COMBONIANUM – Formazione e Missione

— Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA — Uno sguardo missionario sul mondo e sulla Chiesa — MISSIONARY ONGOING FORMATION — A missionary look on the world and the Church

La febbre africana dell’oro (virtuale)


branded_bitcoin_atm

ALTRE AFRICHE
di Davide Maggiore

Non è rapido come prelevare i soldi da un “vero” bancomat (ci vogliono circa dieci minuti) e tutto quello che resta fisicamente in mano al cliente è una ricevuta di carta. Che però – in un portafoglio virtuale gestito via cellulare – corrisponde alla trasformazione di scellini kenyani in bitcoin: la più nota delle criptovalute che, sempre più, si affacciano anche fuori dalla Rete. Arrivando, ad esempio, nel quartiere di Westlands a Nairobi, dove all’inizio del mese è stato installato il primo bancomat di bitcoin del Kenya, segno dell’importanza che questo settore sta assumendo.

Secondo uno studio di Citibank dello scorso dicembre, la cifra investita in bitcoin nel paese era pari addirittura al 2,3 per cento del prodotto interno lordo. Il quinto dato più alto nel mondo, e il secondo in Africa, inferiore a quello della Nigeria ma superiore a quello del Sudafrica. Proprio il Sudafrica, da parte sua, era stato uno dei primi paesi a discutere di bancomat di criptovaluta, nel 2014; oggi sono due i dispositivi operativi, a Johannesburg e Nelspruit.

A completare la mappa africana ci sono poi quelli (attivi 24 ore su 24) di Gibuti e di Harare, in Zimbabwe. Quest’ultimo Stato, da anni alle prese con una cronica crisi monetaria, è diventato uno dei principali mercati continentali dei bitcoin. Che per alcuni rappresentano la valuta forte con cui effettuare acquisti all’estero o via Internet. Il fenomeno, però, ha attirato l’attenzione delle autorità, che a metà maggio hanno ordinato agli operatori finanziari di non effettuare più, entro due mesi al massimo, transazioni in moneta virtuale.

La banca centrale di Harare non è stata la sola, nel continente, a preoccuparsi: sempre in maggio, le autorità sudafricane avevano aperto un’indagine su una sospetta maxifrode. Al centro c’era proprio un investimento in bitcoin che avrebbe dovuto dare rendimenti altissimi: l’unico risultato ottenuto dagli investitori che ci avevano creduto, però, era stata la scomparsa di un miliardo di rand, circa 64 milioni di euro al cambio attuale. Ai risparmiatori si era rivolto, già a gennaio, con un terrorizzante avvertimento, anche il governatore della Central Bank of Kenya: «Se volete investire in questa cosa, sappiate che è una specie di bolla. Siate pronti a perdere tutti i vostri soldi: è pericoloso», aveva spiegato Patrick Njoroge ai suoi concittadini.

Ma guadagnare coi bitcoin è possibile: in Africa, oltre ai trader più esperti, ci riescono – legalmente – le imprese che gestiscono i bancomat di moneta virtuale, attraverso commissioni e tassi di cambio. Ma c’è anche un rischio di evasione fiscale: resta infatti difficile per i governi tenere traccia di altri tipi di transazioni. A dicembre dell’anno scorso, l’agenzia sudafricana delle tasse (SARS) ha ammesso di essersi rivolta ad alcune compagnie specializzate per riuscirci. E una spiegazione dettagliata a tutti i contribuenti su quali imposte andranno pagate in questi casi, è arrivata solo poche settimane fa, ad aprile 2018.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 27/06/2018 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , .

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 481 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione e Missione on WordPress.com
giugno: 2018
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

  • 207.037 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: