COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Commento al Vangelo della I settimana di Avvento

Commento di Paolo Curtaz

Domenica 29 Novembre >
(DOMENICA – Viola)
I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO B)
Is 63,16-17.19; 64,2-7   Sal 79   1Cor 1,3-9   Mc 13,33-37: Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.
Lunedì 30 Novembre >
(FESTA – Rosso)
SANT’ANDREA
Rm 10,9-18   Sal 18   Mt 4,18-22: Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Martedì 1 Dicembre >
(Feria – Viola)
Martedì della I settimana di Avvento
Is 11,1-10   Sal 71   Lc 10,21-24: Gesù esultò nello Spirito Santo.
Mercoledì 2 Dicembre >
(Feria – Viola)
Mercoledì della I settimana di Avvento
Is 25,6-10   Salmo 22   Mt 15,29-37: Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani.
Giovedì 3 Dicembre >
(Memoria – Bianco)
San Francesco Saverio
Is 26,1-6   Sal 117   Mt 7,21.24-27: Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.
Venerdì 4 Dicembre >
(Feria – Viola)
Venerdì della I settimana di Avvento
Is 29,17-24   Sal 26   Mt 9,27-31: Gesù guarisce due ciechi che credono in lui.
Sabato 5 Dicembre >
(Feria – Viola)
Sabato della I settimana di Avvento
Is 30,19-21.23-26   Sal 146   Mt 9,35-10,1.6-8: Vedendo le folle, ne sentì compassione.

Lunedì 30 Novembre >
(FESTA – Rosso) SANT’ANDREA
Mt 4,18-22: Essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.

Iniziamo il nostro cammino di avvento in compagnia di un apostolo, il primo fra i chiamati, Andrea di Betsaida, fratello di Simon Pietro.
Il primi fra i chiamati, secondo l’evangelista Giovanni. Andrea si ricorda anche l’ora in cui il suo maestro, Giovanni Battista, gli ha indicato quel penitente che aveva appena ricevuto il battesimo: le quattro del pomeriggio. Ci ricordiamo sempre gli eventi importanti della nostra vita. Figuriamoci l’incontro con Dio! da allora la vita di Andrea è cambiata: è lui a condurre Pietro a Gesù. È lui ad essere contattato dai greci per vedere Gesù. È lui che interloquisce col Signore durante la moltiplicazione dei pani e dei pesci. E non sappiamo molto di più, ma tanto basta. Talmente nascosto all’ombra di Cristo che, secondo la tradizione, una volta condannato a morte ha chiesto di essere inchiodato ad una croce che richiamasse il nome di Cristo. Secondo la leggenda, che conserva un riferimento alla storia, così avrebbe pregato Andrea prima della morte: «Salve Croce, santificata dal corpo di Gesù e impreziosita dalle gemme del suo sangue… Vengo a te pieno di sicurezza e di gioia, affinché tu riceva il discepolo di Colui che su di te è morto. Croce buona, a lungo desiderata, che le membra del Signore hanno rivestito di tanta bellezza! Da sempre io ti ho amata e ho desiderato di abbracciarti… Accoglimi e portami dal mio Maestro».

Martedì 1 Dicembre >
(Feria – Viola) Martedì della I settimana di Avvento
Lc 10,21-24: Gesù esultò nello Spirito Santo.

Beati i nostri occhi perché vedono le meraviglie compiute dal Signore in noi! Beati i nostri orecchi che nuovamente ascoltano l’annuncio della salvezza! Beati noi che abbiamo la gioia di ricominciare un periodo di preparazione al Natale, che vogliamo ancora far nascere Dio nei nostri cuori, che non vogliamo lasciarci spegnere dalla tristezza di una festa sempre meno cristiana, sempre più banale e vuota! Gesù esulta di gioia nello Spirito riconoscendo la strategia del Padre: non sono gli esperti religiosi, i farisei e gli scribi ad accogliere la Parola, ma gli ultimi, i poveri, i dimenticati. E questa logica già si pregusta nel Natale: è un’adolescente di Nazareth a ricevere il compito di accogliere il Messia, sono i poveri che vivranno l’esperienza della nascita di Dio nelle grotte di Betlemme. Natale, per molte persone che vivono sole o scoraggiate, rappresenta il peggior giorno dell’anno. Eppure proprio loro sono i destinatari dell’attenzione e della compassione di Dio. Gioiamo sin d’ora per questa attenzione che Dio solo sa dare agli sconfitti di tutti i tempi. Beati noi che conosciamo il volere di Dio!

Mercoledì 2 Dicembre >
(Feria – Viola) Mercoledì della I settimana di Avvento
Mt 15,29-37: Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani.

La folla che cerca Gesù porta con sé molti ammalati perché li guarisca. Li porta da Gesù per ascoltare una Parola di consolazione e di salvezza, per farli sentire amati. Non li nasconde dentro le case o li affida a strutture specializzate: la folla vuole con sé i propri ammalati e sa a chi rivolgersi. Il cammino di preparazione che abbiamo iniziato lo vogliamo percorrere insieme ai tanti malati e scoraggiati che conosciamo per condurli verso la guarigione interiore che solo Gesù può operare. La nostra preghiera quotidiana, in queste dense settimane, si carichi di tutte le storie di sofferenza e solitudine che conosciamo per affidarle al Signore. Certo: la malattia è e resta difficile da accettare e da sopportare e la solitudine si cura solo con la compagnia di qualcuno da amare e che ci ami. Ma prendere consapevolezza che qualcuno mi ama a prescindere, che Dio si fa vicino e piccolo, che sperimenta dolore e solitudine, mi fa entrare in una condizione di profonda pace interiore. Il cibo di cui abbiamo bisogno, il pane della felicità, dell’ascolto e dell’accoglienza, ci viene donato generosamente dal Dio che diventa uomo.

Giovedì 3 Dicembre >
(Memoria – Bianco) San Francesco Saverio
Mt 7,21.24-27: Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.

Le chiacchiere stanno a zero, quando abbiamo a che fare con Dio. I discorsi di circostanza che tutti abbiamo imparato a memoria non servono a niente. E nemmeno le buone intenzioni che accendono in noi un barlume di senso di colpa ma che, subito, si spengono travolte dagli impegni della quotidianità. È iniziato l’avvento: vorremo finalmente prepararci, quest’anno, dedicare più tempo alla preghiera e al silenzio, alla meditazione prolungata. E, magari, mettere in cantiere una qualche opera caritativa. E spendere qualche soldo per un regalo che dia vita ai poveri e non effimere emozioni ai sazi. Poi il tempo passa, in fretta, e ci troviamo pieni di ennesime vuote parole. Quando lo capiremo che la vita che abbiamo è una sola? E che è degna di essere vissuta fino in fondo? Quando inizieremo a vivere mettendo ordine nelle nostre priorità, cercando il Regno, prima di ogni altra cosa? Perché le nostre parole non siano vane, accogliamo la Parola come fondamento di ogni nostra scelta, di ogni nostro agire. Lasciamo che sia la Scrittura, meditata nella tradizione della Chiesa, a far nascere o rinascere Cristo in noi. Siamo concreti!

Venerdì 4 Dicembre >
(Feria – Viola) Venerdì della I settimana di Avvento
Mt 9,27-31: Gesù guarisce due ciechi che credono in lui.

Ritroviamo la vista in proporzione alla nostra fede. I nostri occhi interiori tornano a vedere solo se abbiamo il coraggio, noi per primi, sul serio, di metterci in gioco. E questo mi inquieta, sinceramente. Vorrei, invece, che Gesù mi guarisse senza disturbare troppo. Un miracolo pulito, un cambiamento radicale che, però, non mi coinvolga troppo. Poi sono disposto a pregare tanto, di più a insistere e fare pellegrinaggi e offerte cospicue ma, per cortesia, che Dio provveda a guarirmi senza chiedermi niente se non una fervente devozione. Non è così, mai. Per vedere con la luce della fede Dio ha bisogno della mia determinazione, della voglia di mettermi in discussione, di affrontare le mie ombre, senza illudermi che Dio, che potrebbe, decida di farle scomparire con uno schiocco di dita. Di fede ne abbiamo poca, certo, ma quella che abbiamo, fosse anche un granello di senapa, è sufficiente a spostare le montagne. In questo tempo di avvento vogliamo prepararci ad accogliere o a riaccogliere la novità della presenza di Dio in Cristo, a mettere le sue Parole come luce sul nostro cammino. Ma, per farlo davvero, dobbiamo uscire dal nostro torpore. Anche da quello santo.

Sabato 5 Dicembre >
(Feria – Viola) Sabato della I settimana di Avvento
Mt 9,35-10,1.6-8: Vedendo le folle, ne sentì compassione.

Quanto mi mette in crisi questo Vangelo! Quanto lo vorrei cancellare dalla mia vita interiore! Gesù vede le folle sperdute e sfinite, come pecore senza pastore e ne prova compassione. Davanti a questa pagina abbiamo un sussulto interiore di emozione e di gioia. Ecco: Dio vede, ora interviene. Macché. Vede le folle senza pastore e… inventa la Chiesa! Chiede a noi di farci carico delle pecore, di annunciare la compassione dono di Dio, di prolungare la sua azione di misericordia verso i poveri e gli esclusi. Siamo noi il volto compassionevole di Dio verso le persone che incontreremo oggi, soprattutto verso coloro che ci piacciono decisamente meno. Come abbiamo visto ieri, il Signore non ci guarisce senza di noi. Così, oggi, il Vangelo di propone la stessa imbarazzante logica: il mondo si salva solo se è amato e Dio lo ama attraverso di me. Diventiamo capaci di scacciare i demoni, le paure e le ombre, i peccati e gli errori, non perché migliori ma perché inviati. Siamo compassionevoli perché noi per primi abbiamo sperimentato la compassione. Riaccendere in noi la presenza di Cristo significa anche donarlo a chi incontriamo!

Ripreso da http://www.lachiesa.it

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Questa voce è stata pubblicata il 30/11/2020 da in ITALIANO, Settimana - commento.

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San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

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