COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

–– Sito di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA –– Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa A missionary look on the life of the world and the church –– VIDA y MISIÓN – VIE et MISSION – VIDA e MISSÃO ––

Ecumenismo: fra e dentro le Chiese


ecumenismo (1)


Brunetto Salvarani
23 /01/2020
http://www.settimanews.it

«Il vero ecumenismo si basa sulla conversione comune a Gesù Cristo come nostro Signore e Redentore. Se ci avviciniamo insieme a Lui, ci avviciniamo anche gli uni agli altri». Così, il 19 gennaio 2017, papa Francesco, ricevendo una delegazione della Chiesa luterana di Finlandia.

In realtà, che in un pianeta largamente multireligioso il vasto popolo cristiano, sparso per ogni continente, sia quanto mai frammentato e incapace di operare insieme, salvo eccezioni, sembra un dato che non fa problema. E non sgomenta – come dovrebbe – che tali divisioni rappresentino una contro-testimonianza gigantesca, fino a scoraggiare chi intenda avvicinarsi al messaggio di Gesù. Questioni di grande portata, complesse, eppure ineludibili. Che richiederebbero qualcosa di più di una risposta standard quale quella proveniente dalla celebrazione di eventi quali la – benemerita, certo – Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, dal 18 al 25 gennaio.

Sia chiaro, a scanso di equivoci: che la settimana ci sia e si celebri resta un fatto positivo, che nessuno intende sottovalutare. Permane, peraltro, la sensazione, soprattutto in chi da anni vi partecipa convintamente, di un’occasione non sfruttata appieno, e talora un po’ rituale: soprattutto quando capita che ad essa non segua un cammino congruente durante il resto dell’anno. Perché senza una teologia dell’eucaristia e del ministero all’altezza della sfida – per citare solo due aspetti decisivi – non si farà molta strada.

Anche se è un fatto, direi, che, nell’arco del suo pontificato, Bergoglio, coraggiosamente, si è lasciato ormai alle spalle il modello della pedagogia dei gesti di Giovanni Paolo II, che traduceva la traiettoria inaugurata da Nostra aetate, e il dialogo delle culture di Benedetto XVI, in risposta all’irrigidimento causato dal timore dello scontro di civiltà dopo l’11 settembre, per abbracciare un’autentica teologia dei gesti: ridisegnando così radicalmente il paradigma dell’incontro fra le Chiese, puntando sui tratti dell’esperienza spirituale, della preghiera, dell’ascolto, del servizio ai poveri, della carità. Del camminare insieme. In una parola: della teologia, non quella dei manuali ma quella – francescanamente – della vita vissuta.

Oltre le minoranze attive

In sintesi, quanto emerge dallo scenario del cristianesimo globale è che, oggi, non si può essere cristiani senza essere ecumenici: l’ecumenismo è inscritto nel futuro del cristianesimo tutto; e il suo futuro può solo essere ecumenico.

Purtroppo, però, bisogna altresì riconoscere che l’ecumenismo è ancora, in tutte le Chiese, un fatto largamente minoritario. Tanti dialoghi tra le Chiese sono in corso, non pochi sono i cantieri aperti, ma esse ragionano e agiscono ancora troppo spesso nel senso del monologo, come se ciascuna di esse fosse l’unica Chiesa esistente, al di là delle dichiarazioni di principio.

Difficile ignorare le gravi fratture in atto nelle Chiese ortodosse. Dopo l’autocefalia della Chiesa ucraina è in atto un pericoloso processo divisivo fra il ceppo ellenico e quello slavo (Costantinopoli – Mosca) che si riproduce in varie forme: dalla Francia agli USA, dai paesi baltici alla Corea del Sud e in tutta la diaspora.

Inoltre, qualche commentatore, a margine dell’ultima settimana, ha opportunamente posto in luce la necessità urgente di lavorare anche su un tipo particolare di ecumenismo, quello – per dir così – intra-cattolico: tra credenti di devozioni e fedeltà diverse, che lo stesso Francesco sta insistentemente spingendo a trovare il coraggio del confronto con l’altro e a rigettare le paure legate al settarismo.

Navigando per la rete, infatti, in quegli stessi giorni non era raro imbattersi in interventi di cattolici profondamente scandalizzati per lo slancio ecumenico eccessivo del papa, come se la sua cultura dell’incontro – autentica cifra di questo papato – non fosse altro che un arrendersi allo spirito dei tempi, o persino un indizio trasparente di un vero e proprio segnale di relativismo… in chiave di progressiva protestantizzazione del cattolicesimo attuale.

Mi chiedo: schegge impazzite o segnali di una frattura che sta ampliandosi, e che andrebbe affrontata con la dovuta parresìa? Difficile rispondere; mentre resta il fatto che ora, comunque, come ogni anno, la palla è nel campo di chi è chiamato a tradurre le istanze di apertura palesatesi durante la settimana nel quotidiano delle nostre comunità: vescovi, parroci, pastori, laici.

Sapremo mostrarci all’altezza di questo progetto, tanto ambizioso quanto necessario e indilazionabile? O preferiremo proseguire sulle strade sicure del già noto, senza aprirsi al dettato del futuro? Ecco le domande cruciale che ci consegna il dopo-settimana, dedicata significativamente al tema Ci trattarono con rara umanità (At 28,2), ispirato al brano del naufragio di Paolo a Malta e incentrato sulla virtù dell’ospitalità. Altro argomento divisivo o unica strada possibile da imboccare per ridare credibilità al messaggio evangelico nel tempo attuale?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 24/01/2020 da in Ecumenismo, ITALIANO.

  • 382.569 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Segui assieme ad altri 805 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: