COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Stella Morra, Voi dove eravate?… Parola, parole, silenzio: una chiesa di parresia


Stella Morra

Seminario di studio tenuto dall’Atrio dei Gentili al monastero “Dominus tecum” di Pra d’ Mill (5-7 luglio 2019) sul tema: «Quando vi chiederanno: “Voi dove eravate?”… – Parole responsabili, vite vere. Il coraggio di un dire che si fa storia».

Stella Morra, schema della relazione
Voi dove eravate?… Parola, parole, silenzio: una chiesa di parresia

1. Parola e parole: tra definizioni, pratiche e silenzio

Siamo in un cambiamento d’epoca e non solo in un’epoca di cambiamenti. Quello che cambia è il punto di vista. Non è tanto –o non solo –l’accento posto su un contenuto piuttosto che un altro, ma proprio il quadro di insieme. È il passaggio dalla logica della sfera a quella del poliedro. Ma attenzione…

Discepoli della Parola:

  • Non solo “dalla Parola alle parole”
  • Anche “dalle parole alla Parola”
  • E anche dalle/alle pratiche che sfondano le parole, nel bene e nel male
  • E dal/al silenzio che stabilisce soglie, tra dire e dire, tra dire e fare, tra fare e fare…

Il fondamentale: la tradizione cristiana esiste per permettere a ogni uomo e donna di ogni epoca di fare la stessa esperienza di salvezza vissuta dalla prima comunità apostolica. Tutto quello che ci siamo «inventati» nella storia (canone biblico, simboli della fede, liturgie, linguaggi, codici, norme, abitudini, feste, misurazioni, gerarchie, status di vita, strutture, istituzioni…) è «relativo» a questo mandato: «annunciate la mia salvezza». Di tutto questo «macchinario» non possiamo fare a meno, ma non possiamo nemmeno confonderci sul motivo della sua esistenza. Cfr. l’«indole pastorale del magistero».

Se, ad esempio, i principi tendono a debordare sulla pratica, diciamo che si diventa «persone rigide», con le quali è difficile interfacciarsi: se infatti ogni cosa deve essere sempre definita con chiarezza, ogni regola applicata senza nessuna deroga, ogni ambiguità sciolta, «come si fa a vivere così»? D’altra parte è ugualmente difficile interagire con persone talmente dominate dall’emozione, da non possedere nemmeno le parole per dire e dirsi, atterrite da ogni ragionamento complesso come fosse un insopportabile limite alla loro libertà, tanto che «dovrebbero darsi una regolata, perché non si può vivere così…». Per vivere abbiamo bisogno sia di parole che definiscono e indicano, sia di pratiche che sfondano ed eccedono. La questione è il loro rapporto. (Incantare le Sirene).

TESI : Parresia e discernimento sono i garanti della tensione tra definizioni/parole e pratiche comuni. Il sinodo, ad esempio, è un momento di parresia e discernimento, prima ancora che un luogo di decisione e confronto. Abbiamo fatto della dottrina la prima pratica cristiana, sbilanciandoci sulle definizioni/parole e sull’unica direzione “dalle” parole “alla” vita.

  • Cfr. Discorso di apertura del Sinodo, 6 ottobre 2014). «Vi domando, per favore, questi atteggiamenti di fratelli nel Signore: parlare con parresia e ascoltare con umiltà. E fatelo con tanta tranquillità e pace, perché il Sinodo si svolge sempre cum Petro et sub Petro, e la presenza del Papa è garanzia per tutti e custodia della fede».
  • Cfr. Discorso di chiusura del Sinodo, 18 ottobre 2014 in cui ha messo in guardia da: «… la tentazione di trascurare il depositum fidei, considerandosi non custodi ma proprietari e padroni o, dall’altra parte,la tentazione di trascurare la realtà utilizzando una lingua minuziosa e un linguaggio di levigatura per dire tante cose e non dire niente! Li chiamavano “bizantinismi”, credo, queste cose…

2. …e veniamo alla parresia

È una parola molto complessa e dalla storia lunghissima, con sfumature di significato anche rilevanti. Non la usiamo nei sensi (possibili) di:

  • «Sincerità» intesa come «genuinità» (dico quello che penso, alla Maria de Filippi);
  • «Coraggio» inteso come il dire cose che possono essere spiacevoli per il nostro interlocutore;
  • Verità che facciamo nel segreto della nostra coscienza, portata ad espressione perché gli altri la ricevano

È piuttosto una presa di parola del singolo in relazione non principalmente al sé o alla verità, ma alla relazione con l’altro/con la realtà, al noi che in base a questa parola (o alla sua assenza) può radicalmente cambiare.

