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Dove va a finire il sogno nordamericano


USA


Un quarto delle persone detenute nelle prigioni di tutto il mondo si “trovano” nelle carceri nordamericane: circa 2,2 milioni di persone. I governi federale e nazionali spendono ogni anno circa un quarto di trilione di dollari su ciò che il sito Web del senatore Cory Booker chiama “un sistema di giustizia arretrato e criminale” (Justice and Public Safety: Criminal Justice Reform, vedi Le prigioni private americane guadagnano incarcerando sempre più immigrati). Inoltre, secondo il Southern Poverty Law Center (SPLC nella sigla inglese), “Ogni giorno, circa 7 milioni di persone – quasi una ogni 31 – sono sotto il controllo del sistema correzionale, in stato di fermo o in libertà vigilata o condizionale” (Criminal Justice Reform. Confronta Stati Uniti. Carcere e rieducazione nel paese dei diritti contraddittori).

Lo SPLC afferma che il sistema carcerario degli Stati Uniti “è segnato da vaste disparità razziali perché stigmatizza e prende di mira la gioventù di colore che arresta in giovane età, punisce ingiustamente le comunità dei neri, oberandole di oneri fiscali ed caricandole di enormi costi sociali. Oggigiorno i giovani neri che non sono riusciti a finire la scuola superiore hanno più probabilità di finire dietro le sbarre che di trovare un impiego” (Vedi La nuova apartheid americana).

La popolazione carceraria federale nordamericana è cresciuta dell’800% negli ultimi tre decenni. Il sito di Booker attribuisce questa realtà a “condanne eccessivamente punitive per crimini di droga non violenti e per delitti minori” e afferma che oggi negli Stati Uniti ci sono in carcere per reati di droga più persone che l’intera popolazione carceraria del 1970, quando fu dichiarata la “Guerra alla droga”.

Una volta che viene rilasciata dalla prigione, una persona incontra enormi sfide per reintegrarsi nelle propria comunità e per cercare di reinserirsi nel mondo del lavoro. L’American Bar Association ha identificato oltre 46.000 cosiddette “conseguenze collaterali” che chiudono il cammino alla gente molto tempo dopo aver completato la loro pena ed essere tornata libera nella società. In 13 stati, le persone condannate per determinati crimini perdono il diritto di voto per un tempo indeterminato. Altre conseguenze possono trasformarsi in ostacoli vari per ottenere un posto di lavoro, come, ad esempio, le restrizioni sulla possibilità di ottenere licenze professionali o divieti ad una licenza commerciale, per l’edilizia pubblica e l’insegnamento. Un rapporto Brookings afferma: “Un sistema di giustizia criminale che enfatizza l’incarcerazione ma non aiuta il cammino di reinserimento sociale fa un cattivo servizio a chi è stato in carcere e alla società intera” (Twelve facts about incarceration and prisoner reentry, vedi anche Classe, razza e iperincarcerazione nell’America revanchista).

Il tasso di incarcerazione – il numero di prigionieri per 100.000 abitanti – negli Stati Uniti è aumentato di due terzi tra il 1990 e il 2008, da 461 al 787 presi. Su questo punto, gli Stati Uniti sono il numero 1. Le prigioni USA detengono il numero più alto dei cittadini di qualsiasi altro paese al mondo, non solo ma nessun paese gli va nemmeno a ruota. In proporzione alla sua popolazione, gli Stati Uniti hanno 17 volte più prigionieri dell’Islanda, 12 volte più del Giappone e 10 volte più della Svizzera. L’unico paese che ha più o meno lo stesso standard degli USA è la Russia. Queste cifre non solo surclassano i paesi sviluppati, ma perfino tutti i paesi meno sviluppati. Nonostante il leggero calo del 2011, il tasso degli Stati Uniti rimane oltre 700 prigionieri per ogni 100.000 residenti. Il Ruanda, che ha il più alto tasso di prigionieri di tutta l’Africa, è a quota 595 per ogni 100.000 abitanti (molti dei quali accusati di aver partecipato alla rivolta del 1994). La quota più alta in America centrale, appartiene al Belize con 439 prigionieri per 100.000 abitanti, mentre la più alta del Sud America è del Cile con 305. La più alta in Asia appartiene al Kazakistan a 351.

(Vedi Popolazione carceraria negli Stati Uniti d’America).
Per saperne di più vedi, in inglese “Six Charts that Explain Why Our Prison System Is So Insane”; in italiano L’affermazione del carcere

https://www.jpic-jp.org

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Questa voce è stata pubblicata il 02/01/2019 da in Giustizia e Pace, ITALIANO con tag , .
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