COMBONIANUM – Spiritualità e Missione

Blog di FORMAZIONE PERMANENTE MISSIONARIA – Uno sguardo missionario sulla Vita, il Mondo e la Chiesa MISSIONARY ONGOING FORMATION – A missionary look on the life of the world and the church

Divo Barsotti – Il modo d’agire dello Spirito Santo

Formazione Permanente – italiano – 2021

Meditazioni sulla Pentecoste di don Divo Barsotti

Dal ritiro del 5-6 giugno 1965

Seconda meditazione

Il modo d’agire dello Spirito Santo

Il cammino dell’unità suppone una donazione nostra a Dio, donazione che ha come risposta da parte di Dio precisamente un entrare in possesso dell’anima, un farla divenire sua proprietà. Ed è questo che lo Spirito Santo opera, un trasferimento dal piano umano al piano divino. Ed è questo che lo Spirito Santo compie: ci introduce nel Mistero di Dio. L’iniziativa è di Dio, del Padre che per mezzo del Figlio ci comunica il suo Spirito. Ed è precisamente nella comunicazione del Suo Spirito che termina il Mistero cristiano. Fintanto che lo Spirito Santo non è donato al mondo, gli uomini non sono redenti, perché non sono entrati a far parte della famiglia di Dio. Gli Apostoli possono essere i discepoli del Cristo, ma ancora non vivono la sua vita, ancora rimangono come estranei al Mistero. È con la Morte e con la Resurrezione che essi entrano davvero nel Mistero di Dio perché attraverso la Morte e la Resurrezione il Cristo comunica il suo Spirito. L’iniziativa è dunque di Dio, Dio che si dona nel Suo Spirito; ma proprio nel dono dello Spirito l’uomo, ecco, risale ed entra nel Mistero di Dio. Nello Spirito, per il Figlio tutta la creazione risale al Padre. Ecco la nostra vita! Dice Gesù che lo Spirito Santo prenderà da Lui, dal Cristo: «de meo accipiet et adnuntiabit vobis» (Gv 16, 14). Non farà che ricordare le parole del Cristo, non ci donerà che la grazia che Egli ha meritato, non ci unirà che a Lui.

Lo Spirito Santo è la Persona che unisce, che opera l’unità, ma che opera l’unità facendosi da parte: mai Egli è in primo piano. Si rivela nelle sue operazioni, in quello che compie, e quello che compie è l’Incarnazione del Verbo, e quello che compie è la nostra unione con Cristo: non Lui si rivela direttamente. Così anche in noi, Egli è donato, vive nella nostra anima, Egli opera la nostra santificazione, ma quanto più Egli è presente tanto più Egli sembra nascosto, sembra in qualche modo identificarsi con l’opera che Egli fa. Il Cristo tu Lo vedi oggettivamente anche separato da te, si può contemplarLo nel Vangelo, tu puoi adorarLo nell’Eucaristia. Lo Spirito Santo è inseparabile dall’opera che Egli fa, è dunque inseparabile in qualche modo da te, è distinto da te e tuttavia è soltanto in quello che compie nell’intimo tuo che tu puoi ritrovarlo, che tu puoi accedere a Lui, che tu puoi riconoscerne la presenza.

Lo Spirito Santo crea le relazioni

Ma che cosa compie in modo particolare lo Spirito? Un prolungamento dell’Incarnazione del Verbo. Quello Spirito che adombra la Vergine in tal modo che Ella concepisce il Verbo di Dio come suo Figlio, è anche il medesimo Spirito che adombra tutta la Chiesa, sicché da tutta la Chiesa non nasca che Cristo. Per lo Spirito Santo noi tutti siamo uno solo: Gesù, Cristo Signore!

Ma non soltanto questo. Lui è la Persona della Santissima Trinità che personalizza le altre Persone. È per lo Spirito Santo che il Padre si dona al Figlio e il Figlio si dona al Padre, cioè il Padre e il Figlio sono Uno nella loro opposizione radicale. Nello stesso tempo che lo Spirito Santo è l’unità del Padre e del Figlio è anche in qualche modo la loro opposizione, perché fa sì che il Padre tutto si dona al Figlio e il Figlio tutto al Padre. In quanto Persona è pura relazione, assoluta relazione che implica un essere di fronte in quanto Persona, totalmente di fronte: il Padre non è il Figlio e il Figlio non è il Padre, per quanto il Figlio è Figlio non ha nulla del Padre, in quanto il Padre è Padre non è nulla del Figlio. Opposizione totale nella paternità e nella finalità.