A partire da uno spunto sostanzioso di Andrea Grillo (blog su Munera), una rilettura della parresia, così come l’ha presentata il filosofo francese Michel Foucault (19261984) nell’ultimo corso da lui tenuto al Collège de France. Operazione di doppio bracconaggio…

a) Quattro condizioni

  • Condizione formale:
    L’uguaglianza riconosciuta di tutti i soggetti in gioco
    La COSTITUZIONE
  • Condizione di verità:
    Il riferimento a una ratio ragionevole
    La VERITA’ (EPISTEME)
  • Condizione di fatto:
    La diversità delle autorità e il riconoscimento delle superiorità/gerarchie
    La POLITICA
  • Condizione morale:
    Il coraggio del conflitto responsabile
    Il CORAGGIO

b) Potere e autorità

Per potere si intende una dinamica reticolare, che passa tra i soggetti in gioco. Il potere è sempre relazionale, chiamando in causa chi lo esercita e chi lo recepisce / riconosce.

Il potere “non è qualcosa che si divide tra coloro che lo possiedono o coloro che lo detengono esclusivamente e coloro che non lo hanno o lo subiscono. Il potere deve essere analizzato come qualcosa che circola, o meglio come qualcosa che funziona solo a catena. Non è mai localizzato qui o lì, non è mai nelle mani di alcuni, non è mai appropriato come una ricchezza o un bene. Il potere funziona, si esercita attraverso un’organizzazione reticolare”
(Microfisica del potere. Interventi politici, Einaudi, Torino 1977,p.184)

E’ una sorta di campo relazionale mai gestito da qualcuno. È prima di tutto un discorso (una proliferazione di discorsi) portato verso una direzione in seguito a stratificazioni di un senso piuttosto che un altro. Qualcosa che condiziona ma che lascia margini di gioco, di distorsione, di sviluppo.

Il tema della conoscenza è dunque centrale per l’esercizio del potere tramite la gestione della verità, effettuati ad esempio dalla Chiesa o dalla scienza positiva.

Una rivoluzione della conoscenza e della “verità” porta inevitabilmente cambiamenti forti nella essenza stessa della società e della sua cultura.
Cosicché la storia si viene a delineare come costituita da momenti di grave crisi delle “verità” seguiti da periodi di relativa stabilità in cui una serie di “discorsi” domina su altri.
Il sapere è anche un mezzo per sorvegliare la gente e controllarla. Con una precisa evoluzione, però. Dapprima il potere è stato disciplinare e repressivo, potere di controllare, estirpare fino a dare la morte. Poi però è divenuto qualcosa di più funzionale, riproduttivo e pervasivo.
Foucault arriva a elaborare il concetto di biopotere, potere cioè che costruisce corpi, desideri, i modi fondamentali della stessa vita.

Le autorità (al plurale) sono personali, competono al ruolo/carisma/talento… del singolo. Le autorità sono diversamente relazionate al potere. Se l’unica autorità è il potere, è un problema.

c) Nella Chiesa

  • Condizione formale:
    L’uguaglianza La forma battesimale della chiesa popolo di Dio
    URGE la riforma della chiesa attualmente ancora «clericale».
    Lumen gentium 9-13: Il Popolo di Dio
  • Condizione di verità:
    Il riferimento a una ratio ragionevole.
    Il dato di realtà (non di sincerità)
    URGE una teologia strutturalmente incompleta, inquieta e immaginifica.
    Gaudium et Spes : Un altro modo di guardare alla realtà (al mondo)
    [Veritatis Gaudium]
  • Condizione di fatto:
    La diversità delle autorità e il riconoscimento delle superiorità/gerarchie
    Gli «ascendenti» sono Parola di Dio e Eucarestia.
    URGE una configurazione delle autorità molteplici
    Dei Verbum7-10; Sacrosanctum Concilium 1-58:
    Il primato della Parola di Dio sotto cui tutti stiamo.
    La liturgia / l’Eucarestia culmen et fons
  • Condizione morale
    Il coraggio del conflitto responsabile.
    URGE assunzione di autorità da parte dei vari soggetti ecclesiali che sia in grado di assumere il conflitto.
    Apostolicam Actuositatem; Dignitatis HumanaeUnitatis redintegratio
    Il coraggio di assumere i conflitti
    (ma per contro HV, PDV, DI, IS, SP…)

La parresia è la presa di parola responsabile tra eguali diversificati secondo un logos ragionevole (conversazione) per il governo di sé e degli altri.

3. Questioni aperte

  1. Una «presa di silenzio» è configurabile come un atto di parresia?
  2. Riprendendo la dicotomia individuale/collettivo, pubblico/privato. La politica può essere intesa come arte del governo per il bene comune?
  3. Possibile un paradigma eucaristico che verifichi una struttura plurale e pratica delle autorità e delle gerarchie?
  4. Discernimento e parresia, prime pratiche credenti: quale rapporto?

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Questa voce è stata pubblicata il 29/07/2019 da in Attualità ecclesiale, ITALIANO con tag , , .

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San Daniele Comboni (1831-1881)

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Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

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