COMBONIANUM – Formazione e Missione

— Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA — Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa — Blog of MISSIONARY ONGOING FORMATION — A missionary look on the life of the world and the church

Macron dal Papa: l’Europa, le migrazioni, l’ecologia. Il leader della laicità invoca spiritualità per l’Europa. Articolo di Andrea Riccardi

14

L’incontro alla Comunità di Sant’Egidio nell’ambito del viaggio in Vaticano: «C’è bisogno di spiritualità per vincere le paure», ma la Francia resta un Paese laico. L’Africa, uno dei temi principali.
Andrea Riccardi

Il presidente Macron comunica in modo parco rispetto ai leader dei nostri giorni: non interviste o messaggi social, ma discorsi ponderati e gesti. La visita al papa è uno di questi gesti. Alcune analisi nostrane sottolineano l’esclusività della visita presidenziale al Vaticano, quasi in polemica con l’Italia. Invece si tratta di un uso dei presidenti della Francia, la Fille ainée de l’Eglise, la figlia maggiore tra le «nazioni cattoliche». Macron vede la visita all’interno della sua visione, illustrata l’aprile scorso ai Bernardins, il «collegio» voluto dal card. Lustiger, in un edificio gotico a Parigi, per l’incontro tra fede e cultura. Lì ha detto ai vescovi: «Dell’impegno di cui siete portatori, ne ho bisogno per il nostro paese, ne ho bisogno per la nostra Europa. Perché il nostro principale rischio oggi è l’atonia…». Una svolta nella laicità francese di cui il presidente è l’alto garante? Non è così. Me ne sono reso conto nel colloquio con il presidente, assieme alla delegazione della Comunità di Sant’Egidio, prima che questi andasse in Vaticano.

Uno dei temi principali è stato l’Africa, ma s’è imposta la questione del rapporto tra politica e mondi religiosi. Macron è consapevole che Stato e politica non possono tutto e c’è bisogno di raccogliere le risorse profonde della società e non di umiliarle. In fondo la limitata integrazione francese in tante banlieue viene anche dalla carenza di reti comunitarie e risorse educative, perché i giovani radicali crescono nelle solitudini delle periferie come via internet.

Per farsi strada tra le paure, una politica di speranza – tale vuol essere quella di Macron – necessita di risorse morali. Il cristianesimo offre –il presidente l’ha detto- non solo solidarietà, ma senso e spiritualità. Società «atoniche», scariche di senso e individualiste, moltiplicano la paura e la politica la usa per creare consenso. Perché gli europei hanno paura? Macron sembra un uomo che non teme responsabilità e decisioni, ma ha prima di tutto il problema di capire. È la cifra dello scambio d’idee con Sant’Egidio, ieri mattina a palazzo Farnese, assieme ai ministri dell’interno Collomb e degli esteri Le Drian. È stato un colloquio con un uomo colto, preoccupato, che interroga e ascolta.

C’è molto da capire in Africa, dove l’emigrazione è sintomo di una vasta crisi. È un tema caro a Sant’Egidio che, non solo ha aperto i «corridoi umanitari», ma è radicata tra i giovani in più di venti paesi africani. Come non ribadire al presidente che la radice delle migrazioni (solo un’emergenza per gli europei) è nella questione giovanile africana? L’educazione è vitale in un’Africa che investe sempre meno su scuola e università, mentre i pochi privilegiati studiano in istituzioni esclusive. I paesi europei, con misure e tempi diversi, hanno ridotto la presenza in Africa. C’è qui la sfida del rilancio dell’Europa nelle società africane. La Francia, dalla lunga storia africana, desidera meno essere sola su questi complicati scenari. Di fronte alla complessità dei problemi, se si vuol fare una politica di respiro, non si può essere soli. È il tema delle alleanze, che Francesco ha chiamato «coalizioni»: «non più solamente militari o economiche ma culturali, educative, filosofiche, religiose».

Se i temi del colloquio tra Macron e il papa sono stati l’Europa, le migrazioni, l’ecologia, l’Oriente cristiano, conta soprattutto il rapporto tra i due, diversi per età e storia, ma entrambi convinti che la globalizzazione non sia da subire passivamente o da ostacolare con i muri, ma da governare con una visione. Macron sa che la Chiesa è europeista e paneuropea, benché percorsa –specie nell’Est- da antipatie per l’Unione. Ha chiaro che il papa (Premio Carlo Magno come lui) sostiene l’Unione, di cui stima la funzione nel mondo. Bergoglio, pur essendo argentino, è un grande leader europeo, tanto che la Merkel l’ha visitato ben quattro volte. L’incontro di ieri in Vaticano è stato lungo, costruttivo e si è concluso con un abbraccio. Il presidente, nel discorso in Laterano per la tradizionale presa di possesso del canonicato, ha dichiarato la volontà di «approfondire le relazioni di amicizia, comprensione e fiducia» con la Santa Sede, non solo come frutto della storia, ma come esigenza del presente. Il Vaticano, a disagio con le politiche della paura e delle emozioni, non teme l’isolamento (non sarebbe la prima volta nella storia) né la diversità di vedute, ma cerca interlocutori per una politica umanista. E’ l’invito più volte ripetuto da Francesco, preoccupato per un’Europa stanca e arrabbiata. L’anziano papa non rinuncia a sognare l’Europa, «come un figlio che ritrova nella madre Europa –ha detto a Strasburgo nel 2014- le sue radici di vita e di fede, sogno un nuovo umanesimo europeo».

26 giugno 2018
https://www.corriere.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 28/05/2018 da in Attualità ecclesiale, Attualità sociale, ITALIANO con tag , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 418 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione e Missione on WordPress.com

  • 221.398 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: