COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Dove va l’America di Trump?

ISPI Weekly Focus USA2020:
Tutti i giudici del presidente


USA


Weekly Focus
USA2020

Donald Trump nomina il 200esimo giudice federale proprio mentre il ‘suo’ procuratore generale, William Barr, viene accusato di abuso di potere. E mentre i contagi nel paese aumentano, il presidente in caduta libera nei sondaggi rischia di perdere anche il consenso degli elettori evangelici bianchi.

La sanità torna al centro del dibattito pubblico americano: con una mossa a sorpresa il presidente Donald Trump ha chiesto alla Corte Suprema di annullare l’Obamacare, che garantisce la copertura sanitaria ad alcune delle fasce più vulnerabili della popolazione, proprio mentre negli Stati Uniti si registra il record di contagi da Covid-19, 37mila, in un giorno solo. Immediata la replica dei democratici. La speaker della Camera Nancy Pelosi ha definito il gesto del presidente nel mezzo della crisi del coronavirus “un’incomprensibile crudeltà”. Intanto il numero degli americani contagiati potrebbe essere 10 volte maggiore dei 2,3 milioni confermati finora: a suggerirlo è il direttore del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), Robert Redfield, secondo cui la stima si basa su campioni di sangue raccolti a livello nazionale sulla presenza di anticorpi. Se così fosse il numero dei casi negli Stati Uniti schizzerebbe ad almeno 23 milioni. Ed è forse per questo che il presidente, che ha già confermato i festeggiamenti per la Festa dell’indipendenza il prossimo 4 luglio, fa di tutto per spingere verso la riapertura e sembra voglia lasciare che il virus faccia il suo corso, pur di non frenare più l’economia. “I decessi per il coronavirus sono in calo. Il tasso di mortalità è uno dei più bassi al mondo. La nostra economia sta ripartendo e non sarà chiusa di nuovo” scrive su Twitter.

Lo stesso presidente, dal palco di Tulsa, in Oklahoma, dove ha tenuto il primo comizio post-lockdown, aveva annunciato di aver ordinato di rallentare i test “perché un loro aumento comporta un incremento dei casi”. Un’affermazione subito smentita dal suo staff, che si è affrettato a spiegare che il presidente “stava scherzando”. Ad aumentare davvero, invece, c’è il distacco che lo separa nei sondaggi dallo sfidante dem Joe Biden avanti di 14 punti col 50% delle preferenze. Un’enormità, che il presidente in carica bolla come “falsità” frutto dei “fake news media” che gli remano contro.

Infine l’onda lunga delle proteste Black Lives Matter arriva fin dentro le primarie democratiche per i deputati alla Camera dei Rappresentanti (rieletti ogni due anni), dove avanzano i candidati afroamericani liberal a scapito di esponenti moderati. Se l’enfant prodige della sinistra socialista Alexandria Ocasio-Cortez ha vinto come era prevedibile, sono in molti a sottolineare l’avanzata di diversi altri candidati dell’ala sinistra del partito, sulla scia degli avvenimenti delle ultime settimane. La sorpresa maggiore arriva dal Bronx, dove Jamaal Bowman, 44 anni, afroamericano e preside di una scuola media ha battuto Eliot Engel, 73 anni, bianco, pilastro dell’establishment dem, al Congresso dal 1989. Nel suo discorso della vittoria Bowman ha detto: “La povertà non è il risultato di bambini e famiglie che non lavorano duramente, la povertà è basata su un disegno politico ed è radicata in un sistema che è rotto, corrotto e marcio dal suo nucleo, fin dall’inizio dell’America”.

Il commento di Nando Pagnoncelli,
presidente Ipsos Italia

Il futuro del Paese preoccupa fortemente gli americani: due su tre ritengono che il Paese stia andando nella direzione sbagliata, mentre solo il 22% si mostra fiducioso ed è convinto che vada nella direzione giusta. A questo proposito gli elettori repubblicani si mostrano divisi, infatti il 46% si dichiara ottimista, mentre il 42% è pessimista: quest’ultimo dato è in forte crescita, basti pensare che nello scorso mese di febbraio i repubblicani pessimisti erano la metà di quelli attuali (21%). (…)

Non accennano quindi a diminuire i critici dell’operato complessivo di Trump (rappresentano il 57%) e, a fronte dell’ulteriore aumento della preoccupazione per il Coronavirus (77%, cioè + 4% nell’arco di due sole settimane), aumenta ulteriormente il divario tra quanti criticano (57%) e quanti approvano (38%) la gestione dell’emergenza sanitaria da parte del presidente.)