Questo che è vero nella Trinità, è vero anche nella vita cristiana; lo Spirito Santo ci fa una sola cosa fra noi, un solo Cristo. Pur tuttavia, che cosa fa adombrando il seno della Vergine? Non solo opera l’Incarnazione del Verbo, fa anche sì che la Vergine divenga Madre di Dio, cioè la Vergine santa è in rapporto col Verbo. È lo Spirito Santo che crea questo rapporto, rapporto totale, onde la Vergine non vive che per essere la Madre, onde Gesù non è che in quanto è Figlio di Maria. Anche la vita della creatura, per lo Spirito Santo, non diviene che rapporto. Persona vuol dire rapporto, ma rapporto totale d’amore a chi se non a Dio, a chi se non al Verbo, a chi se non al Cristo? Ed ecco, è lo Spirito Santo che nello stesso tempo fa della Chiesa l’unico Corpo mistico del Cristo, ed è lo Spirito Santo che fa sì che la Chiesa sia la sposa del Cristo, in ogni persona. Per questo dicevo che è lo Spirito Santo che personalizza, fa sì che noi siamo totalmente distinti dal Verbo in quanto siamo l’amante ed Egli è l’Amato, in quanto siamo l’amato ed Egli è l’Amante, in quanto Egli è Colui che si dona, in quanto noi siamo coloro che riceviamo, in quanto noi siamo coloro che doniamo ed Egli riceve. Quello che è il rapporto del Padre al Figlio nel seno della Trinità diviene analogicamente in qualche modo il rapporto della creatura nei confronti del Verbo incarnato. Proprio per lo Spirito Santo Egli è mio Figlio, proprio per lo Spirito Santo Egli è mio Maestro, Egli è il mio Re, Egli è il mio Amico, Egli è il mio Sposo. Però proprio per lo Spirito Santo io sono la sposa e la madre, io sono l’amico e il discepolo, io sono il suddito. È tutto rapporto. E ci realizziamo e siamo soltanto in quanto siamo questo rapporto.

Si noti bene: non è possibile vivere all’uomo che in quanto è persona, ed essere persona, per l’uomo, vuol dire vivere il rapporto col Cristo, con il Verbo incarnato. Ma d’altra parte, questo rapporto col Verbo incarnato l’uomo non lo vive che in dipendenza dallo Spirito di Dio, perché nessuno di noi potrebbe vivere mai un rapporto con la Seconda Persona della Santissima Trinità, se non ce lo facesse vivere lo Spirito di Dio. È per lo Spirito divino che una povera donna, una fanciulla, una bambina diviene la Madre di Dio. La Madre di Dio! È per lo Spirito Santo che noi diveniamo prima i discepoli, poi gli amici, poi i fratelli, poi la sposa, la madre del Cristo. Ognuno di noi è la sposa di Gesù, ognuno di noi è la Madre del Cristo, nella misura che accoglie e si abbandona all’azione dello Spirito.

Lo Spirito Santo ci rende persone

Ecco quello che fa lo Spirito Santo: ci distingue anche fra noi. Ecco quello che è la vita religiosa vissuta in una docilità allo Spirito Santo. Fintanto che viviamo al di fuori del Mistero cristiano l’uomo non soltanto si perde come uomo ma si perde anche come persona, perché di fatto non riesce mai a realizzare un rapporto vero fino in fondo con un’altra creatura. Siamo impenetrabili l’uno all’altro, siamo incomunicabili; fino nel profondo noi rimaniamo segreti, non è possibile per noi né donarci, né ricevere l’altro. Per vivere pienamente la nostra vita noi dobbiamo aprirci e donarci totalmente a uno che ci possa ricevere, a Uno che totalmente a noi si possa donare. Ma chi è questo se non il Cristo? Vivere dunque per l’uomo non soltanto come uomo, ma come persona, vuol dire vivere questo rapporto, ma questo rapporto con lui lo può realizzare in noi soltanto lo Spirito divino. Per questo vivere, realizzando quello che ciascuno di noi è in distinzione dagli altri, è vivere in docilità allo Spirito il nostro rapporto con Gesù Signore.

Ecco, noi siamo, abbiamo un nome, soltanto se Egli ci chiama, soltanto e in quanto noi Lo chiamiamo. Dice Maria Maddalena: “Rabbunì”. Dice Gesù: “Maria”. Ecco, l’uomo, la donna nascono, emergono dal nulla come persone, con un nome proprio, soltanto se Gesù le chiama e soltanto se loro Lo chiamano, come loro Sposo e Maestro, come loro Figlio o loro Re. È una cosa stupenda, meravigliosa vivere questo! Non siamo, non abbiamo nome nel mondo: sono nomi convenzionali quello di dire Anna, o di dire Divo o di dire Albertina; sono nomi convenzionali, tanto per capirci. Ma allora, qual è il nostro vero nome? Il vero nome è Lui solo che ce lo dice e ci chiama: “madre”. E ci dice “donna” e vuol dire “sposa”. E ci dice “figlio”. “Tu sei Cefa”; è Lui che mette il nome, che dà il nome. Ma tutto questo è possibile soltanto se viviamo in una docilità allo Spirito Santo questo nostro rapporto con Cristo. Tutta la nostra vita è un rapporto con Lui, il Cristo.

