COMBONIANUM – Formazione e Missione

— Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA — Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa — Blog of MISSIONARY ONGOING FORMATION — A missionary look on the life of the world and the church

Commento al Vangelo della XIX Settimana del Tempo Ordinario

XIX Settimana del Tempo Ordinario 
Commento al Vangelo di Paolo Curtaz


Giotto, Dormitio.jpg

Lunedì 13 Agosto > 
(Feria – Verde)
Lunedì della XIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Ez 1,2-5.24-28   Sal 148   Mt 17,22-27: Lo uccideranno, ma risorgerà. I figli sono liberi dal tributo.
Martedì 14 Agosto > 
(Memoria – Rosso)
San Massimiliano Maria Kolbe
Ez 2,8-3,4   Sal 118   Mt 18,1-5.10.12-14: Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli.
Martedì 14 Agosto > 
(SOLENNITA’ – Bianco)
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa della Vigilia)
1Cr 15,3-4.15-16; 16,1-2   Sal 131   1Cor 15,54-57   Lc 11,27-28: Beato il grembo che ti ha portato!
Mercoledì 15 Agosto > 
(SOLENNITA’ – Bianco)
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa del Giorno)
Ap 11,19; 12,1-6.10   Sal 44   1Cor 15,20-26   Lc 1,39-56: Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.
Giovedì 16 Agosto > 
(Feria – Verde)
Giovedì della XIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Ez 12,1-12   Sal 77   Mt 18,21-19,1: Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Venerdì 17 Agosto > 
(Feria – Verde)
Venerdì della XIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Ez 16,1-15.60.63   Is 12,2-6   Mt 19,3-12: Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così.
Sabato 18 Agosto > 
(Feria – Verde)
Sabato della XIX settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)
Ez 18,1-10.13.30-32   Sal 50   Mt 19,13-15: Non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli.
Domenica 19 Agosto > 
(DOMENICA – Verde)
XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
Pr 9,1-6   Sal 33   Ef 5,15-20   Gv 6,51-58: La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

Lunedì della XIX settimana del Tempo Ordinario
Mt 17,22-27: Lo uccideranno, ma risorgerà. I figli sono liberi dal tributo.

Gesù parla della sua morte. La vede all’orizzonte, la sente arrivare, capisce che le cose stanno precipitando. E ne parla ai suoi, a coloro che, in teoria, dovrebbero stargli accanto e che invece, spaventati, non capiscono, sono assenti, lontani. In questo contesto Gesù viene coinvolto in una situazione paradossale, una disputa ingannevole: gli ebrei nazionalisti si rifiutano di pagare la tassa al tempio, un siclo da versare ogni anno ai sacerdoti. Tante le ragioni di tale rifiuto: un po’ per populismo (nessuno ama mai pagare le tasse!), un po’ per protestare contro la gestione del rinato tempio, finito nelle mani di alcuni voraci famiglie sacerdotali, o forse per spingere i sadducei, da cui proveniva la maggior parte della classe dirigente, e che collaboravano con i romani, a spezzare il legame con questi ultimi. Da che parte si schiera il profeta galileo? Fra gli obiettori fiscali? I collaborazionisti? Gesù ha ben altro nella testa, e nel cuore, eppure accetta la sfida e paga per sé e Pietro. Ben altro prezzo sta per pagare sulla croce ma ci indica un percorso di cittadinanza e di correttezza: i figli del Regno pagano le tasse.

Martedì 14 Agosto  (Memoria – Rosso) San Massimiliano Maria Kolbe
Mt 18,1-5.10.12-14: Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli.

Gesù ci invita a diventare come bambini. Non a “tornare” bambini: non parla di una regressione, né fa dell’infanzia un modello, un mito, come se l’essere piccoli fosse in sé un merito e non una condizione inevitabile. Ma “diventare” bambini da adulti significa abbandonare tutte le sovrastrutture mentali, le malizie, i complottismi che abbondano nel nostro mondo. Ed anche una certa determinazione che diventa aggressività, nel lavoro e in ogni ambiente. La parabola della pecora smarrita ci aiuta a centrare l’obiettivo: come quotidianamente ci ricorda papa Francesco, non dobbiamo avere paura della tenerezza, della compassione. Il bambino si emoziona, si af

fida, esprime con naturalezza le proprie debordanti sensazioni. Spesso, troppo spesso, il bambino che eravamo è stato zittito, lo teniamo in un angolo, lo obblighiamo a tacere perché lo temiamo. Temiamo le nostre emozioni, abbiamo paura che possano travolgerci e ferirci. Non è così: facciamo per primi esperienza dell’essere trovati da Cristo, accolti e condotti per potere finalmente tornare a sentirci amati ed imparare ad amare.

Mercoledì 15 Agosto (SOLENNITÀ – Bianco)
ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa del Giorno)
Lc 1,39-56: Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili.

