COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Via Crucis solitaria di don Roberto e la Via Crucis con il “Cristo parlante” di don Camillo

Via Crucis solitaria di don Roberto per le strade di Soveria Mannelli

Saveria Maria Gigliotti
Avvenire, venerdì 10 aprile 2020

Un sacerdote con la sua Croce che attraversa le strade di una città come tante. E’ questa l’immagine che riassume ciò che stiamo vivendo in questi giorni: le nostre fragilità, il nostro essere uomini


La Via Crucis di don Roberto a Soveria Mannelli

La Via Crucis di don Roberto a Soveria Mannelli

Un sacerdote con la sua Croce che attraversa le strade di una città come tante. E’ questa l’immagine che riassume ciò che stiamo vivendo in questi giorni: le nostre fragilità, il nostro essere uomini e donne, le nostre paure ed incertezze, la nostra solitudine in una battaglia che ci vede sfiniti ma determinati ad andare avanti.

Don Roberto Tomaino, con la sua Croce, portata sulle spalle per le strade di Soveria Mannelli (Catanzaro) (ma sono le strade di ogni nostra città), testimonia quell’amore che ha portato il Cristo a morire per noi, a salvare le nostre vite a dirci che e’ possibile vivere amando ed abbandonandosi totalmente a Lui.

Quella Croce è la nostra Croce, è la Croce di chi soffre, piange, lotta, aiuta, muore, vive. E’ questo il senso della Pasqua, una Pasqua diversa da tutte le altre con la speranza che, insieme al Risorto, riprenderemo in mano le nostre vite osservando il mondo con occhi nuovi.


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La Via Crucis a Brescello con il “Cristo parlante” di don Camillo

Filippo Rizzi
Avvenire, sabato 11 aprile 2020

Un Venerdi Santo in solitaria sulla piazza deserta del paese: don Evandro Gherardi ha portato il Crocifisso reso celebre da Guareschi in una breve processione per le vie deserte


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Un Venerdi Santo in solitaria sulla piazza deserta del paese quello svoltosi ieri – dove il parroco don Evandro Gherardi lo ha prima benedetto e poi portato in una breve processione – il Cristo “parlante” di Don Camillo, a Brescello nella Bassa Reggiana. Nel giorno della Passione di Gesù anche l’ostensione del Crocifisso reso celebre e immortale dai racconti di Giovannino Guareschi e dalla saga cinematografica in bianco e nero quella dedicata a Peppone e Don Camillo, si è dovuta adattare alle regole imposte per contrastare la diffusione del Covid-19.

Così, come ha riportato oggi la stampa locale reggiana in particolare La Gazzetta di Reggio, la processione è stata seguita online, grazie a una diretta Facebook questo venerdì. Il parroco di Brescello ha prima pregato per le vittime dell’infezione, i malati e i loro famigliari poi, sollevato il Crocifisso, ha effettuato una Via Crucis di sei fermate – invece delle tradizionali 14 – agli incroci che delimitano la piazza sulla quale sorge la chiesa, recitando una preghiera ad ogni sosta. Un evento che come di consuetudine, ha richiamato molto pubblico (online), con centinaia di visualizzazioni in diretta – circa duemila complessive – e ha visto il parroco brescellese iniziare il rito al suono delle campane, alle 15 di ieri, con la benedizione del Crocefisso.


Don CAMILLODon Camillo – .


Coadiuvato da un chierico, don Evandro ha pregato per le vittime della pandemia, per i malati e per i loro famigliari. In tutto, il rito è durato meno di mezz’ora. Come per ogni appuntamento che richiama il nome di Don Camillo, anche in questa occasione non sono mancati fotografi e cineoperatori che hanno documentato la cerimonia.

È la seconda volta che il crocifisso esce dalla chiesa di Santa Maria Nascente (la stessa da cui era solito predicare nei panni di don Camillo l’attore Fernandel le sue omelie e invettive spesso contro Peppone-Gino Cervi e la sua giunta comunista) da quando è scoppiata l’emergenza legata al Coronavirus. Pochi giorni fa don Evandro aveva provveduto a collocare il Cristo ligneo sul sagrato a “protezione” del paese, nel momento in cui il contagio stava toccando il massimo della sua diffusione.


Il Crocifisso parlante

Il Crocifisso parlante di Brescello – .


Il Crocefisso – definito “parlante” perché, nelle opere di Guareschi e nei film, Gesù colloquiava con Don Camillo – si trova solitamente nella cappelletta laterale a sinistra dell’ingresso della chiesa. L’opera fu realizzata appositamente per le riprese cinematografiche, è alta 165 centimetri senza la croce e pesa 13 chili. A dare voce al “Crocifisso parlante” della saga di don Camillo e Peppone furono gli attori e doppiatori Ruggero Ruggeri e poi negli ultimi episodi Renzo Ricci. Dal 1970, anno dell’ultimo film della saga, l’incompiuto Don Camillo e i giovani d’oggi, è sempre rimasto in chiesa, fino al 2013, quando fu proprio Don Evandro Gherardi a farlo uscire in occasione della processione settembrina, da lui stesso introdotta per chiedere a Dio clemenza negli eventi climatici e naturali.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 11/04/2020 da in Attualità ecclesiale, Fé y Espiritualidad, ITALIANO con tag , , .

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Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
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