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Da Lanciano a Sokolka, 136 miracoli eucaristici riconosciuti

“Segni”, i miracoli eucaristici da Lanciano a Sokolka

Il cardiologo Franco Serafini che ha studiato cinque dei miracoli eucaristici recenti: cinque volte su cinque “troviamo il tessuto miocardico. Questo cuore è sempre straziato, è sempre sofferente, da un punto di vista medico legale. Anche il sangue è sangue umano, il sangue di un paziente politraumatizzato, di un paziente grave. E’ sempre lo stesso gruppo sanguigno, il gruppo AB, il gruppo più raro”

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano
www.vaticannews.va
30 ottobre 2018

Le testimonianze di chi ha avuto la vita cambiata dal miracolo di un’ostia che si trasforma in tessuto cardiaco e le voci dei medici e degli scienziati che hanno esaminato i reperti, senza conoscerne la provenienza. Su queste parole e immagini è costruito “Segni” il documentario sui miracoli eucaristici realizzato sotto l’egida del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e presentato oggi nella Sala Deskur della Filmoteca Vaticana.

Carlo Acutis e i 136 miracoli eucaristici riconosciuti

Monsignor Dario Edoardo Viganò, assessore del Dicastero, ricorda che lo sguardo del documentario, prodotto da Vatican News e da Officina della Comunicazione, è orientato da un giovane, Carlo Acutis [beatificato il 10 ottobre 2020]. “Amava il computer e i videogiochi, come tutti i giovani, ma metteva al primo posto l’amore per l’Eucaristia”. Prima di morire a soli 15 anni nel 2006 per una leucemia fulminante, ha realizzato una mostra di 136 miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa, in pannelli con foto e descrizioni storiche, ospitata solo negli Stati Uniti in quasi 10mila parrocchie. Carlo Acutis, sottolinea ancora mons. Viganò, dice ai giovani come lui che “se volete essere protagonisti della vita delle Chiesa, non si può prescindere dall’Eucaristia”. In questo sacramento “viviamo la memoria di quello che saremo quando saremo faccia a faccia col Signore”.

La trasformazione dell’ostia in tessuto cardiaco

Il percorso narrativo dei 50 minuti di “Segni”, chiarisce il regista Matteo Ceccarelli, ruota attorno a due elementi: la trasformazione dell’ostia in tessuto cardiaco – esattamente in miocardio – e il racconto di casi recenti come quello di Buenos Aires, in Argentina, quando Bergoglio era vescovo ausiliare della città, di Sokolka e Legnica, in Polonia, ma prima ancora quello di Lanciano, in Italia, che risale al 700. “I testimoni – racconta il regista – ci dicono che il miracolo, avvenuto sempre dopo aver riposto l’ostia caduta a terra nell’acqua perché si sciogliesse, è un segno che ha cambiato la loro vita e ha permesso loro di trovare un modo nuovo per comunicare la forza del Santissimo Sacramento ai fedeli. Il nostro è un dialogo tra i fedeli che hanno assistito ai miracoli e gli scienziati che li hanno studiati. La cosa eccezionale è che nell’ostia venivano trovati globuli bianchi, che per la scienza dovrebbero sparire poco dopo la morte”.

Un tema mondiale, pochi documentari

Nicola Salvi, di Officina della Comunicazione, sottolinea di essere stato colpito da questo ragazzo che così giovane “aveva organizzato una mostra così particolare come quella sui miracoli eucaristici”. Un tema culturale mondiale, però poco trattato finora in film e documentari. I testimoni parlano nella loro lingua e sono sottotitolati, per mantenere tutta la forza emotiva della loro testimonianza.

La madre di Carlo: l’incontro con l’amico Gesù

A margine della presentazione abbiamo raccolto la testimonianza della madre di Carlo Acutis, Antonia Salzano. “A sette anni ha fatto la prima comunione – racconta – e da allora non ha mai mancato all’appuntamento quotidiano con la Santa Messa e un pochino d’adorazione eucaristica o prima o dopo la messa. Faceva una vita normale come tutti i coetanei, ma poneva al centro delle sue giornate l’incontro con Gesù Eucaristia, che per lui era l’amico, il confidente”. Carlo, aggiunge la mamma, “diceva che noi siamo molto più fortunati di colore che vissero duemila anni fa accanto a Gesù, perché basta scendere nella chiesa sotto casa più vicina e abbiamo Gerusalemme con noi. Troviamo Gesù vivo e vero nel Santissimo Sacramento. Era per lui motivo di gioia che Gesù si dona a noi attraverso l’Eucaristia e ci insegna come donarci attraverso questo sacramento agli altri”.

Un cardiolologo che visita Gesù

Uno dei medici che intervengono nel documentario è Franco Serafini, cardiologo della Ausl di Bologna, autore del libro: “Un cardiologo visita Gesù. I miracoli eucaristici alla prova della scienza”. Lui spiega: “Ho passato in rassegna cinque miracoli eucaristici approvati dalla Chiesa cattolica che hanno in comune il fatto di essere stati tutti studiati in modo serio, ben fatto, dalla medicina legale, dalla scienza, negli ultimi 10, 20, 30 anni. Si tratta delle tecniche usate nei telefilm americani, quando c’è una scena del crimine”.

Un cuore straziato, di un paziente grave

Cinque volte su cinque, chiarisce il cardiologo, “troviamo il tessuto miocardico. Questo cuore è sempre straziato, è sempre sofferente, da un punto di vista medico legale. Anche il sangue è sangue umano, il sangue di un paziente politraumatizzato, di un paziente grave. E’ sempre lo stesso gruppo sanguigno, il gruppo AB, il gruppo più raro, ed è lo stesso che ritroviamo nei tre teli della Passione più accreditati, la Sindone di Torino, ma anche il sudario di Oviedo e la tunica di Argenteuil, ma anche nel miracolo eucaristico di Lanciano e a Tixtla in Messico. Questo è un dato dal punto di vista statistico esplosivo”. Se i miracoli accadono adesso, conclude Serafini, e c’è una sorprendente abbondanza di miracoli eucaristici negli ultimi decenni, “se il cielo ci dona questi segni è perché evidentemente sono per noi, ed è doveroso parlarne. Ma il miracolo eucaristico è un sostegno alla nostra fede che non la deve annullare. La luce che emana da questi segni è tanta ma non è mai abbagliante”.

Il miracolo è la vita di tutti i giorni

Prima della proiezione, il regista Ceccarelli ci dice che “è stato importante conoscere queste realtà, e come si siano trasformate dopo questo segno. Che cosa hanno capito? Che il miracolo reale è la vita di tutti i giorni, e quel segno che hanno nella propria parrocchia è qualcosa che glielo testimonia tutti i giorni. Hanno riscoperto il valore di Cristo nell’Eucaristia. Questo è il loro miracolo”. Al documentario verrà data ampia diffusione attraverso vari supporti: home video, televisione, web nell’intento di realizzare il desiderio di Carlo Acutis di incrementare la conoscenza sull’argomento, in linea con lo spirito della mostra internazionale sui miracoli eucaristici da lui progettata e realizzata.

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Questa voce è stata pubblicata il 05/06/2021 da in ITALIANO, Sacramenti con tag , .

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Combonianum è stato una pubblicazione interna di condivisione sul carisma di Comboni. Assegnando questo nome al blog, ho voluto far rivivere questo titolo, ricco di storia e patrimonio carismatico.
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Sono un comboniano affetto da Sla. Ho aperto e continuo a curare questo blog (tramite il puntatore oculare), animato dal desiderio di rimanere in contatto con la vita del mondo e della Chiesa, e di proseguire così il mio piccolo servizio alla missione.
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I am a Comboni missionary with ALS. I opened and continue to curate this blog (through the eye pointer), animated by the desire to stay in touch with the life of the world and of the Church, and thus continue my small service to the mission.
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