COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

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Coca-Cola, Pepsi e Nestlé, i più grandi inquinatori di plastica per il terzo anno consecutivo

Hanno fatto “zero progressi” nella riduzione dei rifiuti di plastica e Coca-Cola è al primo posto per la produzione di rifiuti, afferma Break Free From Plastic nel suo audit annuale, dopo la constatazione che quelle della Coca-Cola sono le bottigliette che più di frequente si trovano su spiagge, fiumi, parchi e altri siti di rifiuti in 51 delle 55 nazioni esaminate. Ciò significa che la Coca-Cola ha aumentato la contaminazione della natura con le sue bottigliette sorpassando i 37 paesi, su 51 esaminati le scorso anno.

Coca-Cola è quindi peggio di PepsiCo e Nestlé messi insieme: il suo marchio è stato trovato su 13.834 pezzi di plastica, contro i 5.155 della PepsiCo e i 8.633 della Nestlé.

15.000 volontari in tutto il mondo hanno raccolto e identificato quest’anno 346.494 pezzi di rifiuti di plastica, il 63% dei quali chiaramente contrassegnato con un marchio di fabbrica.

L’ONG Tearfund ha scoperto che all’inizio del 2020 Coca-Cola, PepsiCo, Nestlé e Unilever erano responsabili di mezzo milione di tonnellate d’inquinamento da plastica in sei paesi in via di sviluppo.

Emma Priestland, coordinatrice della campagna globale di Break Free from Plastic, afferma che l’unico modo per fermare la crescente marea globale di rifiuti di plastica è interrompere la produzione, eliminare gradualmente il monouso e implementare sistemi di riutilizzo e “Coca-Cola, PepsiCo e Nestlé dovrebbero essere i leader nel trovare soluzioni reali per reinventare il modo in cui consegnano i loro prodotti”.

Coca-Cola ha annunciato che non abbandonerà le bottiglie di plastica, perché sono popolari tra i clienti ma sta lavorando per risolvere il problema dei rifiuti d’imballaggio. “Abbiamo l’impegno di recuperare ogni bottiglia entro il 2030, in modo che nessuna di loro finisca come rifiuto negli oceani, e la plastica possa essere riciclata in nuove bottiglie”, ha detto il suo portavoce. La società ha aggiunto che intende aumentare le infrastrutture di riciclaggio e raccolta, assicurando di aver investito più di 65 milioni di dollari dal 2018, contestando così l’affermazione che non stava facendo nulla.

Allo stesso modo, Nestlé afferma che sta facendo “progressi significativi” nel settore degli imballaggi sostenibili, anche se ha riconosciuto che è necessario fare di più: “Stiamo intensificando gli sforzi per rendere il 100% dei nostri imballaggi riciclabili o riutilizzabili entro il 2025 e per ridurre il nostro uso di plastica vergine di un terzo nello stesso periodo”.

Nonostante tutte queste autodifese, di fatto, secondo uno studio del 2017, circa il 91% di tutti i rifiuti di plastica non viene riciclato e finisce per essere incenerito, inquinando l’ecosistema.

Quindi, in attesa che Coca-Cola risolva il problema entro il 2030 e Nestlé entro il 2025, possiamo nel frattempo fare qualcosa di utile NON comprando i loro prodotti.

Vedi l’articolo di origine Coca-Cola, Pepsi and Nestlé named top plastic polluters for third year in a row e vedi anche Il report internazionale: Coca-Cola, PepsiCo e Nestlé i principali inquinatori di plastica al mondo

Gpic Notizie dal Blog di Gian Paolo ? Vol. 9 – No 1

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Questa voce è stata pubblicata il 11/01/2021 da in Ecologia, ITALIANO con tag .

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San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
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Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

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