Ferragosto segna l’inizio della fine dell’estate. Le giornate cominciano ad accorciarsi e si intravvede all’orizzonte il clima settembrino, specialmente dalle mie parti, in alta montagna. E nel cuore dell’estate, ogni anno, in questa giornata di gite all’aria aperta e di pic-nic, la Chiesa volge lo sguardo a Maria, nell’ultima istantanea della sua vita. Oggi celebriamo laDormitio Mariae, antichissima festa diventata solennità solo nel secolo scorso: i discepoli, da sempre, testimoniano che Maria, prima fra i discepoli, è stata anche la prima a risorgere nella carne, oltre che a risorgere nell’anima, tornando presso il Figlio. Una tradizione antichissima che ha lasciato tracce nella storia della primitiva comunità e della cui devozione restano tracce nel cuore di Gerusalemme ci consegna questa verità. Colei che è stata la prima a credere è la prima a risorgere nel Figlio, come faremo noi. È la guida che apre la cordata per l’ascensione, che ci indica la strada che ci conduce verso la vetta della santità. Concludiamo questa estate riconfermando la nostra fiducia verso Maria: non sbagliamo ad imitarla nella sua fede, nel suo percorso interiore.

Giovedì della XIX settimana del Tempo Ordinario
Mt 18,21-19,1: Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

Ci siamo. Pietro è conosciuto nel gruppo per la sua generosità. E per la sua goffaggine. Sa che deve essere all’altezza della responsabilità affidatagli dal Signore e dimostrare di avere ampiamente capito l’ammonimento riguardante il perdono. Osa, esagera, fa il botto: è disposto a perdonare fino a sette volte! Ammiro Pietro per il suo coraggio (la sua incoscienza!). Sette volte! Immaginate che il vostro vicino vi chieda scusa per avere sparlato male di voi col portiere. D’accordo, fate gli splendidi e soprassedete. Torna dopo un’ora a chiedere scusa perché ha parlato male di voi col panettiere… che fare: lo perdonate o non vi sentite, piuttosto, presi per il naso? Gesù, però, spiazza Pietro e tutti noi: il discepolo è chiamato a perdonare settanta volte sette, cioè sempre! E lo può fare non perché generoso, o migliore, o santo, ma perché lui per primo ha fatto esperienza di peccato e di perdono. Possiamo perdonare sempre perché a noi è stato perdonato tantissimo, perché possiamo davvero diventare simili al Padre che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Perdoniamo gli altri col perdono ricevuto da Dio.

Venerdì della XIX settimana del Tempo Ordinario
6 Mt 19,3-12: Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così.

È la pagina più antipatica di tutto il vangelo, almeno per noi maschi. Ed è certamente autentica: nessuno sano di mente si sarebbe sognato di attribuire a Gesù parole per noi così sfavorevoli! Al tempo di Gesù esisteva il divorzio, anche se era decisamente sessista: un uomo poteva rimandare a casa la propria moglie, era sufficiente un atto di ripudio. E, per calcare la mano, qualche furbetto era riuscito ad attribuire a Mosè la pratica, così da renderla inossidabile e piuttosto maschilista. La domanda rivolta a Gesù sembra essere una richiesta di conferma di una pratica diffusa che nessuno, nemmeno le donne, si sarebbe mai permesso di contestare. Tutti, eccetto Dio. E questa è la grande e sconcertante novità proposta da Gesù: la coppia è invenzione di Dio, non dell’uomo. È suo il progetto, sua l’intuizione felice. Se, perciò, nel nostro cammino desideriamo amarci per tutta la vita, la nostra non è una pia illusione retaggio del passato, ma il sogno che Dio ha sulla famiglia. A partire da questo testo così inequivocabile dobbiamo umilmente affrontare le difficili situazioni di coppie separate, senza tradire la verità del vangelo ma senza spegnere la speranza…

Sabato della XIX settimana del Tempo Ordinario 
Mt 19,13-15: Non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli.

Come un cerchio che si chiude, nuovamente troviamo i bambini come protagonisti della pagina di vangelo di oggi. Siamo chiamati a diventare bambini per fare esperienza di tenerezza e diventare capaci di perdonare e di vivere da perdonati. E ci vuole un cuore da bambini per imparare a stupirci delle grandi cose che Dio ha compiuto in Maria e che continua a compiere in noi… Se diventiamo bambini, se lasciamo emergere in noi la parte più autentica e spontanea della nostra anima, la capacità di sognare, di emozionarsi, di credere, possiamo tranquillamente avvicinarci a Gesù e, attraverso di lui, accedere a Dio. Ci benedice il Signore, impone le sue mani su di noi, ci invita a possedere il Regno. Proprio perché i bambini, come le vedove, come i poveri contemporanei a Gesù, fanno parte delle categorie deboli della società ebraica, gli invisibili ignorati da tutti ma ben presenti nel cuore di Dio. Lasciamo emergere in noi il bambino che ci abita, che realizza il Regno intorno a sé, che sa individuare la presenza di Dio in ogni cosa.


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13/08/2018 da in ITALIANO, Liturgia, Settimana - commento.

San Daniele Comboni (1831-1881)

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 513 follower

Follow COMBONIANUM – Formazione e Missione on WordPress.com

  • 216.222 visite

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d'autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all'immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: