COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Ricchezza e povertà: l’ONU è reticente sulle ragioni economiche


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Cresce la fame nel mondo: 821 milioni di persone soffrono di malnutrizione, il 10,9% della popolazione mondiale. E il continente più colpito, in termini percentuali, è l’Africa, dove è malnutrita quasi una persona su quattro, il 23,2% degli abitanti. Sono dati del recente rapporto Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo, stilato congiuntamente da cinque agenzie Onu.

Cinque agenzie Onu
L’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), il Fondo per l’infanzia delle Nazioni Unite (Unicef), il Programma alimentare mondiale (Pam), l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Studi di tanti economisti, non necessariamente progressisti, ci dicono che la causa principale di questa drammatica situazione va cercata nel sistema economico liberal-liberista che domina la scena mondiale. Nel suo magistero, papa Francesco ripete spesso che «questa economia predatoria uccide». È una economia fondata sulla logica della massimizzazione dei profitti che spesso riduce a scarti gli esseri umani e lo stesso pianeta.

La realtà che ne deriva è sotto i nostri occhi: i ricchi sono sempre meno numerosi e sempre più ricchi, mentre aumenta la massa dei poveri sempre più poveri, sempre meno in grado di disporre di mezzi per provvedere al proprio sostentamento.

La causa strutturale della fame sta nel modello economico. Non la pensa così l’Onu che nel rapporto non fa alcuna critica all’economia globale. Le agenzie onusiane sostengono, invece, che l’aumento della malnutrizione nel mondo è da addebitare in primis alle guerre e ai cambiamenti climatici (determinati da che cosa? dal caso?).

E per rimediare a tutto ciò sollecitano semplicemente la comunità internazionale a impegnarsi di più per ricomporre i conflitti e a raddoppiare gli sforzi per uno sviluppo sostenibile, che non intacchi cioè gli equilibri del pianeta. Insomma, un invito a fare di più e più in fretta per arrivare entro il 2030 all’obiettivo “fame zero”.

Queste misure – la nostra convinzione – non sono sufficienti, rimangono dei palliativi. Se non si va alla radice del problema, la comunità internazionale continuerà a fissare date e a porsi obiettivi che verranno puntualmente disattesi. Una radicale inversione di rotta si impone: la transizione da un’economia basata sulla massimizzazione del profitto a una economia davvero equa, sostenibile, solidale, meno legata all’imperativo della crescita del Pil.

Perché l’Onu non dice queste cose nel suo rapporto? Domanda retorica, risposta evidente: i maggiori finanziatori dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sono gli stessi paesi che beneficiano del sistema economico attuale. Che interesse avrebbero a modificarlo?

Nigrizia, Editoriale Ottobre 2018

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Questa voce è stata pubblicata il 02/10/2018 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , , , .

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San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

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