https://campaign-image.eu/zohocampaigns/28716000035859925_zc_v32_temi_caldi.jpg

 

 

Oltre alle difficoltà che il presidente deve affrontare in queste settimane, in vista di novembre si aggiunge per Trump un’altra preoccupazione: la perdita di consenso tra gli elettori evangelici bianchi, una categoria particolarmente significativa per la sua vittoria di quattro anni fa. Dal suo insediamento, il presidente ha potuto contare su una base di sostenitori (circa il 40% degli americani) che gli è rimasta accanto no matter what; tra questi, proprio gli evangelici hanno ricoperto un ruolo di primo piano.

Che quella dei ‘rinati nella fede’, come si fanno chiamare, in America sia una comunità folta e potente è un fatto assodato: magari non abbastanza da determinare da sola il risultato di un’elezione, ma di certo in grado, con un candidato gradito anche ad altre categorie, di fare da ago della bilancia, come dimostrato, nel 2004, dalla seconda elezione di George W. Bush. Gli evangelici sono il gruppo religioso più numeroso negli USA: si dichiara evangelico circa 1 americano su 4. Seguono poi i non religiosi e i cattolici. Tra gli evangelici, i bianchi in particolare sono spesso identificati da media e sondaggi come un gruppo a sé stante (mentre la minoranza di neri evangelici viene considerata spesso nella categoria allargata dei neri protestanti, che per il 90% circa vota democratico). Nella storia recente la stragrande maggioranza dei bianchi evangelici ha sempre votato repubblicano, e nel 2016 circa l’80% di loro ha votato per Trump. A seguire, il 64% dei bianchi cattolici aveva votato per Trump.

Giunto al terzo matrimonio, accusato di violenze sessuali e di aver pagato il silenzio di un’attrice pornografica per nascondere una loro relazione, a prima vista Trump non sembra ricalcare il modello di politico ideale per una comunità religiosa fortemente conservatrice. D’altra parte, la divisione più importante negli Stati Uniti rimane quella rosso-blu, repubblicani-democratici, e gli elettori della comunità dei ‘rinati’ sembra dunque preferire un presidente meno religioso ma che dia priorità ai loro interessi, piuttosto che un democratico, magari più religioso ma lontano dalle loro istanze tradizionaliste. Di questo Trump è fin troppo consapevole e nel corso della sua presidenza ha continuamente strizzato l’occhio nella loro direzione, ad esempio tentando di ridurre i diritti lgbtq, impedendo il loro ingresso nelle forze armate e nominando il maggior numero possibile di giudici graditi all’elettorato conservatore.

Al tempo stesso, il presidente si è circondato di esponenti della comunità che crede nell’autorità della Bibbia, come il Segretario di Stato Mike Pompeo e il vicepresidente Mike Pence. Pompeo in particolare ha rafforzato i legami diplomatici con altri leader evangelici in giro per il mondo: Jair Bolsonaro in Brasile e Jimmy Morales in Guatemala. Quest’ultimo è stato il secondo leader mondiale – dopo Donald Trump – ad annunciare lo spostamento dell’ambasciata a Gerusalemme. Per molti cristiani evangelici si tratta di un evento necessario: prima del secondo, apocalittico ritorno di Cristo in terra, gli ebrei dovranno raccogliersi nella Terra Promessa che va dal Mediterraneo al Giordano. Questo “sionismo cristiano”, gradito per ovvi motivi dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, è uno dei precetti teologici più diffusi tra gli evangelici Usa.

Il sostegno dei bianchi evangelici per il presidente non è però soltanto una questione di convenienza politica. Alcuni di loro lo paragono infatti a Ciro il Grande, l’imperatore persiano che, come racconta la Bibbia, liberò il popolo ebraico dalla schiavitù babilonese e permise loro di tornare in Israele. Come Ciro il Grande anche Trump, nonostante sia in qualche modo un “pagano” rispetto alle credenze religiose degli evangelici, sarebbe stato inviato da Dio per difendere il popolo dei credenti.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 27/06/2020 da in Attualità sociale, ITALIANO con tag , , .

  • 456.603 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Unisciti ad altri 873 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stata una pubblicazione interna nata tra gli studenti comboniani nel 1935. Ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e di patrimonio carismatico.
Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
Pereira Manuel João (MJ)
combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: