COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

–– Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA –– Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa A missionary look on the life of the world and the church –– VIDA y MISIÓN – VIE et MISSION – VIDA e MISSÃO ––

L’economia è diventata una religione


Borsa New York

Il dibattito per le elezioni europee ha dimostrato ancora una volta l’importanza dell’economia, che tende a diventare una religione. Nella Francia laica e repubblicana (non capita lo stesso per l’intero mondo occidentale?), non sempre ce ne rendiamo conto, ma lasciamo proliferare tali religioni, chiamate ‘sostitutive’. (Di Jean-Claude Guillebaud, 27/05/2019, La Vie)

Sono quelle che Raymond Aron chiamava “religioni secolari”. Lui parlava delle ideologie, ma anche – per default – dell’economia. Negli ultimi anni, di fatto, l’economia è diventata una religione secolare. Non solo questa ‘religione’ è preoccupante, ma il linguaggio che usiamo per parlarne, e parlare del “sociale”, è una lingua obsoleta, morta, o quasi. Questo linguaggio è, infatti, intriso di una religiosità arcaica e moraleggiante. Desta stupore che non sia molto più criticata. Sa di clericalismo che cambia di pelle ma non di vizio.

Non è difficile, per esempio, individuare la connotazione sacrificale che sta dietro le parole che maciniamo dalla mattina alla sera. La parola “debito”, infatti, suggerisce un’idea di colpa e persino di peccato. Dietro a un debito, si sospetta che ci sia un vecchio fallimento, una decisione egoista, un colpevole sperperare. Ripetere continuamente a un popolo che è da troppo tempo in debito è come dirgli che è gravemente colpevole e che deve fare penitenza.

Tutto oggi passa come se ciascuno dei 66,99 milioni di francesi (al 1° gennaio 2019 – e perché no di tutto il mondo occidentale?) si fosse reso colpevole di un errore di cui gli si chiede di emendarsi il prima possibile. Il peso di questo debito, gli viene detto, rischia “di ricadere su di noi e sui nostri figli”, come è scritto nel Vangelo di Matteo (27, 25), e come ripetono ogni settimana tutti o quasi i miei colleghi giornalisti. Questo è un peccato, insomma, “originale”. Ecco il punto!

Quando ripetiamo alla gente – come fa continuamente Emmanuel Macron – che devono sopportare con rassegnazione la perdita dei servizi pubblici a cui aspirano, usiamo il linguaggio di Satana quando si rivolgeva a Giobbe. Se Dio alla fine interviene per salvare Giobbe, è perché quest’ultimo, anche infelice e coperto di flagelli, si interdice la denuncia, cioè il “populismo”. Vorrei aggiungere che questa lunga sofferenza sociale imposta ai cittadini è simile alle “macerazioni” penitenziali raccomandate nel 16° secolo dalla spiritualità di Ignazio di Loyola. Questa è retorica ancora più chiaramente religiosa se si esaminano le promesse del discorso dominante. Pensiamo alla famosa “crescita”: sappiamo che non tornerà presto, ma ne annunciamo sempre, giorno dopo giorno, la venuta, come faceva san Paolo evocando la parusia (la seconda venuta di Cristo), un parusia così vicina che scriveva nell’Epistola ai Corinzi: “Il tempo è breve“.

Come ha osservato il mio collega Bernard Maris, assassinato dai jihadisti con il gruppo di Charlie Hebdo, l’idea (credulona) di una crescita infinita non è estranea al sogno dell’immortalità, cioè della vita eterna. Lavoriamo testardamente per realizzare questo dogma, anche a costo di distruggere ciò che rimane del pianeta. Aggiungerò un’ultima osservazione sui ritmi nel discorso politico dominante. Ripetitivo e infaticabile, corrisponde alla definizione del verbo salmodiare: “recitare o cantare in un modo rituale e monotono i salmi o le preghiere”. È così che deve vivere la gente?

Vedi testo originale: L’économie est devenue une religion

Gpic Notizie dal Blog di Gian Paolo – Vol. 7 – N° 7

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 02/07/2019 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag .

  • 341.838 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 749 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: