COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

12 Dicembre – Beata Maria Vergine di Guadalupe


santo-del-giorno

Una rassegna di Santi, maestri e testimoni del Vangelo di tutti i tempi che come fari luminosi orientano il nostro cammino di cristiani e missionari.

 12 Dicembre
Beata Maria Vergine di Guadalupe
Dio aiuta chi ha il coraggio di portare il suo messaggio 


Dio aiuta chi ha il coraggio di portare il suo messaggio anche là dove tutti si aspetterebbero un rifiuto. Un coraggio dimostrato da Juan Diego Cuauhtlatoatzin, indio messicano di 57 anni, al quale la Madonna affidò una missione a prima vista impossibile. Tra il 9 e il 12 dicembre 1531, infatti, durante alcune apparizioni Maria chiese all’uomo (battezzato nel 1524; santo dal 2002) di convincere il vescovo a costruire una basilica dedicata a lei. L’impresa fu sostenuta da un segno miracoloso: l’immagine della Vergine apparve sul mantello del contadino. Quel luogo sull’altura, vicino a Città del Messico, divenne così il cuore spirituale delle popolazioni indie convertite al cristianesimo e ancora oggi il santuario mariano di Guadalupe rappresenta un punto di riferimento per l’intera America Latina.
Altri santi. San Spiridione di Trimithonte, vescovo (270-344); beato Corrado di Offida, confessore (III sec.).

Matteo Liut
Avvenire

BEATA VERGINE MARIA DI GUADALUPE
SANTA MESSA PER L’AMERICA LATINA

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Basilica Vaticana
Sabato, 12 dicembre 2020

Nella Liturgia di oggi risaltano, principalmente, tre parole, tre idee: abbondanzabenedizione e dono. E, guardando l’immagine della Vergine di Guadalupe, abbiamo in qualche modo anche il riflesso di queste tre realtà: l’abbondanza, la benedizione e il dono.

L’abbondanza, perché Dio sempre si offre in abbondanza, sempre dà in abbondanza. Lui non conosce le dosi. Si lascia “dosare” dalla sua pazienza. Siamo noi che – per la nostra stessa natura, per i nostri limiti – conosciamo la necessità delle comode rate. Lui invece si dà in abbondanza, completamente. E dove c’è Dio, c’è abbondanza.

Pensando al mistero del Natale, la liturgia di Avvento prende dal profeta Isaia molto di questa idea dell’abbondanza. Dio si dà tutto, come è, totalmente. La generosità può essere

– a me piace pensare così – un “limite” di Dio (almeno uno!): l’impossibilità di darsi in modo diverso che non sia in abbondanza.

La seconda parola è la benedizione. L’incontro di Maria con Elisabetta è una benedizione, una benedizione. Benedire vuol dire “dire-bene”. E Dio, fin dalla prima pagina della Genesi, ci ha abituato a questo suo stile di dire bene. La seconda parola che pronuncia, secondo la Bibbia, è: “Ed era buono”, “è buono”, “era molto buono”. Lo stile di Dio è sempre di dire bene, per questo la maledizione è lo stile del diavolo, del nemico; lo stile della meschinità, dell’incapacità di donarsi totalmente, il “dire male”. Dio sempre dice bene. E lo dice con piacere, lo dice donandosi. Bene. Si dona in abbondanza, dicendo bene, benedicendo.

La terza parola è il dono. E questa abbondanza, questo dire bene, è un regalo, è un dono. Un dono che ci viene dato in Colui che è tutta grazia, che è tutto Lui, tutto divinità: nel Benedetto. Un dono che ci viene dato in Colei che è “piena di grazia”, la “Benedetta”. Il Benedetto per natura e la Benedetta per grazia: sono i due riferimenti che la Scrittura  indica. A lei si dice: “benedetta tu tra le donne”, “piena di grazia”. Gesù è il Benedetto che porta la benedizione.

E guardando l’immagine di nostra Madre che aspetta il Benedetto, la piena di grazia che attende il Benedetto, comprendiamo un po’ di questa abbondanza, del dire il bene, del “benedire”. E comprendiamo questo dono, il dono di Dio che si è presentato a noi nell’abbondanza del suo Figlio, per natura, nell’abbondanza di sua Madre, per grazia. Il dono di Dio si è presentato a noi come una benedizione, nel Benedetto per natura e nella Benedetta per grazia. Questo è il regalo che Dio ci presenta e che ha voluto continuamente evidenziare, farlo emergere nel corso della rivelazione.

“Benedetta tu fra le donne perché ci hai portato il Benedetto” – “Io sono la Madre di Dio grazie al quale si vive, Colui che dà la vita, il Benedetto”.

Che, contemplando oggi l’immagine di Nostra Madre, possiamo “rubare“ a Dio un po’ di questo stile che Lui ha: la generosità, l’abbondanza, il “bene-dire”, mai maledire, e trasformare la nostra vita in un dono, un dono per tutti. Così sia.


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Questa voce è stata pubblicata il 12/12/2020 da in ITALIANO, Santo del giorno, Santo della settimana con tag .

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San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

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