Come è bello tutto questo e come è grande! Ci sentiamo di vivere ora, incominciamo a vivere ora! Sentiamo davvero che è lo Spirito Santo che come all’inizio della creazione fa nascere i mondi, qui fa nascere le persone. Allora era come un vento che aleggiava su tutto il caos perché le cose sorgessero come dal nulla; ora invece è l’amore che fa si che noi emergiamo dalla moltitudine come un “io” che chiama, come un “io” che è chiamato.

Spose e madri

E notate, è proprio col primo atto della Resurrezione che l’uomo ha acquistato un nome: “Maria”! È questa la redenzione vera dell’uomo: l’uomo è chiamato per nome da Dio, dunque l’uomo ha un nome, io sono un nome, per tutta l’eternità Dio mi conosce, sono distinto per sempre. Non posso essere sommerso da una moltitudine informe, il caos non mi riabbraccia più, io sono un nome eterno, perché Egli mi ama. Ed è nello Spirito Santo che Egli mi ama, ed è nello Spirito che io Lo amo, e perciò la mia vita è questo rapporto di amore, onde sono chiamato e rispondo, onde io chiamo ed Egli risponde a me.

Nella vita divina il Padre e il Figlio, il Figlio e il Padre sono uno nello Spirito Santo e il Padre e il Figlio sono due per lo Spirito Santo, onde l’uno è Padre e l’altro è Figlio nel dono reciproco di Sé. Così nella vita al di fuori di Dio, in questa vita però onde Dio si comunica al mondo, l’uomo, tutti gli uomini sono uno con Cristo. Cristo e gli uomini sono tutti uno solo, tutti un solo Cristo. Eppure in questa unità ogni uomo è la sposa ed Egli lo Sposo; ogni uomo è la madre ed Egli il Figlio; ogni uomo è l’amico ed Egli è l’Amico, ogni uomo è fratello ed Egli è il Fratello. Ma non fratelli, ma non amici: sposi, oppure madri. Al termine infatti non vi sono che questi due rapporti, che sono rapporti totali, onde io tutto mi comunico: Egli vive di me, vive in me. Pensate: vive in me! Anche per la mia carne Egli vive, vive anche per il mio corpo: le mani che agiscono durante la Messa, la bocca che parla, il cuore che ama; Egli vive di me, del mio corpo, ma vive per la mia anima e di me Egli tutto vive: l’Amato. Ma anch’io mi do a Lui perché Egli mi possegga come la sposa e voglio essere posseduto da Lui che è lo Sposo. Ecco la mia vita, la nostra vita! La vita dell’uomo è questo rapporto, il rapporto che stabilisce lo Spirito di Dio nella misura che a questo Spirito mi affido, nella misura che a questo Spirito mi dono, mi abbandono per essere posseduto da Lui.

Ecco, sono poche cose, ma mi sembra che siano essenziali. Non importa che noi continuiamo nel nostro discorso. Pensate però la grandezza che deriva da queste poche parole. Questa nozione non ve l’avevo mai accennata e mi sembrava opportuno oggi che noi invece la considerassimo attentamente. Non solo lo Spirito Santo compie l’unità, lo Spirito Santo fa anche la differenza. Non la diversità, si noti bene, ma la distinzione. Distinzione di opposizione che deriva da un rapporto. Siccome il rapporto è totale anche l’opposizione deve essere, direi, totale, così come la madre col figlio, così come la sposa e lo sposo. Mentre fra fratelli l’opposizione non è totale e anche fra amici non è totale. Invece fra padre e figlio, sì, fra il figlio e il padre, sì; fra la madre e il figlio, sì. Così anche nel piano creato, fra lo sposo e la sposa, fra la madre e il figlio. E io sono la madre, la sposa ma Egli è il mio Figlio ed è il mio Sposo divino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 18/05/2021 da in ITALIANO, Spirito Santo con tag , , .

  • 701.542 visite
Follow COMBONIANUM – Spiritualità e Missione on WordPress.com

Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi via e-mail.

Unisciti ad altri 775 follower

San Daniele Comboni (1831-1881)

COMBONIANUM

Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
Il sottotitolo Spiritualità e Missione vuole precisare l’obiettivo del blog: promuovere una spiritualità missionaria.

Combonianum was an internal publication of sharing on Comboni’s charism. By assigning this name to the blog, I wanted to revive this title, rich in history and charismatic heritage.
The subtitle
Spirituality and Mission wants to specify the goal of the blog: to promote a missionary spirituality.

Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
I miei interessi: tematiche missionarie, spiritualità (ho lavorato nella formazione) e temi biblici (ho fatto teologia biblica alla PUG di Roma)

I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
My interests: missionary themes, spirituality (I was in charge of formation) and biblical themes (I studied biblical theology at the PUG in Rome)

Manuel João Pereira Correia combonianum@gmail.com

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Immagini, foto e testi sono spesso scaricati da Internet, pertanto chi si ritenesse leso nel diritto d’autore potrà contattare il curatore del blog, che provvederà all’immediata rimozione del materiale oggetto di controversia. Grazie.

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: