da mezzo milione di persone, grande come Zurigo, anche se non appare su nessuna mappa ufficiale. Una città che veniva visitata da Angelina Jolie e da Bono, gli anni in cui andava di moda e adesso che il numero dei rifugiati è al suo massimo storico, viene ignorata dai Paesi ricchi».

«Pochissimi possono lasciare Daadab con lo status di profugo – continua l’autore -: agli altri, non resta che il tahrib (il viaggio della speranza verso l’Europa) o un impossibile ritorno in Somalia, perché il governo kenyano sta facendo di tutto per smantellare le baracche. Chi non c’è stato non può capire: rifugiati che vogliono stare alla larga dai somali islamisti e sono grandi sostenitori dell’America, eppure vengono rastrellati e derubati dai kenyoti; gente spaventata dal terrorismo più di noi, ma spinta dal nostro disinteresse ad annegare in mare pur di non immolarsi come kamikaze; milioni di persone senza futuro. Tutti qui hanno una storia che è già stata raccontata così tante volte da scorrere liscia come una vecchia maniglia di legno impugnata da troppe mani. Nessuno vuole ammettere che Dadaab non è più un luogo temporaneo, ma una struttura permanente: una prigione non solo fisica, ma anche ideale».

A Daadab, Rawlence ha raccolto molte di queste storie. Quella di Guled, l’ex miliziano di al Shabaab che ha provato a venire in Europa e ha fallito, quella del facchino Nisho che fantastica su infinite ricchezze, quella di Kheyro che studia per fuggire, quella del professor Occhi Bianchi che trasmette via radio la vita del campo. Testimonianze di una vita-non-vita che ora nessuno può far finta di non conoscere.

https://www.africarivista.it/
8 maggio 2018

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 16/05/2018 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 1.597 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione Permanente on WordPress.com
maggio: 2018
L M M G V S D
« Apr    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

  • 187,009 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Tag

Advento Africa Afrique Amore Anthony Bloom Arabia Saudita Arte sacra Bibbia Bible Biblia Boko Haram Book of Genesis Cardinal Newman Carême Chiamate in attesa Chiesa China Chrétiens persécutés Cina Contemplazione Cristianos perseguidos Cuaresma Curia romana Daesh Dal rigattiere di parole Dialogo Diritti umani Economia Enzo Bianchi Eucaristia Europa Famiglia Family Família Fede France Gabrielle Bossis Genesi Gianfranco Ravasi Giovani Giubileo Gregory of Narek Guerra Guglielmo di Saint-Thierry Gênesis Henri Nouwen Iglesia India Iraq ISIS Islam Italia Jacob José Tolentino Mendonça Kenya La bisaccia del mendicante La Cuaresma con Maurice Zundel La preghiera giorno dopo giorno Laudato si' Le Carême avec Maurice Zundel Lectio Lent LENT with Gregory of Narek Libro del Génesis Magnificat Martin Lutero martiri Matrimonio Maurice Zundel Migranti Misericordia Missione Natal Natale Natale (C) Nigeria Noël P. Cantalamessa Pace Padri del Deserto Pakistan Paolo VI Papa Francesco Papa Francisco Pape François Paz Pedofilia Perdono Persecuted Christians Persecution of Christians Persecuzione dei cristiani Pittura Pope Francis Poveri Povertà Prayers Profughi Quaresima (C) Quaresima con i Padri del Deserto Quaresma Quaresma com Henri Nouwen Raniero Cantalamessa Rifugiati Sconfinamenti della Missione Silvano Fausti Simone Weil Sinodo Siria Sud Sudan Terrorismo Terrorismo islamico Testimonianza Thomas Merton Tolentino Mendonça Turchia Uganda Vatican Vaticano Venerdì Santo Virgin Mary

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: