COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

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Cosa ci insegna l’autunno?


poesie-autunno



L’AUTUNNO DELLA VITA
Gianfranco Ravasi
Sono candide le mie tempie, il capo è calvo. La dolce giovinezza ormai è svanita e devastati sono i denti. Della vita gioiosa ormai mi resta solo il ricordo del suo tempo breve. Spesso mi lamento per la paura degli inferi. Tremendo è l’abisso dell’Ade e inesorabile la sua discesa.
Ognuno di noi ha una stagione che ama. Io prediligo l’autunno, coi suoi colori tenui e iridescenti, delicati e pacati come il clima che lo avvolge. Indimenticabili erano per me le ottobrate romane, quando da giovane studiavo teologia in quella città.
Devo, però, riconoscere che spesso all’autunno è comparata una stagione della vita che ai nostri tempi è molto meno amata e rispettata che in passato, quella della vecchiaia.
Ed è proprio un anziano a testimoniare con realismo che la terza età è un crepuscolo destinato a condurci all’inverno che è morte. Infatti, i versi che ho sopra citato appartengono alle Odi del poeta greco Anacreonte (VI-V sec. a.C.), ironico e determinato nel non nascondere l’aspetto fragile e misero della senilità.
Anche nella Bibbia, un altro anziano, il Qohelet ci offre nel c. 12 del suo libro un ritratto icastico della persona vecchia, tratteggiandola sotto l’immagine di un castello fatiscente e desolato.
Eppure, come per l’autunno, ci sono segni di fascino e di bellezza anche in questa fase dell’esistenza e soprattutto c’è una lezione di vita da offrire. È ridicolo tentare di vestirci come la primavera, ossia imitando i giovani, oppure ritenendo di essere in piena estate, come se si fosse gli adulti maturi ed efficienti di ieri. Bisogna, invece, essere se stessi, capaci di riflessione e di quiete, pronti ad accogliere e a vivere questa stagione tenue e delicata.


Cosa ci insegna l’autunno?
Che dobbiamo lasciar andare le cose che non ci nutrono più.
Che nella malinconia c’è una bellezza struggente.
Che per poter voltare la pagina bisogna trovare il coraggio di far cadere le foglie secche, a costo di lasciar spoglio e freddo il nostro ramo.
Solo così un giorno potranno nascerci nuovi germogli.
CatherineBlack


Voglio un autunno rosso come l’amore,
giallo come il sole ancora caldo nel cielo,
arancione come i tramonti accesi al finire del giorno,
porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare.
Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.
Stephen Littleword


autunno 1


Autunno
Poesia di Roberto Piumini

Quando la terra
comincia a dormire
sotto una coperta
di foglie leggere,
quando gli uccelli
non cantano niente.
Quando di ombrelli
fiorisce la gente,
quando si sente
tossire qualcuno,
quando un bambino
diventa un alunno.
Ecco l’autunno!


Foglie gialle
Poesia di Trilussa

Ma dove ve ne andate,
povere foglie gialle,
come tante farfalle
spensierate?
Venite da lontano
o da vicino?
Da un bosco
o da un giardino?
E non sentite la malinconia
del vento stesso
che vi porta via?


Veder cadere le foglie
Poesia di Nazim Hikmet

Veder cadere le foglie mi lacera dentro,
soprattutto le foglie dei viali.
Soprattutto se sono ippocastani,
soprattutto se passano dei bimbi,
soprattutto se il cielo è sereno,
soprattutto se ho avuto, quel giorno,
una buona notizia,
soprattutto se il cuore, quel giorno,
non mi fa male,
soprattutto se credo, quel giorno,
che quella che amo mi ami,
soprattutto se quel giorno
mi sento d’accordo
con gli uomini e con me stesso.


Autunno
Una poesia tradizionale giapponese

E l’usignolo geme.
Quale affanno lo preme?
Ecco: l’estate muore.
Tutti i suoi canti insieme
non salveranno un fiore.


Foglia appassita
di Hermann Hesse

Ogni fiore vuol diventare frutto,
ogni mattino sera,
di eterno sulla terra non vi è
che il mutamento, che il transitorio.

Anche l’estate più bella vuole
sentire l’autunno e la sfioritura.
Foglia, fermati paziente,
quando il vento ti vuole rapire.

Fai la tua parte e non difenderti,
lascia che avvenga in silenzio.
Lascia che il vento che ti spezza
ti sospinga verso casa.

Poesie riprese da
https://www.cinquecosebelle.it/

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Questa voce è stata pubblicata il 03/11/2019 da in ITALIANO con tag .

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Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
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